Il primo passo per un vero e proprio viaggio nel futuro che alcuni dei nostri studenti hanno potuto sperimentare in prima persona attraverso la realtà aumentata: un’esperienza immersiva e olografica quella che ha visto l’utilizzo, nel corso di una lezione, del visore Hololens di Microsoft, integrando virtuale e reale.
Prove tecniche di futuro per presentare in modo intuitivo ed efficace argomenti differenti, anche connessi all’attualità. È così che un gruppo di allievi delle medie del nostro Istituto, guidato dal Professor Bruni, ha potuto interagire con la mixed reality quale supporto alla didattica, confrontandosi sul tema dell’immigrazione e lavorando su un progetto condiviso, tramite Microsoft Teams, con altre sedi europee del Network Marymount (Marymount International di Roma e le scuole di Parigi e Londra).
Un’esperienza innovativa non solo da un punto di vista tecnologico, che ha coinvolto i partecipanti portandoli ad immaginare nuove possibilità di impiego di tali strumenti, all’interno di varie materie, come ulteriore integrazione dei contenuti (ad esempio dallo studio del corpo umano a quello dei metalli). Spunti, questi, che sono stati suggeriti direttamente dai nostri studenti a conclusione dell’iniziativa.
Un futuro in grado di esaltare il passato e le sue preziose testimonianze, come sottolineato, poi, dalla Professoressa e archeologa Emerenziana Usai che ha evidenziato come un mezzo così tecnologico consenta agli alunni di “toccare con mano” e immergersi nelle opere e nei reperti.
Per approfondire segnaliamo il link dell’incontro sul sito di Microsoft
