La musica ad alto volume può danneggiare la salute? Quali sono gli effetti del rumore sull’apprendimento e sul benessere generale della persona? Mercoledì 24 aprile gli esperti della Fondazione Integria risponderanno alle domande degli studenti della Scuola Media per informarli correttamente e responsabilizzarli anche attraverso attività immersive.
Si stima che nel mondo 1,1 miliardi di giovani di età compresa tra 12 e 35 anni siano a rischio di perdita dell’udito a causa dell’esposizione al rumore in ambienti ricreativi. Un dato allarmante che arriva direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che ci ha spinti, in occasione della 29a Giornata di sensibilizzazione sul rumore, a creare un momento di confronto e di dibattito tra i nostri allievi e gli esperti della Fondazione Integria.
I lavori inizieranno nella palestra della nostra sede di Via Nomentana alle 11 di mercoledì 24 aprile e saranno aperti dal Preside Andrea Forzoni e dal Dott. Silvio Spiridigliozzi, nostro Direttore Sanitario. Successivamente il Presidente della Fondazione Integria Dott. Lino di Rienzo Businco e il Responsabile dei Progetti di Ricerca Dott. Pasquale Longo amplieranno l’attenzione dall’udito all’organismo nel suo complesso. Si discuterà degli impatti negativi del rumore sulla salute e sul benessere delle persone e si sottolineerà che, sebbene l’esposizione al rumore possa danneggiare l’udito di persone di qualsiasi età, gli studi più recenti indicano che sono proprio i giovani a essere sempre più a rischio, a causa di attività ricreative come l’ascolto della musica ad alto volume. Anche l’attività scolastica può essere ostacolata dagli ambienti rumorosi delle aule; questo riguarda soprattutto coloro che hanno difficoltà di udito o di apprendimento. Gli studi hanno dimostrato che nelle aule degli Stati Uniti, fino al 25% delle informazioni può andare perso a causa del rumore e del riverbero eccessivi.
La Dott.ssa Sara Giada Gerini, Responsabile Disabilità Sport e Comunicazione di Integria, condurrà poi una simulazione con studenti e insegnanti: attraverso l’uso di cuffie antirumore, farà sperimentare in maniera immersiva a ragazzi e professori le sensazioni di chi non può udire, per aiutarli a immedesimarsi in tale condizione e sensibilizzarli sul tema.
