La Graduation del Kindergarten!

2023

Data di pubblicazione: 6 Giugno 2023

È stata un’espolsione di gioia e allegria la Graduation del Kindergarten (sezioni A e B) che, qualche giorno fa, nella palestra della nostra scuola, attraverso canti, musiche, coreografie, ha emozionato tutti i presenti.

La conclusione di un percorso e l’incipit di un nuovo inizio: un cammino, quello nella scuola dell’Infanzia che, giorno dopo giorno, ha visto fiorire nuove amicizie ed è stato ricco di scoperte, ostacoli, traguardi, tasselli propedeutici ad affrontare, nei prossimi mesi, l’ingresso alla scuola Primaria.  

I bambini, infatti, grazie alla costante dedizione e all’impegno delle insegnanti – come ha avuto modo di sottolineare Mrs. Niamh Fahey, Early Childhood and Lower Primary School Principal – in un’atmosfera sempre serena e di condivisione, hanno sviluppato le proprie competenze e peculiarità, in un progetto di crescita che, in questa occasione speciale, li ha visti intonare canzoni e brani in lingua Inglese e in Italiano, ballare al ritmo di musica coordinandosi insieme ai compagni, celebrando l’umanità e tutti i mestieri del mondo con uno sguardo rivolto, con fiducia, verso il domani.
 
Una giornata che ha lasciato ampio spazio all’emozione e che si è conclusa con la consegna dei diplomi, nell’attesa, dopo la pausa estiva, di ritrovarsi nuovamente a settembre!

Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una data, questa, che è stata scelta in ricordo dell’assassinio delle sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, uccise, nel 1960, in Repubblica Dominicana, dagli agenti del dittatore Trujillo.
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, ha così istituito la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, come occasione per invitare i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte ad informare su questa tematica.
In tale prospettiva, tra le varie iniziative adottate, particolarmente conosciuta è quella delle “scarpe rosse”, abbandonate in tante piazze – anche italiane – per coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica.
Il simbolo è stato ideato nel 2012 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera “Zapatos Rojas”: l’installazione è apparsa infatti per la prima volta in Texas, davanti al consolato messicano di El Paso, per ricordare le centinaia di donne uccise nella città di Juárez (Messico).

Nella settimana dal 23 al 27 novembre, quindi, anche il ministero dell’Istruzione incoraggia le istituzioni scolastiche – di ogni ordine e grado – ad effettuare approfondimenti sul tema per sensibilizzare sulla necessità di contrastare, con ogni mezzo culturale, il doloroso fenomeno della violenza di genere.

Giornata Internazionale della Pace

2021

Data di pubblicazione: 21 Settembre 2021

Oggi, 21 settembre, è la Giornata Internazionale della Pace, ricorrenza per un auspicio di pace mondiale e non violenza.
Dapprima la giornata, istituita il 30 novembre 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, veniva celebrata il terzo giovedì di settembre, successivamente – con la risoluzione del 7 settembre 2001 – è stato scelto questo giorno con l’intento di esortare, in tale circostanza, le organizzazioni governative e non, le comunità e i singoli individui a concentrarsi nella promozione di azioni educative e di sensibilizzazione sul tema della pace globale. 
Purtroppo, infatti, il nostro è un mondo afflitto da numerosi conflitti che, ogni giorno, oltre a causare perdite e distruzione, rubano l’infanzia a milioni di bambini.
«Dobbiamo scegliere la pace, è l’unica opzione per riparare il nostro mondo distrutto» ha affermato, per l’edizione 2021, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha invitato, proprio in questa occasione, ad “osservare una giornata di cessate il fuoco globale”. 
«La pace e il progresso – ha continuato – dipendono dalla nostra capacità di riunirci come famiglia umana. Non possiamo lasciare che il nostro futuro sia divorato dall’odio, dalle divisioni, dai conflitti e dalla sfiducia» ha concluso.

Eliminare la discriminazione razziale richiede impegno costante. Il messaggio del Papa in un tweet in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale richiama alla necessità di attenzione costante: “Il razzismo è un virus che muta facilmente e invece di sparire si nasconde, ma è sempre in agguato. Le espressioni di razzismo rinnovano in noi la vergogna dimostrando che i progressi della società non sono assicurati una volta per sempre” dice Bergoglio aggiungendo gli hashtag #FightRacism #FratelliTutti.

