2020

Data di pubblicazione: 25 Maggio 2020

AfricaDay #AfricaDay2020

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Festeggia lunedì 25 maggio Africa Day, la giornata che ricorda l’anniversario della nascita dell’Unione Africana) e l’amicizia e la solidarietà fra Africa e Italia di fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La Farnesina celebra questa giornata quest’anno con una iniziativa online: una maratona di artisti/musicisti africani e italiani, su iniziativa della vice-ministra Emanuela Del Re, d’intesa con il ministro Luigi Di Maio, e realizzata con la Farnesina.

La maratona sarà trasmessa sul canale YouTube della Farnesina, con oltre 50 contributi di artisti africani ed italiani, tra i quali Niccolò Fabi, Tommy Kuti, Kandy Guira, i Mezzotono e Baba Sissoko e molti altri. Una esplosione di cultura, musica, arte!

I video musicali saranno intervallati da brevi interventi di personalità politiche che sottolineano l’importanza delle relazioni storiche tra Italia e Africa. Tra questi i messaggi del ministro Di Maio, della vice ministra Del Re, della ministra degli Esteri sudafricana Pandor (attualmente il Sudafrica è il presidente di turno dell’Unione Africana), della vice segretaria generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed, del presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo, del Presidente del Burkina Faso Roch Marc Christian Kabore, del vice presidente della Commissione dell’Unione Africana, Kwesi Quartey, e della segretaria esecutiva di Uneca, Vera Songwe.

All’iniziativa hanno aderito anche le ambasciate dei Paesi africani accreditate in Italia che hanno contribuito con video di artisti del proprio Paese, oltre a organizzazioni internazionali ed enti della società civile impegnati nelle tematiche del Continente tra cui UNECA, ICCROM, AICS, Università Somala, Auditorium Parco della Musica, Fondazione Aurora, Scuola di Musica Sylvestro Ganassi, Italia Africa Business Week.

Si è tenuto mercoledì 29 aprile, per gli alunni della III media e del Liceo, la conferenza streaming “Principio di legalità in materia penale” con il Prof. Avv. Federico Bona Galvagno, magistrato ordinario, già Docente stabile di diritto europeo alla S.S.P. A. della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Consigliere giuridico e Capo Ufficio legislativo presso il Dipartimento delle politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attualmente con funzioni di Magistrato Giudicante Penale presso il Tribunale di Roma.

Partendo dalle origini del codice penale italiano, il Dottor Federico Bona Galvagno ha delineato le caratteristiche del nostro ordinamento penale, stimolando, anche attraverso la narrazione della propria esperienza professionale, la curiosità nei ragazzi per una materia difficile e complessa.

Come di consueto, negli appuntamenti che affiancano la didattica a distanza, è stato lasciato ampio spazio alle domande e alle curiosità degli studenti che hanno partecipato all’evento via web.

Si sono svolti giovedì 23 aprile e venerdì 24 i due incontri per gli alunni delle classi terze dell’High School, rispettivamente delle sezioni A e B, con la scrittrice Carla Maria Russo. 

Focus dei due eventi streaming è stato il commento del Canto X dell’Inferno della Divina Commedia, grazie a cui è stato possibile sviscerare alcune delle tematiche e delle simbologie affrontate dal sommo poeta.

Carla Maria Russo: nata a Campobasso ma residente da molti anni a Milano, dove ha frequentato il liceo classico, e si è laureata in Lettere Moderne. È appassionata di ricerca storica. 
Per Piemme ha pubblicato La sposa normanna (2005), Il Cavaliere del Giglio (2008) , L’amante del Doge (2008), Lola nascerà a diciott’anni (2010), La regina irriverente (2012), La bastarda degli Sforza (2015) e I giorni dell’amore e della guerra (2016), questi ultimi dedicati alla figura di Caterina Sforza. Nel 2017, sempre per Piemme, esce Le nemiche, con protagoniste Isabella d’Este e Lucrezia Borgia, mentre nel 2018 L’acquaiola.

