[av_heading heading=’POESIA COME ESPRESSIONE DEL SÉ’ tag=’h1′ link=” link_target=” style=’blockquote modern-quote modern-centered’ size=” subheading_active=” subheading_size=” margin=” padding=’10’ color=” custom_font=” custom_class=” id=” admin_preview_bg=” av-desktop-hide=” av-medium-hide=” av-small-hide=” av-mini-hide=” av-medium-font-size-title=” av-small-font-size-title=” av-mini-font-size-title=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=”][/av_heading]
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In un periodo così difficile per il nostro paese, in cui il virus ha travolto alcune zone e sconvolto altre, un’attenzione particolare va riservata alle emozioni, alle sensazioni e agli stati d’animo dei nostri studenti e di tutti gli altri, dai più piccoli ai più grandi. Quella che stiamo vivendo è una realtà nuova per tutti, a cui i grandi possono riuscire a far fronte attingendo alle proprie risorse e che per i più piccoli può apparire ancora più surreale e complicata.
Il progetto Poesia come espressione del sé ha coinvolto due classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado, coerentemente con la progettazione scolastica di Italiano e, nello specifico, con l’introduzione allo studio e all’analisi del testo poetico.
È stato chiesto agli alunni di raccontarsi, per un tempo definito, attraverso brevi testi poetici, in versi liberi o in rima. In molti si sono cimentati nella scrittura di poesie: c’è chi ha usato toni più leggeri, ironici, per descrivere scene di vita quotidiana (inclusa la didattica a distanza) e chi, invece, si è abbandonato alle sensazioni più o meno negative suscitate da una situazione che ha cambiato le proprie abitudini. C’è chi ha dedicato un pensiero ai medici, cruciali in questo periodo, chi ha mostrato infinita tenerezza per gli anziani d’Italia e della Lombardia in modo particolare, molti dei quali non ci sono più. C’è chi ha scritto versi d’amore per i propri familiari, in questo periodo in cui si riscopre la bellezza dello stare insieme, della condivisione, del supporto reciproco. C’è chi ha scritto versi dedicati alla Natura, che non resta impassibile di fronte a questo male che ci sta colpendo, ma ci conforta con la sua primaverile bellezza. C’è chi scrive versi dedicati alla nostra città, Roma, che non è più la stessa di sempre. C’è chi scrive analizzando ad uno ad uno i sentimenti che può provare un essere umano, chi scrive versi dedicati all’amicizia, sognando un abbraccio che non sarà privo di commozione e a cui sarà dato un enorme valore, c’è chi scrive versi più ermetici ma che celano profonde riflessioni o rispecchiano lo stato interiore. C’è chi ha rivalutato la preziosità del Tempo e, infine, chi ha scritto poesie caratterizzate da una forte speranza che tutto torni come prima e in una società migliore di prima.
Tutto ciò dal cuore dei nostri ragazzi.
Solo a titolo esemplificativo, in allegato il progetto completo di un alunno della IIC che in maniera semplice e sentita ha toccato diversi temi comuni agli altri progetti e ha sintetizzato emozioni, sentimenti, desideri e pensieri di questo tempo di restrizioni a causa della pandemia da Coronavirus e di seguito qualche altra singola poesia per rendere l’idea dei temi affrontati liberamente dagli studenti.
Poesie sulla didattica a distanza e sulla vita quotidiana :
Dai nonni in questi giorni sono andato
perch’ é arrivato tutt’a ‘n tratto il virus
e quasi tutta Italia ha impestato.
Il primo caso è stato in quel di Lodi
e Conte adesso dice “non uscite”
ci indica le procedure e i modi
che “se non fate questo poi morite”.
Ogni mattina online ci incontriamo
per fare di quel giorno la lezione
piuttosto che farla vorrei un ceffone.
(D.T.)
La forte luce del mattino,
mi nascondo sotto il cuscino,
poi presto penso alla lezione,
mi alzo e faccio colazione.
Velocemente mi preparo
non voglio essere un somaro.
Meet accendo velocemente
e sono già con tanta gente.
(G.G.)
Lanzi e Macciocco
lezioni col fiocco,
Bortot ed Usai
non mi annoio mai,
Calapso e Cavezza
sentirle è un’ebbrezza,
Garrocho e Moscetti
momenti perfetti.
Con gli altri cognomi
al momento non ho ispirazioni.
(G.G.)