Dal 1966 le Nazioni Unite hanno proclamato il 21 marzo Giornata internazionale per l’eliminazione dell’odio razziale. La scelta è caduta sul primo giorno di primavera perché il 21 marzo 1960, a Sharpeville, un gruppo di dimostranti sudafricani scioperò contro una delle più odiose norme introdotte dal regime dell’apartheid, secondo cui qualunque uomo dalla pelle nera per accedere ad una zona riservata alla gente bianca si sarebbe dovuto procurare un’autorizzazione. Durante la protesta pacifica la polizia aprì il fuoco, ci furono 69 morti e 180 feriti.

Le Nazioni unite hanno scelto come tema per il 2021 “I giovani in lotta contro il razzismo” ricordando come i ragazzi abbiano avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione delle marce Black Lives Matter del 2020 quando migliaia di ragazzi sono scesi in piazza per protestare contro la discriminazione razziale e hanno diffuso attraverso i social messaggi di un attivismo che, affermano le Nazioni Unite, “è tanto più significativo nel contesto della pandemia, che ha ristretto la libertà di movimento e di riunione e ha scatenato ondate di odio, violenza e paura verso etnie diverse”.

Oggi è l’#8marzo, la festa delle donne!

2021

Data di pubblicazione: 8 Marzo 2021

La Giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo.

Il 20 febbraio è la Giornata mondiale della giustizia sociale

2021

Data di pubblicazione: 19 Febbraio 2021

La giornata mondiale della giustizia sociale è una ricorrenza internazionale celebrata il 20 febbraio di ogni anno (a partire dal 2009), indetta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per promuovere la fondamentale questione a livello globale.

Secondo le Nazioni Unite, infatti, il raggiungimento della giustizia sociale è il fulcro per lo sviluppo e la dignità umana, principio basilare per la prosperità e la coesistenza pacifica interna e tra paesi.

In particolare: “sosteniamo i principi della giustizia sociale quando promuoviamo l’uguaglianza di genere, i diritti delle popolazioni indigene e dei migranti. Rafforziamo la giustizia sociale quando rimuoviamo le barriere che le persone affrontano a causa del genere, dell’età, della razza, dell’appartenenza etnica, della religione, della cultura o della disabilità”.
Fonte/per approfondire: https://www.onuitalia.it/

POESIA COME ESPRESSIONE DEL SÉ.

2020

Data di pubblicazione: 15 Maggio 2020

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In un periodo così difficile per il nostro paese, in cui il virus ha travolto alcune zone e sconvolto altre, un’attenzione particolare va riservata alle emozioni, alle sensazioni e agli stati d’animo dei nostri studenti e di tutti gli altri, dai più piccoli ai più grandi. Quella che stiamo vivendo è una realtà nuova per tutti, a cui i grandi possono riuscire a far fronte attingendo alle proprie risorse e che per i più piccoli può apparire ancora più surreale e complicata.

Il progetto Poesia come espressione del sé ha coinvolto due classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado, coerentemente con la progettazione scolastica di Italiano e, nello specifico, con l’introduzione allo studio e all’analisi del testo poetico.

È stato chiesto agli alunni di raccontarsi, per un tempo definito, attraverso brevi testi poetici, in versi liberi o in rima. In molti si sono cimentati nella scrittura di poesie: c’è chi ha usato toni più leggeri, ironici, per descrivere scene di vita quotidiana (inclusa la didattica a distanza) e chi, invece, si è abbandonato alle sensazioni più o meno negative suscitate da una situazione che ha cambiato le proprie abitudini. C’è chi ha dedicato un pensiero ai medici, cruciali in questo periodo, chi ha mostrato infinita tenerezza per gli anziani d’Italia e della Lombardia in modo particolare, molti dei quali non ci sono più. C’è chi ha scritto versi d’amore per i propri familiari, in questo periodo in cui si riscopre la bellezza dello stare insieme, della condivisione, del supporto reciproco. C’è chi ha scritto versi dedicati alla Natura, che non resta impassibile di fronte a questo male che ci sta colpendo, ma ci conforta con la sua primaverile bellezza. C’è chi scrive versi dedicati alla nostra città, Roma, che non è più la stessa di sempre. C’è chi scrive analizzando ad uno ad uno i sentimenti che può provare un essere umano, chi scrive versi dedicati all’amicizia, sognando un abbraccio che non sarà privo di commozione e a cui sarà dato un enorme valore, c’è chi scrive versi più ermetici ma che celano profonde riflessioni o rispecchiano lo stato interiore. C’è chi ha rivalutato la preziosità del Tempo e, infine, chi ha scritto poesie caratterizzate da una forte speranza che tutto torni come prima e in una società migliore di prima.