Per approfondire: http://www.carlamariarusso.com/

Incontro streaming con il Professor Pier Luigi Lopalco

2020

Data di pubblicazione: 15 Maggio 2020

Pier Luigi Lopalco, tra i più importanti epidemiologi italiani, Professore di Igiene all’Università di Pisa, responsabile del Coordinamento Regione Puglia per la emergenza Coronavirus, ha partecipato ad uno degli incontri streaming che, affiancando il regolare svolgimento della didattica online, implementano l’offerta formativa del nostro Istituto.

La conferenza via web con il Professor Lopalco – che ha espresso felicità nell’aver potuto incontrare virtualmente i nostri studenti, ritornando nuovamente, per qualche ora, alla sua attività di docenza – è stata l’occasione (per gli alunni della scuola secondaria di I e II grado e per i genitori di qualsiasi ordine) di conoscere più approfonditamente, attraverso una voce competente e autorevole, i molteplici aspetti legati all’emergenza Coronavirus.

Dalla definizione di “virus” al suo comportamento, dallo sviluppo dell’infezione ai sistemi di protezione, contenimento e monitoraggio fino alle analogie con le pandemie del passato in un costante confronto con l’attualità; un confronto ricco di spunti, nel quale i ragazzi coinvolti hanno avuto modo di porre quesiti, dubbi e domande.

POESIA COME ESPRESSIONE DEL SÉ.

2020

Data di pubblicazione: 15 Maggio 2020

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In un periodo così difficile per il nostro paese, in cui il virus ha travolto alcune zone e sconvolto altre, un’attenzione particolare va riservata alle emozioni, alle sensazioni e agli stati d’animo dei nostri studenti e di tutti gli altri, dai più piccoli ai più grandi. Quella che stiamo vivendo è una realtà nuova per tutti, a cui i grandi possono riuscire a far fronte attingendo alle proprie risorse e che per i più piccoli può apparire ancora più surreale e complicata.

Il progetto Poesia come espressione del sé ha coinvolto due classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado, coerentemente con la progettazione scolastica di Italiano e, nello specifico, con l’introduzione allo studio e all’analisi del testo poetico.

È stato chiesto agli alunni di raccontarsi, per un tempo definito, attraverso brevi testi poetici, in versi liberi o in rima. In molti si sono cimentati nella scrittura di poesie: c’è chi ha usato toni più leggeri, ironici, per descrivere scene di vita quotidiana (inclusa la didattica a distanza) e chi, invece, si è abbandonato alle sensazioni più o meno negative suscitate da una situazione che ha cambiato le proprie abitudini. C’è chi ha dedicato un pensiero ai medici, cruciali in questo periodo, chi ha mostrato infinita tenerezza per gli anziani d’Italia e della Lombardia in modo particolare, molti dei quali non ci sono più. C’è chi ha scritto versi d’amore per i propri familiari, in questo periodo in cui si riscopre la bellezza dello stare insieme, della condivisione, del supporto reciproco. C’è chi ha scritto versi dedicati alla Natura, che non resta impassibile di fronte a questo male che ci sta colpendo, ma ci conforta con la sua primaverile bellezza. C’è chi scrive versi dedicati alla nostra città, Roma, che non è più la stessa di sempre. C’è chi scrive analizzando ad uno ad uno i sentimenti che può provare un essere umano, chi scrive versi dedicati all’amicizia, sognando un abbraccio che non sarà privo di commozione e a cui sarà dato un enorme valore, c’è chi scrive versi più ermetici ma che celano profonde riflessioni o rispecchiano lo stato interiore. C’è chi ha rivalutato la preziosità del Tempo e, infine, chi ha scritto poesie caratterizzate da una forte speranza che tutto torni come prima e in una società migliore di prima.

Tutto ciò dal cuore dei nostri ragazzi.

Solo a titolo esemplificativo, in allegato il progetto completo di un alunno della IIC che in maniera semplice e sentita ha toccato diversi temi comuni agli altri progetti e ha sintetizzato emozioni, sentimenti, desideri e pensieri di questo tempo di restrizioni a causa della pandemia da Coronavirus e di seguito qualche altra singola poesia per rendere l’idea dei temi affrontati liberamente dagli studenti.

Poesie sulla didattica a distanza e sulla vita quotidiana :

Dai nonni in questi giorni sono andato

perch’ é arrivato tutt’a ‘n tratto il virus

e quasi tutta Italia ha impestato.