Ormai ho perso il conto dei giorni,
mi sembra di vedere unicorni;
ho fatto amicizia con gli acari della polvere in camera mia
e per loro nutro una certa simpatia.
Mi sono accorta che è entrata una mosca in casa…
ho sentito ZZZZ mentre dormivo,
a momenti le tiravo un cuscino.
Qui si gira in mascherina,
dalla sera alla mattina.
Oggi bel tempo fa,
nella nostra cara città.
Italia forza,
ce la farai,
e questo virus sconfiggerai!
(A.T.)
Oggi è il giorno dopo ieri
e ritorno ai miei pensieri.
Vado in giro come un pazzo
tra la camera e il terrazzo.
Sul computer la lezione
e poi la televisione,
studio ancora fino a sera
ma là fuori è primavera.
(G.G.)
Chiamate senza fine,
questa è un’altra delle rime,
che io come sempre scrivo,
su qualche tema soggettivo.
Oggi ho preparato una torta,
aveva una forma un po’ storta;
l’ho assaggiata e ho detto “buona”,
alla faccia del corona!
Una chef son diventata,
di mangiarla son tentata;
ma non posso,
devo aspettare,
i miei che la devono prima provare.
Son felice e soddisfatta,
son rimasta sopraffatta;
dalle emozioni positive,
che ricavano le mie iniziative!
(A. T.)
Lavati le mani e rimani in casa,
sono le regole date dai medici,
Il tempo scorre, la notte cala,
in questo strano venerdì tredici.
(V.B.)
Cosa succede in questa città
gente che scappa di qua e di là.
Han tutti paura, han tutti timore
di rimanere a casa in queste ore.
Ma io vi chiedo e vi consiglio
restate a casa e non create scompiglio.
Andrà tutto bene dice la TV
ma di star senza i miei amici già non ne posso più.
Imparerò a pazientare
come un contadino che aspetta il germogliare. (D.C.)
Poesia sulla situazione attuale tra paura, solitudine e speranza
Un arcobaleno e un hashtag “resto a casa”
fanno compagnia,
a uno dei paesi più contaminati al mondo,
l’Italia, casa mia.
Spero che questo momento passi per tutti,
sicuramente sul virus canteremo vittoria,
rimaniamo comunque protetti
e questo momento passerà alla storia.
(A. B.)
Mi affaccio alla finestra,
la strada è deserta.
Si vede solo un persona che a passo svelto rientra a casa.
C’è un silenzio assordante.
Si sente il cinguettio degli uccelli e il fruscio del vento che soffia.
Le risate di un bambino rompono l’angosciante silenzio,
ma subito dopo ritorna la quiete.
Prepotente si insinua un raggio di sole nella mia stanza,
che spazza via la mia solitudine.
(U.I.)
TUTTO SI FERMA…
Perché adesso proprio adesso questo male nel destino?
Impassibile, imperterrito è lui ora l’aguzzino.
Paura e incertezza affiorano in me.
È iniziato spietatamente in Oriente
e in silenzio, in avanzata, è arrivato in Occidente.
E ora cosa accade, siamo pronti ad affrontarlo?
Questo male maledetto impossibile accettarlo,
Paura e incertezza affiorano in me.
Tutti noi contro di lui…solitario…sembra fatta!
Non possiamo, non vogliamo, incassare una disfatta.
E così tutto si ferma, è ora di sfidarlo.
È da tempo che ci osserva, prepariamoci a fermarlo.
Paura e incertezza affiorano in me.
Siamo ora in piena guerra, uniti nella lontananza
e proveremo sinora a mantenerne la distanza.
Miete la speranza: è violento e infettivo!
Tu colpivi, uccidevi e io dormivo
Paura e incertezza affiorano in me.
Tutti via dentro casa e partiamo all’attacco
speranzosi e sicuri che tra un po’ sarà scacco!
E sembra ora di stare in guerra
Tutti chiusi o finiremo sottoterra!
Paura e incertezza affiorano in me.
Niente scuola, niente sport, niente amici
E per i grandi niente uffici.
Siamo chiusi in trincea; che facciamo? Ho un’idea!
Prigionieri in galera o persone in quarantena?
Paura e incertezza affiorano in me.
Tutti i giochi abbandonati negli armadi e nei cassetti
vengon fuori piano piano rifioriscono imperfetti…
Ma son belli…un mistero, un tesoro, un miraggio
in questi giorni di chiusura sono anche un salvataggio.
Paura e incertezza affiorano in me.
