L’Open Day del liceo Marymount: una giornata da ricordare

2022

Data di pubblicazione: 11 Novembre 2022

L’Open Day del liceo Marymount ha visto un grande coinvolgimento da parte delle famiglie: l’appuntamento dello scorso 22 ottobre, infatti, ha permesso a tutti i partecipanti di conoscere da vicino la nostra High School – non solo confrontandosi con il corpo docente e assistendo, di persona, allo svolgimento di una giornata scolastica – ma anche ascoltando, dalla voce stessa degli allievi che la frequentano, le peculiarità della nostra scuola.

Sono stati proprio gli studenti, infatti, a presentare, attraverso un tour guidato della sede di via Livorno, gli spazi e, soprattutto, le caratteristiche che contraddistinguono l’High School del Marymount. Dapprima i genitori sono stati accolti dal Preside, Prof. Andrea Forzoni, dal Vicepreside, Prof. Shane Grant, e dalla Principal, Professoressa Penelope Foster. Il Vicepreside ha poi invitato i presenti a fare un vero e proprio viaggio nel futuro: anno 2032, cosa possiamo aspettarci dalla scuola? Tra i primari obiettivi, essenziali per predisporre all’apprendimento e alla conoscenza, oggi come domani, un ambiente sereno.

«La nostra scuola, che porta avanti un autentico bilinguismo con circa la metà delle materie insegnate in lingua inglese – ha affermato il Vicepreside Grant – si pone come ponte tra gli istituti tradizionali e quelli internazionali, guardando al domani senza dimenticare le proprie radici. Una realtà aperta, dove due mondi – quello italiano e quello anglosassone – si intersecano in una connessione continua, dove scuola e famiglia dialogano costantemente e in cui, quale ulteriore arricchimento culturale, gli insegnanti di madrelingua inglese provengono da Paesi differenti (Australia, Canada)».

L’incontro è stato anche occasione per fare un focus sull’orario compattato che scandisce la giornata scolastica: gli studenti seguono, quotidianamente, non più di tre materie impostando così, fin dall’inizio del percorso, Classico e Scientifico, un orario di tipo accademico, propedeutico all’università con la scelta, per molti dei nostri ex-allievi – i primi maturati del quinquennio hanno ottenuto ottimi risultati (https://marymount.it/auguri-ai-primi-diplomati-del-liceo-marymount/) – di iscriversi presso atenei esteri.

Divisi in gruppi, per i genitori è stato poi possibile scambiare opinioni con gli insegnanti, approfondire materie, corsi, attività pomeridiane e progetti internazionali, visitando le aree rinnovate dedicate allo studio (aule, biblioteca, sale polifunzionali), alla scienza (laboratorio), allo sport e all’attività fisica (campi, palestra) e alla condivisione (mensa, giardini). Una giornata in cui la proposta didattica ha lasciato spazio allo scambio e alla condivisione, delineando un concetto più ampio di comunità e di formazione.

Il liceo in visita al Museo dell’Ara Pacis

2022

Data di pubblicazione: 4 Novembre 2022

Di seguito condividiamo la testimonianza della visita didattica presso il Museo dell’Ara Pacis che ha coinvolto le classi IVA e IVB (Classico e Scientifico) del nostro liceo. In allegato l’articolo scritto dalla studentessa Lucrezia Cerulli.   

La scuola e il corpo docente, in perfetta linea con il nostro percorso di studi classici, ha organizzato il giorno 14 Ottobre 2022 una visita guidata della maestosa Ara Pacis di Ottaviano Augusto. L’opera, emblema della Pax Augusta e della conseguente prosperità e stabilità politica portate dal Princeps a Roma, venne commissionata dal Senato nel 13 a.C per celebrare il ritorno di Augusto dalle sue campagne in Spagna e Gallia.

T.1 Res Gestae Augusti, 12, 2 Cum ex Hispania Galliaque, rebus in iis provincis prospere gestis, Romam redi, Ti. Nerone P. Quintilio consulibus, aram Pacis Augustae senatus pro reditu meo consacrandam censuit ad campum Martium, in qua magistratus et sacerdotes virginesque Vestales anniversarium sacrificium facere iussit.

Accompagnati dalle Prof.sse Eleonora Fortunato e Federica Turco ci siamo tuffati in una realtà Augusto rege ripercorrendo le leggendarie origini di Roma e le Res Gestae Divi Augusto che hanno donato all’impero tempi tanto felici da essere denominati seculum aureum. Il monumento, ritrovato sotto Palazzo Peretti in via in Lucina, venne restituito al pubblico dopo un lungo periodo di inaccessibilità dovuto alla necessità di realizzare condizioni più idonee per il mantenimento e la protezione dell’altare dagli agenti esogeni. Oggi la preziosa Ara è custodita in una struttura simile ad una teca di vetro dove, con un gioco di luci e ombre, la piena luce naturale filtra attraverso il vetro ricreando l’illuminazione originale di quando era collocata nel Campo Marzio. L’altare originariamente si trovava, non a caso, al centro di questo vastissimo terreno pianeggiante sul quale si svolgevano l’ addestramento militare e le manovre belliche. Era localizzato vicino al Pomerium, confine sacro della città, nel punto dove quindici anni prima era stato edificato il Mausoleo di Ottaviano. Importante da sottolineare è che L’Ara Pacis e l’opera dell’ Horologium Augusti, creati e inaugurati contemporaneamente, furono posizionati in modo tale che il 23 settembre, giorno del compleanno di Augusto, l’ombra dell’obelisco puntasse verso l’ingresso dell’altare.