Il primo caso è stato in quel di Lodi

e Conte adesso dice “non uscite”

ci indica le procedure e i modi

che “se non fate questo poi morite”.

Ogni mattina online ci incontriamo

per fare di quel giorno la lezione

piuttosto che farla vorrei un ceffone.

(D.T.)

La forte luce del mattino,

mi nascondo sotto il cuscino,

poi presto penso alla lezione,

mi alzo e faccio colazione.

Velocemente mi preparo

non voglio essere un somaro.

Meet accendo velocemente

e sono già con tanta gente.

(G.G.)

Lanzi e Macciocco

lezioni col fiocco,

Bortot ed Usai

non mi annoio mai,

Calapso e Cavezza

sentirle è un’ebbrezza,

Garrocho e Moscetti

momenti perfetti.

Con gli altri cognomi

al momento non ho ispirazioni.

(G.G.)

Ormai ho perso il conto dei giorni,

mi sembra di vedere unicorni;

ho fatto amicizia con gli acari della polvere in camera mia

e per loro nutro una certa simpatia.

Mi sono accorta che è entrata una mosca in casa…

ho sentito ZZZZ mentre dormivo,

a momenti ​le ​tiravo un cuscino.

Qui si gira in mascherina,

dalla sera alla mattina.

Oggi bel tempo fa,

nella nostra cara città.

Italia forza,

ce la farai,

e questo virus sconfiggerai!

(A.T.)

Oggi è il giorno dopo ieri

e ritorno ai miei pensieri.

Vado in giro come un pazzo

tra la camera e il terrazzo.

Sul computer la lezione

e poi la televisione,

studio ancora fino a sera

ma là fuori è primavera.

(G.G.)

Chiamate senza fine,

questa è un’altra delle rime,

che io come sempre scrivo,

su qualche tema soggettivo.

Oggi ho preparato una torta,

aveva una forma un po’ storta;

l’ho assaggiata e ho detto “buona”,

alla faccia del corona!

Una chef son diventata,

di mangiarla son tentata;

ma non posso,

devo aspettare,

i miei che la devono prima provare.

Son felice e soddisfatta,

son rimasta sopraffatta;

dalle emozioni positive,

che ricavano le mie iniziative!

(A. T.)

Lavati le mani e rimani in casa,

sono le regole date dai medici,

Il tempo scorre, la notte cala,

in questo strano venerdì tredici.

(V.B.)

Cosa succede in questa città

gente che scappa di qua e di là.

Han tutti paura, han tutti timore

di rimanere a casa in queste ore.

Ma io vi chiedo e vi consiglio

restate a casa e non create scompiglio.

Andrà tutto bene dice la TV

ma di star senza i miei amici già non ne posso più.

Imparerò a pazientare

come un contadino che aspetta il germogliare. (D.C.)

Poesia sulla situazione attuale tra paura, solitudine e speranza

Un arcobaleno e un hashtag “resto a casa”

fanno compagnia,

a uno dei paesi più contaminati al mondo,

l’Italia, casa mia.

Spero che questo momento passi per tutti,

sicuramente sul virus canteremo vittoria,

rimaniamo comunque protetti

e questo momento passerà alla storia.

(A. B.)

Mi affaccio alla finestra,

la strada è deserta.

Si vede solo un persona che a passo svelto rientra a casa.

C’è un silenzio assordante.

Si sente il cinguettio degli uccelli e il fruscio del vento che soffia.

Le risate di un bambino rompono l’angosciante silenzio,

ma subito dopo ritorna la quiete.

Prepotente si insinua un raggio di sole nella mia stanza,

che spazza via la mia solitudine.

(U.I.)

TUTTO SI FERMA…

Perché adesso proprio adesso questo male nel destino?

Impassibile, imperterrito è lui ora l’aguzzino.

Paura e incertezza affiorano in me.

È iniziato spietatamente in Oriente

e in silenzio, in avanzata, è arrivato in Occidente.

E ora cosa accade, siamo pronti ad affrontarlo?

Questo male maledetto impossibile accettarlo,

Paura e incertezza affiorano in me.

Tutti noi contro di lui…solitario…sembra fatta!

Non possiamo, non vogliamo, incassare una disfatta.