Mia sorella e mio fratello, di gioco i miei compagni
ci saranno per sempre, ieri oggi e domani.
Ai miei nonni ora lontani vorrei poter dare un bacio
con questi versi di pace mando loro un abbraccio.
Paura e incertezza affiorano in me.
Smettila, per favore, smettila e scompari
non ti vogliamo qui, penso siamo stati chiari!
Ho paura, sono triste non mi va di cantare
quello che sta succedendo non mi va di accettare.
Paura e incertezza affiorano in me.
Voglio tornare indietro o che arrivi già il futuro
nei miei sogni ti inseguo ti prendo e ti catturo…
Avrei voluto in quest’ultima strofa poter cantare vittoria
ma ancora oggi il male non ha cambiato traiettoria
Paura e incertezza affiorano in me.
Colpiti e morti riempiono giorno dopo giorno le pagine dei giornali
Non portarti i miei cari! Risparmiali, per favore, da questa strage infernale!
(L.S.)
Come in mare aperto,
ecco come mi sento,
persa ma non sconfitta,
perché nella mia mano tengo ben stretta una bussola,
che mi aiuterà per ritrovare la mia strada,
mi conforterà in questo mio momento di incertezza,
mi guiderà riportandomi nel luogo in cui mi sento al sicuro,
che mi è stato tolto.
Arriverà presto quel giorno, ritornerò in quei luoghi,
certa che in quel questo mare aperto mi fortificherò.
(M. T.)
Guardo fuori e tutto tace
guardò fuori, troppa pace
poche macchine, poca gente,
fuori c’è rumor di niente.
Io mi chiedo quando finirà
quando riacquisterò la mia libertà
perché nessun uomo è nato
per rimaner solo ed isolato.
Guardo fuori e questo cielo mi dà speranza
che questo sarà un brutto ricordo da guardare in lontananza.
(D.C.)
Una dedica a chi non c’è più:
Oggi voglio dedicare il mio pensiero a chi se ne è andato,
a chi in pochi giorni ci ha lasciato,
penso a quanti nonni in Lombardia ci hanno abbandonato
e in un lampo mi sono rattristato,
son certo però che dal ciel i lor nipoti avranno meglio vegliato
e ,ad andare avanti ridendo, incoraggiato.
(M. B.)
In nome dell’Amicizia:
Un amico, che bella e fantastica persona
un amico che ti rende felice,
un amico che ti tiene la mano,
un amico che ti fa compagnia,
Ma cos’è un amico?
Un amico è la cosa più preziosa che tu possa avere,
è la cosa migliore che tu possa essere.
Ed è una una cosa molto,
ma dico molto speciale.
Mi mancate, amici miei!
(M. R.)
La forza del sogno:
Finalmente sono uscito,
mi son molto divertito,
sci e scarponi ho infilato
con gli amici ho sciato.
Fuori pista sono uscito
forse andavo un po’ spedito,
Nella neve ho ruzzolato
ma alla fin mi son svegliato.
(G. G.)
Sognare,
scavalcare gli ostacoli
ma senza poter saltare
o raggiungere i moli
di un esotico mare
difficile può sembrare?
No, no, tutto si può fare
e come? Basta sognare.
(S. P.)
Il valore del tempo:
Mai prima d’ora ho avuto così tanto tempo …
tempo per giocare
tempo per studiare
tempo per annoiarmi
tempo per riflettere
tempo per vivere i miei affetti più cari
tempo per capire che non si deve perdere tempo
perché il tempo non torna.
Mai prima d’ora ho dato così tanto valore al tempo .
(M.B.)
Alla bellezza della Natura:
Tra tre giorni è Primavera
e se faccio capolino
dalla finestra che si affaccia sul giardino
vedo la natura pronta a germogliare:
mille boccioli di buganvillee,
i fiori del limone che stanno per sbocciare
qualcuno già bianco come la neve,
delle margherite gialle timidamente
si fanno largo tra l’erba
e dal tronco di una sughera morta sono spuntati
dei rami nuovi.
Tra tre giorni rinasce la vita.
(D. T.)
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POESIA COME ESPRESSIONE DEL SÉ.
Il ricordo è poesia, e la poesia non è non se non ricordo. (G. Pascoli).
Cosa rappresenta per me la poesia?
La poesia per me rappresenta un modo divertente per esprimere i miei pensieri e i miei sentimenti, per sentirmi libero. Scrivendo poesie mi diverto a giocare con le parole per trovare le rime più fantasiose.
