Come nasce una storia? Come si costruisce un personaggio e come si può definire un’emozione? Su queste ed altre domande la Dottoressa Alessia Denaro, scrittrice e autrice del romanzo “Il Castello della felicità”, edito da Salani, ha stimolato nei bambini spunti e riflessioni nell’ambito del consolidato percorso relativo all’Enrichment Program che ha visto coinvolta la classe III B della scuola Primaria.
Un’introduzione che ha subito permesso agli studenti di cogliere le infinite possibilità della scrittura, apprezzando le molteplici sfumature delle parole e del loro significato, giocando con un’arte che va di pari passo col piacere della lettura e aprendo quella porta che ci conduce verso nuove avventure, racconti ispirati alla realtà o a mondi fantastici, frutto dell’immaginazione.
Un incontro dove sono stati presentati alcuni degli elementi essenziali che caratterizzano il mestiere dello scrittore e abitano le pagine di un libro: dalla creazione del protagonista al suo (o ai suoi) antagonista; dal conflitto e dal susseguirsi degli eventi che si dipanano nell’iter narrativo fino all’arco di trasformazione; dall’importanza della lingua utilizzata fino alla capacità di descrivere la sfera emotiva dei personaggi e i loro stati d’animo (come tristezza, rabbia, ribellione e paura), ispirandosi al principio “show, don’t tell”.
Citando, tra gli altri, “Pinocchio” di Carlo Collodi, “Drilla” di Andrew Clements, la poesia “Il Lonfo” di Fosco Maraini, la Dottoressa Denaro ha invitato la classe a divertirsi e a sperimentare con le parole, provando ad inventare nuovi termini e prestando attenzione ai differenti suoni delle singole lettere. Un dialogo nel quale i partecipanti hanno provato, letteralmente, a “dar forma alle emozioni”, cercando di visualizzarle in un oggetto o, ad esempio, in una forma geometrica.
Dall’esercizio all’ascolto fino all’osservazione dell’ambiente che ci circonda: al termine dell’intervento i bambini hanno ricevuto in dono un taccuino sul quale poter appuntare idee, pensieri, spunti. Perché, con carta e penna alla mano, ogni dettaglio può rivelarsi, inaspettatamente, l’incipit di una storia.
“IL RUOLO DEL MANAGER SANITARIO” – CRISTINA MOSTACCHIA – GIOVEDI’ 24 MARZO 2022 – CLASSE 2^ C PRIMARIA
Giovedì 24 marzo 2022 l’Istituto Marymount ha avuto il piacere di ospitare la Sig.ra Cristina Mostacchia, responsabile di un Istituto Diagnostico e Riabilitativo, per una lezione speciale dedicata agli studenti della 2C.
La nostra ospite ha cominciato rivolgendo una semplice domanda ai bambini: “cos’è la salute?” D’un tratto, i giovanissimi studenti hanno cominciato a rendersi conto di quanto sia importante prendersi cura degli altri, del loro fisico ma anche della loro mente.
Tramite lo scorrere di slides, tutti i presenti hanno potuto apprezzare come in una società moderna la salute sia assunta a principio fondamentale, tanto da essere annoverata nell’articolo 32 della nostra Carta Costituzionale. La salute è un diritto fondato su principi quali l’universalità del servizio, l’uguaglianza e l’equità. Tutti hanno diritto alla salvaguardia della salute, senza alcuna distinzione.
Fatta questa premessa fondamentale, la Sig.ra Mostacchia ha presentato la sua squadra di collaboratori, composta da personale sanitario e non, descrivendo e spiegando ai bambini in cosa consiste un organigramma aziendale e sottolineando quanto sia indispensabile cooperare in team al fine di perseguire il medesimo obiettivo: aiutare il paziente prendendosi cura di lui.
Poi, analizzata la struttura di un’azienda, la lezione si è soffermata sui tre pilastri su cui si fonda l’intero lavoro: gentilezza, educazione e positività. Bisogna essere sempre sorridenti perché ogni giorno si incontrano persone che hanno bisogno di sentirsi comprese e motivate. Per fare ciò è davvero importante accogliere tutti sempre con un sorriso.
Quando ci si reca al lavoro – e, relativamente ai bambini, quando loro si recano a scuola – bisogna farlo pensando sempre a cosa di bello potrà accadere. Essere ottimisti è un valore aggiunto che ci aiuta ad entrare in empatia con gli altri.
Quanto è importante cominciare la giornata rivolgendo, magari ai propri compagni di classe, la domanda: “Come stai?”, oppure prenderci del tempo per ascoltare un nostro amico che è un pò triste. Ascoltare, non solo sentire, il che significa capire nel profondo lo stato d’animo ed i bisogni dell’interlocutore.
