Dopo la Pandemia i cori di Natale della Scuola Primaria sono tornati fortissimi animando ogni angolo dell’Istituto.Gli alunni si sono esibiti divisi in tre gruppi il 14, 15 e 16 Dicembre nella palestra dell’Istituto con un pubblico in presenza e in collegamento streaming, realizzando dei veri e propri spettacoli.Hanno cantato in modo eccezionale, con voci intense e con tutta l’anima, eseguendo anche alcuni brani con tecniche espressive diverse dal canto e trasformandosi in presentatori, attori e ballerini.
È stata un’esplosione di bravura e divertimento, ho avvertito calore, condivisione, amore, gioia, ho visto sorrisi ovunque e sentito applausi che non finivano mai, un’esperienza bellissima e commovente.Desidero quindi fare i complimenti e ringraziare tutti gli alunni per la bellezza e la forza che sono stati capaci di sprigionare con le loro voci e la loro presenza e per tutto ciò che hanno trasmesso.Li abbraccio tutti.
È stata una giornata intensa quella che ha visto gli studenti del liceo dell’Istituto Marymount visitare il Museo Storico della Guardia di Finanza, un importante spazio espositivo che raccoglie cimeli, divise, fotografie, medaglie, documenti e vari reperti legati al Corpo sorto nel 1774 con l’istituzione della Legione Truppe Leggere.
Una visita durante la quale gli studenti, accompagnati dalle docenti e dalla Principal dell’High School, Professoressa Penelope Foster, hanno ripercorso diversi periodi storici, approfondendo fatti, vicende e personaggi che si sono contraddistinti nell’ambito del Corpo della Guardia di Finanza.
Le classi seconde delle sezioni B e D hanno avuto così occasione di confrontarsi, informarsi e porre domande. Ultima tappa è stata la Biblioteca del Quartier Generale nella Caserma “Sante Laria”.
Di seguito riportiamo alcuni scatti della giornata e il link relativo alla notizia della visita del nostro Istituto presso il museo pubblicata sul sito della Guardia di Finanza
O God of tenderness, enlighten us with the Light of Your Son, a baby in the manger. Grant us the grace to remain in this same light every day of our lives so that we can help Jesus be born in all hearts. (Father Jean Gailhac)
O Dio di tenerezza, illuminaci con la Luce del tuo Figlio, bambino nella mangiatoia. Concedici la grazia di rimanere in questa stessa Luce ogni giorno della nostra vita affinché Gesù nasca in tutti i cuori. (Padre Jean Gailhac)
Martedì 20 Dicembre gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di I grado sono tornati a festeggiare il Natale suonando vari brani tradizionali trascritti per Pianoforte sul nostro bellissimo strumento a coda.
Nell’attesa del consueto Saggio di fine anno scolastico in presenza, l’evento è stato registrato come omaggio da inviare alle famiglie coinvolte, per esprimere in modo speciale gli auguri di buone feste.
Sono veramente colpita da questi miei giovani pianisti, li ho visti studiare a lezione con serietà e tenacia, sforzarsi di leggere le note e risolvere alcuni passaggi difficili, e poi eseguire il proprio brano il giorno della registrazione con impegno, determinazione, concentrazione e tanta emozione.
Desidero complimentarmi con tutti loro per la bravura dimostrata e i progressi fatti in pochissimo tempo, ed anche ringraziarli perché osservandoli, ascoltandoli e lavorando insieme settimana dopo settimana mi sento arricchita come Insegnante e come persona.
Li abbraccio uno per uno ed auguro un sereno Natale in famiglia.
Una parentesi di pura fantasia aspettando il Natale, quella che si è svolta sotto l’albero addobbato della sede di via Nomentana. Qui alcune classi delle elementari hanno incontrato gli studenti delle medie per un originale scambio dedicato alla lettura.
In questa occasione, infatti, gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado hanno avuto modo di narrare ai più piccoli dei racconti sul Natale, frutto della loro creatività e immaginazione. Nei giorni precedenti ogni gruppo ha creato artigianalmente un vero e proprio libro, realizzando una copertina rigida con il cartoncino, mettendo insieme fogli, testi e illustrazioni. Un progetto creativo e multidisciplinare che ha permesso agli alunni di cimentarsi nella costruzione di una storia, nello sviluppo di un iter narrativo, accrescendo ulteriormente le competenze di collaborazione e confronto.
