
Dopo il primo posto nella competizione regionale, il nostro Guglielmo Catanzaro si è classificato tra i primi dieci nella graduatoria finale. Un risultato ragguardevole se pensiamo che è l’unico studente di terzo anno ad essersi posizionato così in alto.
“Avrei dovuto conoscere un po’ meglio Henri Bergson, di cui non avevo letto mai nulla prima” è stato il primo commento di Guglielmo, che questa volta non ce l’ha fatta ad aggiudicarsi il primo posto sul podio: “Nella traccia ci veniva chiesto cosa esattamente sia il presente. Bergson in particolare pensa che non possa essere un singolo istante di durata zero come un punto su una linea e, quindi, dovevamo da una parte discutere questo aspetto e dall’altra provare a definire il presente in generale”.
Un mancato trionfo che non lo scoraggia per niente: Guglielmo ha davanti a sé altri due anni per conoscere più da vicino i grandi protagonisti della storia del pensiero filosofico e non vede l’ora di tornare a competere con i suoi coetanei nelle prossime edizioni della prestigiosa manifestazione.
Abbiamo parlato del presente, ma nei suoi piani futuri la filosofia che posto occupa? “Sono sicuro che continuerò a leggerla e ad interessarmene nel tempo libero. Non penso che la sceglierò all’università (al momento mi sento più incline a fare Fisica o Statistica), ma c’è sempre tempo per decidere e capire cosa effettivamente vorrei fare”.