La lezione si è conclusa con una riflessione sull’importanza, altresì, della gentilezza da adottare nelle nostre azioni quotidiane. Dopo aver raccontato un gesto gentile fatto di recente nell’ambito del suo lavoro, la Sig.ra Mostacchia ha esortato i bambini a raccontare una qualche azione di gentilezza, anche semplice, che abbia potuto fare stare meglio un’altra persona e sprigionato tanta energia positiva in loro stessi. Questo sarà uno spunto di approfondimento per ciascun alunno, che sarà sollecitato a compiere atti di gentilezza, per poi raccontare in classe la propria esperienza e le sensazioni provate.
Questa giornata ci ha intimamente arricchiti in conoscenza ed emozione, oltre ad averci predisposti ad un profondo ed intenso senso di benessere emotivo, facendoci riflettere sull’impatto che hanno le nostre azioni sugli altri e su quanto il nostro comportamento possa aiutare gli altri a superare ogni momento di difficoltà.
Mai come in questo caso, la conoscenza della professionalità presentata ha fornito a tutti i presenti, e non solo ai bambini, fondamentali spunti di riflessione per la crescita e lo sviluppo emotivo e spirituale di ognuno.
Un’altra bella esperienza di comunità è stata vissuta ed un altro passo per la formazione dei nostri piccoli studenti è stato compiuto. Su questi obiettivi si fonda l’intero Programma di Enrichment.
“L’Avvocato: chi è?”Vittorio Largajolli Martedi 22 MARZO – CLASSE 2^ A PRIMARIA
Lo scorso martedi 22 marzo sono cominciati gli incontri di Enrichment nella classe IIA, sulla scia di quelli fatti in II C, proposti e ideati dall’Insegnante Marina Pace, ospitando il Signor Vittorio Largajolli, il quale ha illustrato agli studenti di 2^A la Sua professione in qualità di Avvocato.
L’incontro si è aperto con la presentazione di alcune slides, da parte dell’Avvocato Largajolli, su cosa significa essere Avvocato e cosa fa un Avvocato, sulla spiegazione di cosa sono le Leggi e a cosa servono e su cosa è la Giustizia e cosa significa.
I bambini hanno seguito in silenzio e grande concentrazione la spiegazione, attraverso le slides in formato cartaceo.
Poi il signor Largajolli ha proposto un gioco molto stimolante: ha chiesto ai bambini, divisi in 2 gruppi, di assumere la posizione di Avvocato difensore di due parti, entrambe meritevoli di tutela.
La situazione (vera!) proposta, descriveva il crollo di un ponte che collegava due sponde di un fiume. Il ponte successivo percorribile, era distante parecchi km e non consentiva a quelli che vivevano sulla sponda sinistra di tornare a casa propria. Il Comune, con ordinanza di urgenza, occupava parte di un terreno con relativo ponticello medievale di un privato, al fine di permettere ai cittadini della sponda sinistra di tornare a casa con le automobili e ricevere approvigionamenti. Il cittadino che aveva subito l’occupazione si era rivolto ad un legale per presentare ricorso amministrativo, al fine di comprendere se tale atteggiamento del comune fosse giusto e poter richiedere rimedio.
Grazie all’ausilio di disegni che rappresentavano la mappa del luogo prima e dopo il crollo del ponte, i bambini si sono immediatamente appassionati e immedesimati nella vicenda, giocando il ruolo di Avvocato difensore delle due parti.
L’incontro è stato talmente avvincente che è durato più del previsto! I bambini, alla fine, hanno capito che le due parti erano meritevoli di essere tutelate e non essendoci un’apparente fine alla vicenda, si sono resi conto che era necessario l’intervento di un Giudice.
Alla conclusione dell’incontro, il signor Largajolli ha lasciato in omaggio a ciascun bambino un simpatico libro sulla costituzione. I bambini, tornati in classe, hanno voluto subito leggerne qualche riga, per poi continuare a fare domande sul ruolo dell’Avvocato che ha come principale finalità quella di difendere ciascun cittadino, a prescindere dalla sua situazione e condizione, grazie al diritto costituzionale, presente nell’articolo 24 della nostra Costituzione.
Grazie alla possibilità dell’incontro di Enrichment i bambini sono ben presto diventati parte attiva dell’incontro, calandosi, affascinati e pienamente coinvolti, nella professione loro presentata.
Tutti hanno avuto modo di conoscere ed approfondire il ruolo importante dell’Avvocato. Ed è stato stimolante e nuovo, anche per me come insegnante, conoscere i bambini da un altro punto di vista e, immaginare, chissà, qualcuno di loro da grande diventare Avvocato.
Il compito della Scuola, e di noi insegnanti nello specifico, è proprio quello di immaginare con loro, aprendo strade nuove, spiragli di creatività. Per un mondo migliore. Per un mondo nuovo.