E così tutto si ferma, è ora di sfidarlo.

È da tempo che ci osserva, prepariamoci a fermarlo.

Paura e incertezza affiorano in me.

Siamo ora in piena guerra, uniti nella lontananza

e proveremo sinora a mantenerne la distanza.

Miete la speranza: è violento e infettivo!

Tu colpivi, uccidevi e io dormivo

Paura e incertezza affiorano in me.

Tutti via dentro casa e partiamo all’attacco

speranzosi e sicuri che tra un po’ sarà scacco!

E sembra ora di stare in guerra

Tutti chiusi o finiremo sottoterra!

Paura e incertezza affiorano in me.

Niente scuola, niente sport, niente amici

E per i grandi niente uffici.

Siamo chiusi in trincea; che facciamo? Ho un’idea!

Prigionieri in galera o persone in quarantena?

Paura e incertezza affiorano in me.

Tutti i giochi abbandonati negli armadi e nei cassetti

vengon fuori piano piano rifioriscono imperfetti…

Ma son belli…un mistero, un tesoro, un miraggio

in questi giorni di chiusura sono anche un salvataggio.

Paura e incertezza affiorano in me.

Mia sorella e mio fratello, di gioco i miei compagni

ci saranno per sempre, ieri oggi e domani.

Ai miei nonni ora lontani vorrei poter dare un bacio

con questi versi di pace mando loro un abbraccio.

Paura e incertezza affiorano in me.

Smettila, per favore, smettila e scompari

non ti vogliamo qui, penso siamo stati chiari!

  

Ho paura, sono triste non mi va di cantare

quello che sta succedendo non mi va di accettare.

Paura e incertezza affiorano in me.

Voglio tornare indietro o che arrivi già il futuro

nei miei sogni ti inseguo ti prendo e ti catturo…

Avrei voluto in quest’ultima strofa poter cantare vittoria

ma ancora oggi il male non ha cambiato traiettoria

Paura e incertezza affiorano in me.

Colpiti e morti riempiono giorno dopo giorno le pagine dei giornali

Non portarti i miei cari! Risparmiali, per favore, da questa strage infernale!

(L.S.)

Come in mare aperto,

ecco come mi sento,

persa ma non sconfitta,

perché nella mia mano tengo ben stretta una bussola,

che mi aiuterà per ritrovare la mia strada,

mi conforterà in questo mio momento di incertezza,

mi guiderà riportandomi nel luogo in cui mi sento al sicuro,

che mi è stato tolto.

Arriverà presto quel giorno, ritornerò in quei luoghi,

certa che in quel questo mare aperto mi fortificherò.

(M. T.)

Guardo fuori e tutto tace

guardò fuori, troppa pace

poche macchine, poca gente,

fuori c’è rumor di niente.

Io mi chiedo quando finirà

quando riacquisterò la mia libertà

perché nessun uomo è nato

per rimaner solo ed isolato.

Guardo fuori e questo cielo mi dà speranza

che questo sarà un brutto ricordo da guardare in lontananza.

(D.C.)

Una dedica a chi non c’è più:

Oggi voglio dedicare il mio pensiero a chi se ne è andato,

a chi in pochi giorni ci ha lasciato,

penso a quanti nonni in Lombardia ci hanno abbandonato

e in un lampo mi sono rattristato,

son certo però che dal ciel i lor nipoti avranno meglio vegliato

e ,ad andare avanti ridendo, incoraggiato.

(M. B.)

In nome dell’Amicizia:

Un amico, che bella e fantastica persona

un amico che ti rende felice,

un amico che ti tiene la mano,

un amico che ti fa compagnia,

Ma cos’è un amico?

Un amico è la cosa più preziosa che tu possa avere,

è la cosa migliore che tu possa essere.

Ed è una una cosa molto,

ma dico molto speciale.

Mi mancate, amici miei!

(M. R.)

La forza del sogno:

Finalmente sono uscito,

mi son molto divertito,

sci e scarponi ho infilato

con gli amici ho sciato.

Fuori pista sono uscito

forse andavo un po’ spedito,

Nella neve ho ruzzolato

ma alla fin mi son svegliato.

(G. G.)

Sognare,

scavalcare gli ostacoli

ma senza poter saltare

o raggiungere i moli

di un esotico mare

difficile può sembrare?