Nella quiete dell’isolamento acustico e in quel meraviglioso gioco di luci garantiti dalla teca, è stato possibile osservare i bassorilievi decorativi minuziosamente. Nei lati più lunghi, fiancheggiando le porte, sono rappresentate da un lato due scene estremamente allegoriche: a sinistra la personificazione della Terra (Tellus) simile un po’ alla Venere genitrice lucreziana, e a destra quella di Roma, rappresentata come una donna guerriera dotata di elmo, spada e scudo, associabile alla figura di Minerva. Dal lato opposto invece abbiamo assistito a scene tradizionali della mitologia romana: a destra il sacrificio di Enea ai Penati, dov’è presente la leggendaria scrofa bianca e a sinistra il Lupercale con i celeberrimi Romolo e Remo.

Al culmine della visita abbiamo dovuto abbandonare quel paradiso della Pax Augusta e a malincuore siamo ritornati sui nostri passi.

Lucrezia Cerulli

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Marymount High School: #ioleggoperché

2022

Data di pubblicazione: 25 Ottobre 2022

Condividere non solo gli spazi fisici ma anche quelli che ci portano a conoscere nuove realtà attraverso le pagine di un libro.

È con questo spirito che il nostro liceo di via Livorno ha aderito al progetto #ioleggoperché (https://www.ioleggoperche.it/) la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, finalizzata alla raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche, organizzata dall’Associazione Italiana Editori e sostenuta dal Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dal Centro per il Libro e la Lettura, dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Un appuntamento, questo, che rafforza il consistente investimento economico del nostro Istituto per l’acquisto di libri ed intere collane, ora a disposizione dei nostri studenti: dai grandi Classici della storia del pensiero ai capolavori della Letteratura, dalla Filosofia alle Scienze (per citarne alcuni: Bruno Snell, La cultura greca e le origini del pensiero europeo; E. Dodds, I Greci e l’irrazionaleGödel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante di Douglas R. Hofstadter; Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo di Stephen Hawking; Il secolo breve di Eric Hobsbawm; Critica della ragion pura di Immanuel Kant).

Dal 5 al 13 novembre, quindi, sarà possibile comprare dei titoli, anche in lingua inglese, presso le librerie gemellate e donarli alla nostra scuola per arricchire ulteriormente la biblioteca dell’High School che, oggi, gode anche di nuove aree polifunzionali destinate alla lettura e allo scambio tra i nostri studenti.

In questa edizione, particolare attenzione sarà riservata allo sport come strumento di crescita della persona e della società per “la costruzione di un futuro migliore e sempre più inclusivo”.

Di seguito riportiamo le librerie che aderiscono al progetto e gemellate con la nostra scuola:

– Mondadori Bookstore – Piazza Cola di Rienzo, 81

– Libreria Feltrinelli – Via Appia, 427

– La Feltrinelli libri e musica – Viale Marconi, 176

– La Feltrinelli Point – Viale XXI Aprile, 87

– Roma Eritrea Feltrinelli – Viale Eritrea, 72

Greek Fables

2021

Data di pubblicazione: 14 Giugno 2021

To round off our first year studying Greek our teachers decided to give us the opportunity to complete this challenging yet wonderful assignment. We wrote compositions in Ancient Greek along the lines of Aesop’s fables to truly understand the spirit of the language. Below are two examples of our fables, one from each class.

Per concludere il nostro primo anno di studio del greco, i nostri professori hanno deciso di assegnare un ultimo compito molto originale e particolare per comprendere pienamente l’essenza della lingua. Seguendo il modello delle favole di Esopo, abbiamo scritto delle brevi composizioni. Sono stati qui riportati due esempi, uno per ogni sezione. 

Scarica Ὁ ὄρνις φθονερός
Scarica ʽΗ ἀλώπηξ καί ὁ βότρυς

Che Dantedì sia!

2021

Data di pubblicazione: 25 Marzo 2021

“L’uomo che pugnò con la spada e con la penna, più che non Schiller per la tedesca, per l’unità della gran patria italiana”, così lo definiva l’erudito ligure Gustavo Stroffarello nell’Ottocento. E noi quale Dante celebriamo oggi? Il ghibellino fustigatore della Chiesa e bandiera dell’Italia laica, oppure il Dante guelfo capace di incarnare i valori di un cattolicesimo militante? Ma c’è ancora un altro Dante, mito polisemico del nostro tempo, punto di riferimento per il cinema, i fumetti, il rap, la pubblicità.