Tutto ciò dal cuore dei nostri ragazzi.

Solo a titolo esemplificativo, in allegato il progetto completo di un alunno della IIC che in maniera semplice e sentita ha toccato diversi temi comuni agli altri progetti e ha sintetizzato emozioni, sentimenti, desideri e pensieri di questo tempo di restrizioni a causa della pandemia da Coronavirus e di seguito qualche altra singola poesia per rendere l’idea dei temi affrontati liberamente dagli studenti.

Poesie sulla didattica a distanza e sulla vita quotidiana :

Dai nonni in questi giorni sono andato

perch’ é arrivato tutt’a ‘n tratto il virus

e quasi tutta Italia ha impestato.

Il primo caso è stato in quel di Lodi

e Conte adesso dice “non uscite”

ci indica le procedure e i modi

che “se non fate questo poi morite”.

Ogni mattina online ci incontriamo

per fare di quel giorno la lezione

piuttosto che farla vorrei un ceffone.

(D.T.)

La forte luce del mattino,

mi nascondo sotto il cuscino,

poi presto penso alla lezione,

mi alzo e faccio colazione.

Velocemente mi preparo

non voglio essere un somaro.

Meet accendo velocemente

e sono già con tanta gente.

(G.G.)

Lanzi e Macciocco

lezioni col fiocco,

Bortot ed Usai

non mi annoio mai,

Calapso e Cavezza

sentirle è un’ebbrezza,

Garrocho e Moscetti

momenti perfetti.

Con gli altri cognomi

al momento non ho ispirazioni.

(G.G.)

Ormai ho perso il conto dei giorni,

mi sembra di vedere unicorni;

ho fatto amicizia con gli acari della polvere in camera mia

e per loro nutro una certa simpatia.

Mi sono accorta che è entrata una mosca in casa…

ho sentito ZZZZ mentre dormivo,

a momenti ​le ​tiravo un cuscino.

Qui si gira in mascherina,

dalla sera alla mattina.

Oggi bel tempo fa,

nella nostra cara città.

Italia forza,

ce la farai,

e questo virus sconfiggerai!

(A.T.)

Oggi è il giorno dopo ieri

e ritorno ai miei pensieri.

Vado in giro come un pazzo

tra la camera e il terrazzo.

Sul computer la lezione

e poi la televisione,

studio ancora fino a sera

ma là fuori è primavera.

(G.G.)

Chiamate senza fine,

questa è un’altra delle rime,

che io come sempre scrivo,

su qualche tema soggettivo.

Oggi ho preparato una torta,

aveva una forma un po’ storta;

l’ho assaggiata e ho detto “buona”,

alla faccia del corona!

Una chef son diventata,

di mangiarla son tentata;

ma non posso,

devo aspettare,

i miei che la devono prima provare.

Son felice e soddisfatta,

son rimasta sopraffatta;

dalle emozioni positive,

che ricavano le mie iniziative!

(A. T.)

Lavati le mani e rimani in casa,

sono le regole date dai medici,

Il tempo scorre, la notte cala,

in questo strano venerdì tredici.

(V.B.)

Cosa succede in questa città

gente che scappa di qua e di là.

Han tutti paura, han tutti timore

di rimanere a casa in queste ore.

Ma io vi chiedo e vi consiglio

restate a casa e non create scompiglio.

Andrà tutto bene dice la TV

ma di star senza i miei amici già non ne posso più.

Imparerò a pazientare

come un contadino che aspetta il germogliare. (D.C.)

Poesia sulla situazione attuale tra paura, solitudine e speranza

Un arcobaleno e un hashtag “resto a casa”

fanno compagnia,

a uno dei paesi più contaminati al mondo,

l’Italia, casa mia.

Spero che questo momento passi per tutti,

sicuramente sul virus canteremo vittoria,

rimaniamo comunque protetti

e questo momento passerà alla storia.

(A. B.)

Mi affaccio alla finestra,

la strada è deserta.

Si vede solo un persona che a passo svelto rientra a casa.

C’è un silenzio assordante.

Si sente il cinguettio degli uccelli e il fruscio del vento che soffia.

Le risate di un bambino rompono l’angosciante silenzio,

ma subito dopo ritorna la quiete.

Prepotente si insinua un raggio di sole nella mia stanza,

che spazza via la mia solitudine.

(U.I.)