No, no, tutto si può fare

e come? Basta sognare.

(S. P.)

Il valore del tempo:

Mai prima d’ora ho avuto così tanto tempo …

tempo per giocare

tempo per studiare

tempo per annoiarmi

tempo per riflettere

tempo per vivere i miei affetti più cari

tempo per capire che non si deve perdere tempo

perché il tempo non torna.

Mai prima d’ora ho dato così tanto valore al tempo .

(M.B.)

Alla bellezza della Natura:

Tra tre giorni è Primavera

e se faccio capolino

dalla finestra che si affaccia sul giardino

vedo la natura pronta a germogliare:

mille boccioli di buganvillee,

i fiori del limone che stanno per sbocciare

qualcuno già bianco come la neve,

delle margherite gialle timidamente

si fanno largo tra l’erba

e dal tronco di una sughera morta sono spuntati

dei rami nuovi.

Tra tre giorni rinasce la vita.

(D. T.)

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POESIA COME ESPRESSIONE DEL SÉ.

Il ricordo è poesia, e la poesia non è non se non ricordo. (G. Pascoli).

Cosa rappresenta per me la poesia?

La poesia per me rappresenta un modo divertente per esprimere i miei pensieri e i miei sentimenti, per sentirmi libero. Scrivendo poesie mi diverto a giocare con le parole per trovare le rime più fantasiose.

Mi racconto per dieci giorni attraverso una poesia.

11/03/2020

LIBERTÀ  E CIVILTÀ

La libertà: solo quando non ce l’hai

puoi capire cosa perderai.

Prova a immaginare chi libero non è

e la tristezza incomberà dentro di te.

Se tu vuoi pensare, abbracciare, parlare

solo con la libertà lo puoi fare.

Ma libertà è anche responsabilità e civiltà,

è trasformare una difficoltà in una possibilità

E allora se per un po’ un sacrificio devi fare,

non esitare poi potrai ricominciare.

12 Marzo 2020


LA SCUOLA IN DIGITALE

Se a scuola non puoi andare non ti devi preoccupare,

c’è la scuola in digitale.

Non c’è matematica con quaderni a quadretti,

basta solo che ti connetti!

Se grammatica devi fare,

solo le schede devi compilare!

Se non capisci, chiedi aiuto al professore,

è con te a tutte le ore!

C’è solo una cosa che non puoi fare:

i tuoi compagni non puoi abbracciare.

13 Marzo 2020

ROMA INCANTATA

Ci voleva questo male,

per fermar la capitale.

Niente urli né schiamazzi,

tutti a casa cari ragazzi.

La città sembra incantata,

una pausa un po’ forzata!

Basta esser fiduciosi,

e restare coraggiosi.

Così il male può andar via,

come fosse una magia!

16 Marzo 2020


LA
PAURA

La paura è un sentimento,

che ti nasce proprio dentro

I pensieri sono tanti

e son sempre più giganti.

Tutto ciò che devi fare,

sembra immenso come il mare.

La vittoria con lei è dura,

Perché è forte la paura.

Basta solo respirare

e la paura affrontare.

17 Marzo 2020

 

ITALIA UNITA

L’Italia, un paese a forma di stivale,

e tutti noi sappiamo quanto vale.

Un paese coraggioso,

Anche quando è contagioso.

Nei momenti di dolore,

sa tirar fuori la parte migliore.

L’Italia si che è un bel paese,

qui trovi mare, montagne, monumenti e chiese.

Oggi festeggiamo la sua unificazione

con grande rispetto e infinita devozione.

18 Marzo 2020


AMICI

Io di amici ne ho già tanti

e son tutti assai importanti.

C’è l’amico più burlone

con cui passo tante ore,

poi c’è quello più sincero

a cui dico tutto il vero!

Ho l’amico più sportivo

che non sbaglia mai obiettivo!

Ora ho tanta nostalgia

della loro compagnia!

19 Marzo 2020

TUTTO ANDRÀ BENE

Silenzioso e sconosciuto è arrivato da lontano,

fai attenzione a dar la mano.

Tutto il mondo ormai ne è affetto,

Sono pochi i posti letto.

Tutti i medici e infermieri,

Sono ormai come guerrieri.