Sono stati davvero numerosi gli eventi che, in questi giorni, hanno animato l’Istituto Marymount a cominciare dai tradizionali Christmas Shows che hanno visto impegnati i nostri studenti – a partire dalla scuola dell’Infanzia – in danze, canti e coreografie che, come sempre, hanno coinvolto e fatto emozionare i presenti. Spettacoli – resi possibili grazie all’impegno del corpo docente – che, simbolicamente, hanno abbracciato tutto il mondo in un’atmosfera di gioia e condivisione.
In calendario appuntamenti ormai consolidati come il consueto Bazar pro Mozambico, iniziativa benefica volta a sostenere le missioni RSHM e le onlus che il nostro Istituto supporta: un villaggio di Natale, allestito nei giardini della sede di via Nomentana, che ha preso vita attraverso la dedizione e l’entusiasmo delle famiglie che hanno organizzato i vari stands con differenti tipologie di manufatti, decorazioni e prodotti dolciari.
Il Marymount’s Got Talent degli studenti della Scuola Secondaria, il mini concerto Jam Sessions – che avrà luogo il 22 dicembre presso l’High School – il saggio relativo all’attività pomeridiana di pianoforte e quello di ginnastica ritmica sono solo alcuni dei momenti speciali che stanno caratterizzando le giornate che precedono il periodo festivo e che, nuovamente, ci riscoprono comunità.
Quest’anno, in occasione dell’English Book Fair, il salone della sede di via Nomentana si è trasformato nella cornice di una vera e propria fiera del libro dedicata alla lingua Inglese.
Nelle giornate del 29 e 30 novembre, infatti, gli studenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria – accompagnati dalle famiglie o dal corpo docente – hanno preso parte all’evento che si è svolto, in entrambi i giorni, dalle 8.00 alle 17.00.
Dai testi scientifici ai saggi, dalle avventure ai racconti fantastici, dalla matematica alle storie ambientate nel periodo natalizio: un appuntamento che ha registrato una viva partecipazione e ha costituito un piacevole invito alla lettura.
Appena rientrati da un corso residenziale di formazione nella Cittadella della Pace di Rondine, i docenti del Liceo Marymount promettono di portare anche all’interno delle loro classi il metodo che pone al centro dell’insegnamento un paradigma nuovo: la pace come finalità assoluta della conoscenza.
Tutti gli insegnanti conoscono le potenzialità di una buona alleanza con colleghi e discenti, ma senz’altro meno frequente è saper cogliere quelle che si celano dentro al conflitto, tema sempre più al centro della cronaca scolastica e persino giudiziaria.
“Eppure – ci ha spiegato Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine – si può imparare a interpretare e gestire il conflitto non come un fallimento, una degenerazione, ma come un serbatoio energetico in grado di riattivare risorse in tutte le parti coinvolte”. In che modo? Prendendosi cura della relazione, restituendole un posto centrale all’interno della pratica scolastica, considerandola un’arte che può essere imparata e replicata, un metodo che non accompagna semplicemente la passione educativa, ma ne diventa il fulcro.
Di tutto questo abbiamo parlato a Rondine, borgo medievale in provincia di Arezzo incastonato tra le brume della riserva naturale del Ponte Buriano, non lontano dai luoghi che hanno nutrito la spiritualità francescana e che da ormai trent’anni accoglie studenti provenienti dalle zone di conflitto di tutto il mondo per aiutarli a superare la logica dello scontro attraverso la convivenza.
L’organizzazione Rondine Cittadella della Pace, che tra i tanti apprezzamenti ricevuti annovera anche quello dell’ONU, conta per il prossimo anno di formare oltre 300 docenti in tutta Italia a questo nuovo approccio metodologico e la nostra scuola non poteva non cogliere la profonda affinità con quella che da sempre è la sua missione, formare leader che pensino il mondo attraverso paradigmi nuovi, che caccino l’idea della guerra dalla storia degli uomini. Affinché tutti abbiano vita, come recita il goal di quest’anno.