TUTTO SI FERMA…

Perché adesso proprio adesso questo male nel destino?

Impassibile, imperterrito è lui ora l’aguzzino.

Paura e incertezza affiorano in me.

È iniziato spietatamente in Oriente

e in silenzio, in avanzata, è arrivato in Occidente.

E ora cosa accade, siamo pronti ad affrontarlo?

Questo male maledetto impossibile accettarlo,

Paura e incertezza affiorano in me.

Tutti noi contro di lui…solitario…sembra fatta!

Non possiamo, non vogliamo, incassare una disfatta.

E così tutto si ferma, è ora di sfidarlo.

È da tempo che ci osserva, prepariamoci a fermarlo.

Paura e incertezza affiorano in me.

Siamo ora in piena guerra, uniti nella lontananza

e proveremo sinora a mantenerne la distanza.

Miete la speranza: è violento e infettivo!

Tu colpivi, uccidevi e io dormivo

Paura e incertezza affiorano in me.

Tutti via dentro casa e partiamo all’attacco

speranzosi e sicuri che tra un po’ sarà scacco!

E sembra ora di stare in guerra

Tutti chiusi o finiremo sottoterra!

Paura e incertezza affiorano in me.

Niente scuola, niente sport, niente amici

E per i grandi niente uffici.

Siamo chiusi in trincea; che facciamo? Ho un’idea!

Prigionieri in galera o persone in quarantena?

Paura e incertezza affiorano in me.

Tutti i giochi abbandonati negli armadi e nei cassetti

vengon fuori piano piano rifioriscono imperfetti…

Ma son belli…un mistero, un tesoro, un miraggio

in questi giorni di chiusura sono anche un salvataggio.

Paura e incertezza affiorano in me.

Mia sorella e mio fratello, di gioco i miei compagni

ci saranno per sempre, ieri oggi e domani.

Ai miei nonni ora lontani vorrei poter dare un bacio

con questi versi di pace mando loro un abbraccio.

Paura e incertezza affiorano in me.

Smettila, per favore, smettila e scompari

non ti vogliamo qui, penso siamo stati chiari!

  

Ho paura, sono triste non mi va di cantare

quello che sta succedendo non mi va di accettare.

Paura e incertezza affiorano in me.

Voglio tornare indietro o che arrivi già il futuro

nei miei sogni ti inseguo ti prendo e ti catturo…

Avrei voluto in quest’ultima strofa poter cantare vittoria

ma ancora oggi il male non ha cambiato traiettoria

Paura e incertezza affiorano in me.

Colpiti e morti riempiono giorno dopo giorno le pagine dei giornali

Non portarti i miei cari! Risparmiali, per favore, da questa strage infernale!

(L.S.)

Come in mare aperto,

ecco come mi sento,

persa ma non sconfitta,

perché nella mia mano tengo ben stretta una bussola,

che mi aiuterà per ritrovare la mia strada,

mi conforterà in questo mio momento di incertezza,

mi guiderà riportandomi nel luogo in cui mi sento al sicuro,

che mi è stato tolto.

Arriverà presto quel giorno, ritornerò in quei luoghi,

certa che in quel questo mare aperto mi fortificherò.

(M. T.)

Guardo fuori e tutto tace

guardò fuori, troppa pace

poche macchine, poca gente,

fuori c’è rumor di niente.

Io mi chiedo quando finirà

quando riacquisterò la mia libertà

perché nessun uomo è nato

per rimaner solo ed isolato.

Guardo fuori e questo cielo mi dà speranza

che questo sarà un brutto ricordo da guardare in lontananza.

(D.C.)

Una dedica a chi non c’è più:

Oggi voglio dedicare il mio pensiero a chi se ne è andato,

a chi in pochi giorni ci ha lasciato,

penso a quanti nonni in Lombardia ci hanno abbandonato

e in un lampo mi sono rattristato,

son certo però che dal ciel i lor nipoti avranno meglio vegliato

e ,ad andare avanti ridendo, incoraggiato.

(M. B.)

In nome dell’Amicizia:

Un amico, che bella e fantastica persona

un amico che ti rende felice,

un amico che ti tiene la mano,

un amico che ti fa compagnia,

Ma cos’è un amico?

Un amico è la cosa più preziosa che tu possa avere,

è la cosa migliore che tu possa essere.

Ed è una una cosa molto,

ma dico molto speciale.

Mi mancate, amici miei!

(M. R.)

