Laboratorio creativo: stilista per un giorno

2023

Data di pubblicazione: 21 Aprile 2023

Un laboratorio creativo per ripensare la moda divertendosi: guidate dalle Professoresse Federica Lamensa ed Elisabetta Cerruti, sabato primo aprile, le classi terze della scuola secondaria di primo grado si sono cimentate nella realizzazione di alcune creazioni.

Utilizzando dei materiali di riciclo (stoffe, bottoni, scampoli di tessuto), ciascun studente ha dato vita ad un originale e colorato bozzetto tridimensionale, unendo capacità manuali e creatività, divenendo così “Stilista per un giorno”.

Il fashion day ha costituito un’interessante occasione per stimolare la fantasia, accostando materiali differenti, giocando con le proporzioni, mixando tra loro tessuti e decorazioni.

Di seguito condividiamo alcune immagini della sfilata di moda con i lavori dei nostri alunni e la locandina dell’attività.

Creatubbles: quando la creatività è condivisa!

2017

Data di pubblicazione: 30 Novembre 2017

Chi sono gli inventori del futuro? Ma semplice, i nostri ragazzi! E quando, nell’arco della vita, la fantasia raggiunge i massimi livelli? Quando siamo bambini. È quello che devono aver pensato Paul Greenberg, Francesco Romano e Peter Van Der Weeen nel progettare Creatubbles, la piattaforma digitale dove i più piccoli possono condividere liberamente la propria creatività.

«Abbiamo figli e vedevamo che non c’era un luogo sul web dove i bambini potessero, in totale sicurezza, trovare ispirazione. Così è nata l’idea di Creatubbles, uno spazio virtuale dagli orizzonti infiniti, che valorizza le potenzialità di ognuno grazie alla forza della condivisione», spiega Greenberg.

Gli alunni delle seconde del nostro Istituto si sono così cimentati in un esperimento creativo, raffigurando animali tramite strawbees (cannucce in plastica che possono essere connesse con apposite giunture), provandosi, dunque, nella rappresentazione di esseri animati attraverso oggetti inanimati.

La classe II B, ad esempio, è stata divisa in squadre (importanza della dimensione relazionale), ciascuna col compito di riprodurre l’affascinante fauna che abita il nostro pianeta. In pochi minuti i banchi sono stati “invasi” da pesci, rane, tori, panda e serpenti coloratissimi… e poi? E poi è giunto il momento di tirare fuori gli ipad e fotografare il lavoro manuale per renderlo disponibile in versione digitale con l’utilizzo, appunto, di Creatubbles.

Il pratico e la manualità diventano così elementi da comunicare agli altri e incontrano la tecnologia, interpretata come ulteriore strumento per sviluppare ed enfatizzare fantasia e immaginazione.

#Gamification: ci inventiamo un videogioco?

2017

Data di pubblicazione: 10 Novembre 2017

Ci divertono, ci giochiamo, ma sappiamo cosa si cela dietro al mondo dei videogame? Chi li costruisce e come vengono realizzati? Nella IV B, durante il laboratorio interdisciplinare coordinato dalle insegnanti Elisa Spina e Paola Mattioli, i videogiochi hanno preso vita grazie all’intervento del game designer Fabio Viola, che ha portato agli studenti la sua esperienza diretta.

Tanta curiosità da parte degli allievi soprattutto sul percorso professionale da intraprendere per imparare a creare videogame. Viola ha così potuto condividere con gli alunni alcuni interessi che, a partire dal Natale del 1987, in cui gli fu regalato il suo primo Commodore 64, lo hanno fatto avvicinare a questo settore, come, ad esempio, la passione per i libri, la storia… e l’archeologia!

Una bella sorpresa scoprire, così, che i videogiochi più accattivanti nascono dall’unione perfetta di conoscenza e fantasia; quest’ultima deve essere stimolata proprio in “fase creativa”, quando si delineano gli elementi alla base del gioco e si caratterizza l’iter narrativo che lega i vari personaggi.

«Eh, sì perché ogni progetto per riuscire bene – spiega Viola – ha bisogno di una storia… proprio come un libro e le pagine che lo costituiscono. E allora è importante definire il racconto, delineare trama, protagonista e antagonista, e altri fattori e ruoli che aiutano a rendere unico il nostro prodotto».

Dalla teoria si è passati alla pratica e gli studenti, proseguendo quanto iniziato precedentemente, hanno continuato a implementare il lavoro con Bloxels, la piattaforma che si collega via app e permette di elaborare un videogioco personalizzato; si sono dunque divisi in squadre per confrontarsi sulle loro idee e attribuire capacità, poteri speciali e funzioni a ciascun personaggio.

Un incontro ricco di connessioni, che accresce ancor di più l’aspettativa nell’attesa del risultato finale, un modo nuovo di interpretare, attraverso la tecnologia, i temi e le competenze acquisite in classe perché “Scuola” è anche #gamification!

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