Mi racconto per dieci giorni attraverso una poesia.
11/03/2020
LIBERTÀ E CIVILTÀ
La libertà: solo quando non ce l’hai
puoi capire cosa perderai.
Prova a immaginare chi libero non è
e la tristezza incomberà dentro di te.
Se tu vuoi pensare, abbracciare, parlare
solo con la libertà lo puoi fare.
Ma libertà è anche responsabilità e civiltà,
è trasformare una difficoltà in una possibilità
E allora se per un po’ un sacrificio devi fare,
non esitare poi potrai ricominciare.
12 Marzo 2020
LA SCUOLA IN DIGITALE
Se a scuola non puoi andare non ti devi preoccupare,
c’è la scuola in digitale.
Non c’è matematica con quaderni a quadretti,
basta solo che ti connetti!
Se grammatica devi fare,
solo le schede devi compilare!
Se non capisci, chiedi aiuto al professore,
è con te a tutte le ore!
C’è solo una cosa che non puoi fare:
i tuoi compagni non puoi abbracciare.
13 Marzo 2020
ROMA INCANTATA
Ci voleva questo male,
per fermar la capitale.
Niente urli né schiamazzi,
tutti a casa cari ragazzi.
La città sembra incantata,
una pausa un po’ forzata!
Basta esser fiduciosi,
e restare coraggiosi.
Così il male può andar via,
come fosse una magia!
16 Marzo 2020
LA PAURA
La paura è un sentimento,
che ti nasce proprio dentro
I pensieri sono tanti
e son sempre più giganti.
Tutto ciò che devi fare,
sembra immenso come il mare.
La vittoria con lei è dura,
Perché è forte la paura.
Basta solo respirare
e la paura affrontare.
17 Marzo 2020
ITALIA UNITA
L’Italia, un paese a forma di stivale,
e tutti noi sappiamo quanto vale.
Un paese coraggioso,
Anche quando è contagioso.
Nei momenti di dolore,
sa tirar fuori la parte migliore.
L’Italia si che è un bel paese,
qui trovi mare, montagne, monumenti e chiese.
Oggi festeggiamo la sua unificazione
con grande rispetto e infinita devozione.
18 Marzo 2020
AMICI
Io di amici ne ho già tanti
e son tutti assai importanti.
C’è l’amico più burlone
con cui passo tante ore,
poi c’è quello più sincero
a cui dico tutto il vero!
Ho l’amico più sportivo
che non sbaglia mai obiettivo!
Ora ho tanta nostalgia
della loro compagnia!
19 Marzo 2020
TUTTO ANDRÀ BENE
Silenzioso e sconosciuto è arrivato da lontano,
fai attenzione a dar la mano.
Tutto il mondo ormai ne è affetto,
Sono pochi i posti letto.
Tutti i medici e infermieri,
Sono ormai come guerrieri.
Ma la cosa più importante,
è non essere ignorante.
Per questo gridiamo tutti insieme,
TUTTO ANDRÀ BENE!
20 Marzo 2020
I MIEI NONNI
Cari nonni mi mancate,
mi domando cosa fate.
State in casa soli soletti,
così lontano dai vostri affetti.
Vorrei darvi un bacio, una carezza,
mi fate tanta tenerezza.
Poi ripenso ai bei momenti
in cui eravamo tutti contenti.
E allora subito mi rassereno,
perché penso che presto ci rivedremo.
23 Marzo 2020
STRANA PRIMAVERA
Tutto si sta fermando,
ma la primavera sta arrivando.
Fiori colorano prati deserti,
gli uccellini ci allietano con dolci concerti.
Il sole riscalda lunghe giornate,
un tempo felici e spensierate.
La natura non si blocca,
non c’è virus che la tocca.
Tutti noi restiamo a casa fino a sera,
è proprio una strana primavera.
24 Marzo 2020
IL VIAGGIO
Il viaggio è come il vento,
ti porta lontano in un momento.
Il viaggio ti conduce nel posto più remoto,
di cui hai visto solo qualche foto.
Il viaggio ti fa scoprire un nuovo odore,
che ti resta sempre nel cuore
Il viaggio ti apre la mente,
perché ti fa conoscere molta gente.
L’unica cosa che voglio sperare,
è di poter tornare presto a viaggiare.
Le mie conclusioni:
In queste poesie c’è tutto ciò che ho provato in questi giorni.
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