La forza del sogno:

Finalmente sono uscito,

mi son molto divertito,

sci e scarponi ho infilato

con gli amici ho sciato.

Fuori pista sono uscito

forse andavo un po’ spedito,

Nella neve ho ruzzolato

ma alla fin mi son svegliato.

(G. G.)

Sognare,

scavalcare gli ostacoli

ma senza poter saltare

o raggiungere i moli

di un esotico mare

difficile può sembrare?

No, no, tutto si può fare

e come? Basta sognare.

(S. P.)

Il valore del tempo:

Mai prima d’ora ho avuto così tanto tempo …

tempo per giocare

tempo per studiare

tempo per annoiarmi

tempo per riflettere

tempo per vivere i miei affetti più cari

tempo per capire che non si deve perdere tempo

perché il tempo non torna.

Mai prima d’ora ho dato così tanto valore al tempo .

(M.B.)

Alla bellezza della Natura:

Tra tre giorni è Primavera

e se faccio capolino

dalla finestra che si affaccia sul giardino

vedo la natura pronta a germogliare:

mille boccioli di buganvillee,

i fiori del limone che stanno per sbocciare

qualcuno già bianco come la neve,

delle margherite gialle timidamente

si fanno largo tra l’erba

e dal tronco di una sughera morta sono spuntati

dei rami nuovi.

Tra tre giorni rinasce la vita.

(D. T.)

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POESIA COME ESPRESSIONE DEL SÉ.

Il ricordo è poesia, e la poesia non è non se non ricordo. (G. Pascoli).

Cosa rappresenta per me la poesia?

La poesia per me rappresenta un modo divertente per esprimere i miei pensieri e i miei sentimenti, per sentirmi libero. Scrivendo poesie mi diverto a giocare con le parole per trovare le rime più fantasiose.

Mi racconto per dieci giorni attraverso una poesia.

11/03/2020

LIBERTÀ  E CIVILTÀ

La libertà: solo quando non ce l’hai

puoi capire cosa perderai.

Prova a immaginare chi libero non è

e la tristezza incomberà dentro di te.

Se tu vuoi pensare, abbracciare, parlare

solo con la libertà lo puoi fare.

Ma libertà è anche responsabilità e civiltà,

è trasformare una difficoltà in una possibilità

E allora se per un po’ un sacrificio devi fare,

non esitare poi potrai ricominciare.

12 Marzo 2020


LA SCUOLA IN DIGITALE

Se a scuola non puoi andare non ti devi preoccupare,

c’è la scuola in digitale.

Non c’è matematica con quaderni a quadretti,

basta solo che ti connetti!

Se grammatica devi fare,

solo le schede devi compilare!

Se non capisci, chiedi aiuto al professore,

è con te a tutte le ore!

C’è solo una cosa che non puoi fare:

i tuoi compagni non puoi abbracciare.

13 Marzo 2020

ROMA INCANTATA

Ci voleva questo male,

per fermar la capitale.

Niente urli né schiamazzi,

tutti a casa cari ragazzi.

La città sembra incantata,

una pausa un po’ forzata!

Basta esser fiduciosi,

e restare coraggiosi.

Così il male può andar via,

come fosse una magia!

16 Marzo 2020


LA
PAURA

La paura è un sentimento,

che ti nasce proprio dentro

I pensieri sono tanti

e son sempre più giganti.

Tutto ciò che devi fare,

sembra immenso come il mare.

La vittoria con lei è dura,

Perché è forte la paura.

Basta solo respirare

e la paura affrontare.

17 Marzo 2020

 

ITALIA UNITA

L’Italia, un paese a forma di stivale,

e tutti noi sappiamo quanto vale.

Un paese coraggioso,

Anche quando è contagioso.

Nei momenti di dolore,

sa tirar fuori la parte migliore.

L’Italia si che è un bel paese,

qui trovi mare, montagne, monumenti e chiese.

Oggi festeggiamo la sua unificazione

con grande rispetto e infinita devozione.

18 Marzo 2020


AMICI

Io di amici ne ho già tanti

e son tutti assai importanti.

C’è l’amico più burlone

con cui passo tante ore,

poi c’è quello più sincero

a cui dico tutto il vero!

Ho l’amico più sportivo

che non sbaglia mai obiettivo!

Ora ho tanta nostalgia

della loro compagnia!

19 Marzo 2020

TUTTO ANDRÀ BENE

Silenzioso e sconosciuto è arrivato da lontano,

fai attenzione a dar la mano.