Nelle sezioni sperimentali Rondine la cultura della trasformazione creativa del conflitto entra a pieno titolo nella didattica ordinaria: guidati in un percorso di autoconsapevolezza che li costringe a indagare in primo luogo il proprio atteggiamento profondo di fronte al ‘nemico’, gli insegnanti sono spinti a progettare un’offerta formativa che riconnette in una trama unitaria, fermamente orientata al bene comune, i due pilastri su cui si fonda l’istituzione scolastica: trasmissione del sapere e necessità di calarlo nella realtà.
Ma queste sono solo alcune delle suggestioni offerte dal metodo Rondine, una pratica che, forse nell’ottica dell’epimeleia socratica e delle tante etiche religiose e laiche che hanno sostenuto il cammino dell’uomo, opera un recupero dell’umanesimo in una delle sue significazioni più emblematiche, l’incontro col nemico, e genera cultura della relazione e del confronto nell’istituzione che più di ogni altra la pone al centro.
Per approfondire le numerose attività del progetto Rondine – Cittadella della pace
Continuano gli appuntamenti dell’Enrichment Program che, recentemente, ci hanno portato a conoscere da vicino, grazie alla preziosa testimonianza del Dottor Franco de Belvis, la professione del Consulente Direzionale. Una figura, questa, che lavora con le imprese “per accompagnarle nei percorsi di crescita, cambiamento e trasformazione”.
Facendo riferimento alla sua esperienza in PwC, una delle maggiori società di consulenza e di servizi professionali al mondo, il Dottor de Belvis ha dunque tracciato un “identikit” del consulente che opera nel settore, evidenziando l’importanza del lavoro di gruppo e dello spirito di collaborazione sia tra colleghi sia con i clienti.
In particolare, ha analizzato con gli studenti alcuni casi concreti introducendo, ad esempio, concetti relativi al tipo di consulenza richiesta, allo studio dei consumatori e del mercato di riferimento – nazionale e internazionale – e ai campi d’azione per identificare le possibili aree di crescita per il futuro.
Un dialogo che ha visto i nostri alunni curiosi e partecipi, in un’interazione costante che è stata spunto di domande e riflessioni. Un modello, quello dell’Enrichment Program, che da tempo, ormai, il nostro Istituto replica con successo e che permette ai nostri alunni, fin dai primi anni della scuola Primaria, di aprirsi al mondo e di acquisire consapevolezza sulla società di oggi e su quella di domani.
Il teatro come esperienza unica, il teatro come terapia, il teatro senza barriere: è con questi intenti che l’Associazione Risveglio (https://associazionerisveglio.com/), che ha come obiettivo primario quello di promuovere il recupero delle persone colpite da Gravi Cerebrolesioni Acquisite (GCA), ha avviato con successo, a partire dai primissimi anni 2000, un percorso di attività teatrale che mette in connessione ragazzi con disabilità, attori professionisti e pubblico.
Un pubblico che, in questi anni, è sensibilmente cresciuto, portando la Compagnia Teatrale dell’Associazione ad ottenere riconoscimenti significativi come, ad esempio, il premio “miglior testo” al Festival Internazionale delle abilità differenti (Teatro Asoli di Correggio nel maggio 2017) e una menzione speciale nel corso del Festival Theatre Ability (Teatro degli Eroi di Roma settembre 2018).
Scritto e diretto dall’interprete e regista Rocco Piciulo, lo spettacolo “Chi è Lazzaro?” andrà in scena il 20 dicembre presso il Teatro Tirso De’ Molina alle ore 19.00.
Solo una tessera, questa, del mosaico delle importanti iniziative portate avanti dall’Associazione, da sempre impegnata nel sostenere e nel garantire l’assistenza necessaria a persone con disabilità e alle loro famiglie, attraverso progetti ideati e concretamente realizzati – altri, invece, già in cantiere – come Casa Iride, il Centro Adelphi, lo sportello sociale, le gite e le esperienze di viaggio.