“CHI È L’OCULISTA?”ELEONORA PERROTTA – MERCOLEDÌ 6 APRILE – CLASSE 2^ B PRIMARIA
Mercoledì 6 Aprile l’Istituto Marymount ha ospitato la Signora Eleonora Perrotta per parlare della Sua professione agli alunni della classe seconda B, che hanno partecipato al loro secondo incontro dell’ Enrichment Programme.
La Signora Perrotta, dopo essersi presentata ai bambini, ha chiesto se sapevano quale fosse la Sua professione e alcuni hanno risposto che è un medico oculista, poiché già la conoscevano, essendo la mamma del loro amico Lorenzo.
La nostra ospite ha iniziato il suo incontro dicendo ai bambini che sin da piccola era interessata a conoscere e scoprire il corpo umano e aspirava a diventare un medico specializzato nello studio e nella cura delle malattie dell’occhio.
Era rimasta affascinata vedendo la serie animata “Siamo fatti così” in cui i personaggi compiono un viaggio emozionante attraverso il corpo umano, scoprendo tutti i segreti del nostro organismo. I nostri piccoli studenti, sentendo nominare il programma televisivo, hanno riferito che anche loro lo vedono e l’atmosfera si è infittita di curiosità ed entusiasmo.
Per rendere la lezione più chiara e semplice la Dottoressa ha mostrato alcune slides e un modellino anatomico scomponibile dell’occhio, per poterlo esplorare e per conoscere le parti che lo compongono. Ha illustrato in modo semplice l’organo della vista, così piccolo, delicato e complesso, il quale funziona come una macchina fotografica. L’uomo, grazie alla vista, riesce a percepire gli stimoli che provengono dal mondo esterno ed elaborare risposte che gli consentono di mettersi in relazione con ciò che lo circonda.
Attraverso le slides, la Dottoressa Perrotta ha illustrato le parti interne ed esterne dell’occhio e il suo funzionamento. Ha destato stupore quando hanno saputo che la pupilla è un piccolo foro che si dilata in assenza di luce e in condizioni di maggior luminosità si restringe.
I bambini hanno riflettuto e capito come al buio l’occhio, per riuscire a vedere, deve fare un maggior sforzo e, di conseguenza, la pupilla ha bisogno di dilatarsi.
Inoltre, ha spiegato che, attraverso questo organo così affascinante, possiamo riconoscere le forme, i colori, le dimensioni, la distanza degli oggetti, la tridimensionalità.
Dopo questa prima parte di illustrazione del proprio lavoro, la relatricehachiesto ai presenti se fossero mai andati da un medico oculista per eseguire un esame della vista. Quasi tutti hanno riferito di averlo svolto e, mediante delle slides, hanno potuto vedere quali strumenti vengono usati durante la visita: la tavola optometrica e gli occhiali che il medico fa indossare, mettendo le varie lenti che permettono di poter stabilire gli occhiali adatti, nel caso in cui ci sia un problema visivo da correggere, e le Tavole di Ishihara, le quali consentono di valutare la presenza di alterazioni visive, per quanto riguarda la percezione dei colori.
A tale riguardo la Signora Perrotta ha donato a ogni bambino una Tavola di Ishihara: ne erano attratti e si sono concentrati a vedere i numeri che erano impressi su di essa.
Ha poi elencato i difetti visivi: miopia, ipermetropia, presbiopia, ambliopia e, sempre con l’aiuto di slides e con esempi concreti, ha chiarito la differenza tra un occhio normale, miope, ipermetrope, presbite e ambliope.
La Dottoressa si è fermata a parlare di come i dispositivi tecnologici hanno reso molti aspetti della vita quotidiana più semplici ed immediati, ma il loro uso prolungato può avere ripercussioni anche sulla salute di ognuno di noi, specialmente sulla vista e sulla qualità del sonno.
I bambini hanno manifestato un interesse crescente nei confronti delle varie informazioni e hanno partecipato apportando le loro idee e le loro esperienze nel discorso.
La cura di sé assume un ruolo fondamentale nel determinare il nostro benessere e la qualità della nostra esistenza ed è, quindi, importante educare al rispetto della vita sin da piccoli.
Al termine dell’incontro, la Signora Perrotta ha lasciato in omaggio a ciascun bambino delle caramelle a forma di occhio.
Chissà se attraverso questo incontro così coinvolgente e con questo virtuale viaggio nel nostro corpo umano qualcuno dei nostri piccoli allievi possa seguire le orme della Dottoressa Perrotta e diventi in futuro un medico oculista che cura quello che è lo specchio dell’anima, il quale riflette le nostre emozioni, le nostre sfumature più intime e che parla più delle nostre parole.