Un’esperienza multisensoriale, capace di stimolare i bambini a livello pratico ed emotivo; un gioco, un laboratorio d’arte e, forse, molto di più: questo è stato l’incontro con il Conte Arvedo Arvedi che, nell’ambito del progetto SEM(http://marymount.it/sem–limpo
Un po’ di gesso alabastrino e dell’acqua per dare vita ad una grande e inaspettata magia, che ha condotto i bambini della III A alla creazione di due vere e proprie opere, per la realizzazione delle quali hanno messo in campo stati d’animo, riflessioni e personali punti di vista.
«Come nella pasticceria, infatti – ha spiegato il Conte Arvedi – in un mix di ingredienti, la malta riesce a dare forma all’immaginazione!»; sono nati, così, il viso di un bambino (i cui capelli, occhi e bocca sono stati delineati dalla stessa classe in seguito ad un’analisi gioiosa tra lo spettro dei sentimenti e la sua rappresentazione) e un albero.
Il tatto, la vista, l’olfatto: i sensi sono stati coinvolti alla scoperta di originali raffigurazioni del mondo umano e vegetale, apprendendo cose nuove e mettendo insieme, confrontandosi, le idee più fantasiose e le sensazioni di ciascuno per imparare a giocare con la creatività!