Guidati dalle nostre professoresse Maria Ferro, Benedetta D’Anghera e Viola Provenzani, anche i ragazzi del Liceo classico e scientifico hanno ricordato il simbolo più ricco della nostra identità storica e culturale attraverso una lectura Dantis di alcuni Canti della Divina Commedia e un originale lavoro di ricerca sulla loro influenza nella cultura pop. Dedicato al Sommo italiano è, inoltre, il sito costruito e gestito dagli studenti e dalle studentesse che frequentano il Digital Humanities Lab-Il futuro del classico del Liceo Marymount di Roma: https://sites.google.com/marymount.it/dante21/home, online da oggi.

Che Dantedì sia!

Inferno V Canto, III B

Inferno V Canto, III A

Purgatorio VI Canto, IV A e B

Il lavoro della IIA-IIB sul “Dante Pop

Destra e sinistra: un incontro al Liceo per riflettere insieme

2018

Data di pubblicazione: 17 Maggio 2018

“Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra”… se lo chiedeva anche Giorgio Gaber in una sua famosa canzone. In realtà, il dibattito che si è svolto al Liceo dal titolo “Ma tu sei di destra o di sinistra? Orientarsi tra neopopulismo e crisi dell’informazione” è stato il pretesto per affrontare, attraverso un parterre d’eccezione, i principi della democrazia e della politica, tra storia e stretta attualità.

Grazie a Vittorio Macioce, caporedattore il Giornale, Matteo Marchetti, redattore La7 e dottorando alla Sapienza Università di Roma, e alla giornalista Cristina Missiroli, che ha moderato l’incontro, i nostri studenti sono stati stimolati a riflettere sul significato dei termini che contraddistinguono il dialogo politico.

I ragazzi sono stati invitati a esprimere, ad esempio, i concetti legati alla parola “politica”: un focus interessante, che ha permesso di fare chiarezza su terminologie, talvolta, usate impropriamente anche nei talk televisivi. Sono emersi spunti riguardanti i temi della partecipazione, del coinvolgimento e dei riflessi, diretti e indiretti, che la politica può esercitare sulla vita quotidiana.

In particolare Macioce ha esortato i ragazzi ad andare in profondità, ricercando il significato delle cose e, perché no, anche dei vocaboli che non si conoscono sfruttando, così, le nuove tecnologie. Tramite questo approccio, ha sottolineato il giornalista, è più facile far proprie delle “mappe concettuali” che possono aiutare a concatenare “fatti, cause e conseguenze”.

Matteo Marchetti ha analizzato aspetti storici, generazionali, in una dialettica aperta con Macioce, soffermandosi sull’analisi di avvenimenti di un “recente passato”, mentre Cristina Missiroli ha invogliato gli studenti dell’High School a fare domande, in qualche momento, divenendo la loro voce per incentivare, ulteriormente, la discussione.

Un dibattito avvincente, in cui i ragazzi dell’High School sono stati parte attiva dell’evento, condividendo opinioni e punti di vista utili a ragionare sui contesti di ieri, di oggi ma, soprattutto, su quelli di domani.

Incontrare Sister Isabelle Cipriano è come essere investiti da un’ondata di buon umore, un sorriso contagioso che sa mettere da parte ogni difficoltà.
La carica positiva della Superiora provinciale del Mozambico, recentemente venuta in visita presso il nostro Istituto, esprime pienamente lo spirito di unione e fratellanza del Marymount.

Un ponte tra Italia e Africa che, da questo incontro, esce ancor più rafforzato: Sister Isabelle Cipriano, infatti, ha avuto occasione non solo di dialogare con lo staff che quotidianamente lavora nella nostra Scuola, ma anche di conoscerne da vicino la struttura, entrando nei vari ambienti e parlando con i nostri studenti.

Proprio a loro, in un confronto con le varie classi, ha potuto rivolgersi per narrare il “suo Mozambico”, raccontando ai ragazzi di come i coetanei africani vivano la scuola, della situazione nelle zone rurali del paese e di quanto l’aiuto manifestato attraverso iniziative come, ad esempio, il bazar pro Mozambico, sia un gesto concreto di solidarietà.

Con lo sguardo aperto verso il futuro, Sister Isabelle Cipriano ha condiviso ricordi della sua infanzia, quando il papà, insegnante, le trasmetteva l’amore per lo studio e per la scuola; ha reso partecipi gli alunni dei piccoli e grandi ostacoli che affronta ogni giorno in Mozambico, dove, spesso, c’è un solo insegnante per 50 bimbi e dell’importanza che, questi, imparino presto il portoghese, lingua ufficiale della nazione.

I nostri allievi si sono dimostrati molto interessati all’esperienza e alla testimonianza di Sister Cipriano, che ha risposto con gioia ed entusiasmo a tutti i loro quesiti e curiosità. E il Mozambico non è più così lontano!

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