Ma la cosa più importante,

è non essere ignorante.

Per questo gridiamo tutti insieme,

TUTTO ANDRÀ BENE!

20 Marzo 2020


I MIEI NONNI

Cari nonni mi mancate,

mi domando cosa fate.

State in casa soli soletti,

così lontano dai vostri affetti.

Vorrei darvi un bacio, una carezza,

mi fate tanta tenerezza.

Poi ripenso ai bei momenti

in cui eravamo tutti contenti.

E allora  subito mi rassereno,

perché penso che presto ci rivedremo.

23 Marzo 2020


STRANA PRIMAVERA

Tutto si sta fermando,

ma la primavera sta arrivando.

Fiori colorano prati deserti,

gli uccellini ci allietano con dolci concerti.

Il sole riscalda lunghe giornate,

un tempo felici e spensierate.

La natura non si blocca,

non c’è virus che la tocca.

Tutti noi restiamo a casa fino a sera,

è proprio una strana primavera.

24 Marzo 2020

IL VIAGGIO

Il viaggio è come  il vento,

ti porta lontano in un momento.

Il viaggio ti conduce nel posto più remoto,

di cui hai visto solo qualche foto.

Il viaggio ti fa scoprire un nuovo odore,

che ti resta sempre nel cuore

Il viaggio ti apre la mente,

perché ti fa conoscere molta gente.

L’unica cosa che voglio sperare,

è di poter tornare presto a viaggiare.

Le mie conclusioni:

In queste poesie c’è tutto ciò che ho provato in questi giorni.
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Dna Lab Extraction

2020

Data di pubblicazione: 6 Maggio 2020

DNA extraction from fruit – Jacopo

In the Unit on inheritance a Lab was performed at home to extract DNA from fruit. Overall, DNA tells an organism how to develop and function. This complex compound is found in virtually every cell of humans (except red blood cells but this is a different story).

In this lab DNA was extracted from strawberries. A DNA extraction kit (solutions employed) was made from household chemicals . The final picture shows the DNA separated from proteins and other molecules as a long, white, fluffy string.

DNA extraction lab from kiwi – Valentina

DNA comprises the amazing and unique chemical instructions that characterize all living things, from humans to a kiwi.

Our cells may be compared to perfect machines where DNA is tightly packed in the nucleus, thanks to the help of proteins. If we observe an intact cell, we may only see DNA if we employ a powerful microscope.

By performing this lab at home, thousands of kiwi cells were broken to release and collect the DNA, Shampoo and table salt were used to remove all the unwanted molecules in each cell.

Finally rubbing alcohol was added and since DNA is not soluble in alcohol, it was precipitated as a white fluffy cloud finally visible and shown in the photograph.

DNA extraction – Emma

In this experiment I extracted a strawberry’s DNA by using materials that we usually have in our homes, such as shampoo, salt and alcohol. It’s a very short experiment that leads to a surprising result. I was very happy with what I obtained because I would have never thought that I could extract a DNA by myself. 

In un periodo dove il confronto, anche a distanza, diventa essenziale, i nostri studenti delle medie e delle superiori hanno avuto l’opportunità di dialogare in streaming con il Direttore del Tg La7 Enrico Mentana.

Collegandosi tramite un link, inserendo le credenziali personali di cui sono muniti e coordinati dagli insegnanti, hanno avuto così l’occasione di condividere riflessioni e porre domande sul complesso momento che stiamo attraversando a chi, questo momento, ha il compito di raccontarlo, quotidianamente, a milioni di persone.

Dopo l’introduzione del vice preside Shane Grant, il Direttore Mentana ha delineato alcuni punti, successivamente approfondendoli, che hanno caratterizzato l’evento in diretta. Dai giovani alla tecnologia, dalla scienza alle “fake news” che, mai come adesso, rischiano di avvelenare l’informazione e la società, fino all’economia.

«Un nemico invisibile che non potevamo prevedere», una crisi globale, quella causata dal coronavirus, che ci obbliga a non abbassare mai il livello di guardia.

Chiunque volesse rivedere l’incontro via web del Direttore del Tg La7 con gli studenti delle classi delle medie e dell’High School può farlo cliccando sul video di seguito:

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