Tutto il mondo ormai ne è affetto,

Sono pochi i posti letto.

Tutti i medici e infermieri,

Sono ormai come guerrieri.

Ma la cosa più importante,

è non essere ignorante.

Per questo gridiamo tutti insieme,

TUTTO ANDRÀ BENE!

20 Marzo 2020


I MIEI NONNI

Cari nonni mi mancate,

mi domando cosa fate.

State in casa soli soletti,

così lontano dai vostri affetti.

Vorrei darvi un bacio, una carezza,

mi fate tanta tenerezza.

Poi ripenso ai bei momenti

in cui eravamo tutti contenti.

E allora  subito mi rassereno,

perché penso che presto ci rivedremo.

23 Marzo 2020


STRANA PRIMAVERA

Tutto si sta fermando,

ma la primavera sta arrivando.

Fiori colorano prati deserti,

gli uccellini ci allietano con dolci concerti.

Il sole riscalda lunghe giornate,

un tempo felici e spensierate.

La natura non si blocca,

non c’è virus che la tocca.

Tutti noi restiamo a casa fino a sera,

è proprio una strana primavera.

24 Marzo 2020

IL VIAGGIO

Il viaggio è come  il vento,

ti porta lontano in un momento.

Il viaggio ti conduce nel posto più remoto,

di cui hai visto solo qualche foto.

Il viaggio ti fa scoprire un nuovo odore,

che ti resta sempre nel cuore

Il viaggio ti apre la mente,

perché ti fa conoscere molta gente.

L’unica cosa che voglio sperare,

è di poter tornare presto a viaggiare.

Le mie conclusioni:

In queste poesie c’è tutto ciò che ho provato in questi giorni.
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Compie 30 anni la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si celebra oggi, 20 novembre, data in cui, nel 1989, la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia venne approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.

In Italia è stata ratificata il 29 maggio del 1991 e, attualmente, viene riconosciuta e ricordata in ben 190 Paesi per sancire il diritto alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo e all’integrazione.

La Convenzione, composta da 54 articoli, si è basata, in particolare, su quattro principi ispiratori: la non discriminazione, il superiore interesse del minore e il rispetto per la sua opinione, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo.

Eppure, la strada dell’uguaglianza, anche per i più piccoli, è ancora lunga: molti bambini e adolescenti sono vittime di violenze e abusi, discriminati, emarginati, costretti a vivere in condizioni di grave trascuratezza e disagio; alcuni soffrono la fame, la privazione degli affetti e non frequentano la scuola.

Una giornata che rappresenta una riflessione costante sul mondo dei minori, sulla necessità che nessun bimbo o ragazzo sia privato del proprio futuro, perché, ricordando le parole di Papa Francesco, “da come sono trattati i bambini si può giudicare una società”.

Oggi è la Giornata mondiale degli insegnanti!

2018

Data di pubblicazione: 5 Ottobre 2018

Cade oggi, 5 ottobre, la Giornata mondiale degli insegnanti, il cui motto, per questa edizione 2018, è: “the right to education means the right to a qualified teacher”. La giornata si pone l’obiettivo di suscitare riflessioni sul ruolo dei professionisti della formazione e sulle sfide che affrontano quotidianamente.

La rilevanza che l’Onu riconosce agli insegnanti si desume, infatti, anche dall’Obiettivo 4 di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, “Istruzione di qualità”, nel quale vengono definiti “soggetti chiave” per l’attuazione dei traguardi sull’educazione.

Traguardi che, in classe, si ottengono anche con dedizione, vocazione ed amore, sincero, per l’apprendimento da trasmettere ai propri allievi: sarà un caso che, proprio in questa data, ricada anche la Giornata mondiale del sorriso? Insieme a quaderni e astucci, tra i banchi di scuola, non dovrebbe mai mancare!

Il 15 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Democrazia

2018

Data di pubblicazione: 15 Settembre 2018

Un’opportunità per riflettere sullo stato della democrazia nel mondo: questo è il senso della Giornata Internazionale della Democrazia che si celebra il 15 settembre.

Proclamata l’8 novembre 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la giornata è occasione per considerare l’importanza di un valore universale, basato sulla libertà di un popolo di determinare il proprio sistema politico, economico, socio-culturale e di parteciparvi attivamente.

Infatti è solo con il pieno sostegno della comunità internazionale, degli organi di governo nazionali, della società civile e degli individui che l’ideale della democrazia può essere messo in atto e giorni come questo servono a ricordarcelo.

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