L’Infanzia celebra la festa di tutti i Santi

2022

Data di pubblicazione: 16 Novembre 2022

Continua il percorso di conoscenza e di fede dei bambini della scuola dell’Infanzia del nostro Istituto che, nuovamente, si sono ritrovati nella cappella della scuola, venerdì 4 Novembre, per celebrare i Santi in occasione della festa a loro dedicata, il primo del mese.

Ancora una volta, quindi, le classi dei 3, 4 e 5 anni hanno potuto condividere un momento di consapevolezza e di preghiera, preparandosi, grazie alle insegnanti, a questo appuntamento.

Nei giorni precedenti, infatti, i bambini, sotto la guida del corpo docente, hanno potuto approfondire in aula la vita di alcuni Santi – del passato o più recenti – soffermandosi sugli aspetti biografici e confrontandosi sulle peculiarità che hanno reso queste esistenze straordinarie.

In questa circostanza, gli alunni hanno inserito una candelina all’interno di vari barattoli mentre, all’esterno del contenitore, è stata apposta l’immagine del Santo a cui rendere omaggio.

Giunti poi alla data del 4 novembre, dopo essersi riuniti in cappella, i bambini hanno potuto esprimere i loro pensieri, ponendo quesiti sul tema o rispondendo agli spunti e agli stimoli delle insegnanti.

Infine, uno o due bambini per classe hanno portato sull’altare il lumicino acceso, ponendolo accanto ad un barattolo più grande con la scritta “Tutti noi possiamo essere Santi!”. Il momento è stato accompagnato dal canto “Camminiamo con Te”, che i bimbi hanno intonato, seguendo il ritmo e battendo le mani.

Era il 13 novembre del 1802 quando a Béziers, in Francia, venne alla luce Padre Jean Gailhac, fondatore delle Religiose del Sacro Cuore di Maria.

Qui, il nostro Istituto, trova le sue radici più antiche e oggi celebra la nascita di colui che ha reso possibile il progetto formativo Marymount in Italia e nel mondo.

Oltre duecento anni fa, quindi, si scrivono le prime pagine di un libro che si aggiorna costantemente grazie all’impegno, alla dedizione e alla vocazione verso un cammino comune.

Nel 1849 Padre Gailhac, infatti, fondò il primo gruppo delle Religiose del Sacro Cuore di Maria e per loro agì come guida spirituale e formatore. La nuova comunità iniziò a crescere e ad espandersi, dal cuore dell’Europa in altri Paesi e continenti.

Padre Jean Gailhac rimase in contatto tramite numerose lettere, visite e trattati spirituali fino al giorno della sua morte, avvenuta il 25 gennaio del 1890.

Nel 1972 è stato dichiarato Venerabile dalla Chiesa Cattolica Romana; oggi il suo insegnamento sull’importanza di conoscere ed amare Dio “portando la vita a tutti i suoi figli” si rinnova, quotidianamente, anche grazie alle scuole che fanno parte del Network RSHM e che trovano l’origine più profonda della loro istituzione nella sua figura così ispiratrice.

Nell’ambito di questa ricorrenza, il nostro Istituto parteciperà ad alcune celebrazioni per Padre Gailhac: il 15 novembre, con gli studenti del liceo, con una messa presso la parrocchia di Santa Francesca Cabrini; il 16 novembre, invece, con le classi V della Primaria e tutte le medie, alle ore 9.00, presso la Basilica di Sant’Agnese.  

L’Open Day del liceo Marymount: una giornata da ricordare

2022

Data di pubblicazione: 11 Novembre 2022

L’Open Day del liceo Marymount ha visto un grande coinvolgimento da parte delle famiglie: l’appuntamento dello scorso 22 ottobre, infatti, ha permesso a tutti i partecipanti di conoscere da vicino la nostra High School – non solo confrontandosi con il corpo docente e assistendo, di persona, allo svolgimento di una giornata scolastica – ma anche ascoltando, dalla voce stessa degli allievi che la frequentano, le peculiarità della nostra scuola.

Sono stati proprio gli studenti, infatti, a presentare, attraverso un tour guidato della sede di via Livorno, gli spazi e, soprattutto, le caratteristiche che contraddistinguono l’High School del Marymount. Dapprima i genitori sono stati accolti dal Preside, Prof. Andrea Forzoni, dal Vicepreside, Prof. Shane Grant, e dalla Principal, Professoressa Penelope Foster. Il Vicepreside ha poi invitato i presenti a fare un vero e proprio viaggio nel futuro: anno 2032, cosa possiamo aspettarci dalla scuola? Tra i primari obiettivi, essenziali per predisporre all’apprendimento e alla conoscenza, oggi come domani, un ambiente sereno.

«La nostra scuola, che porta avanti un autentico bilinguismo con circa la metà delle materie insegnate in lingua inglese – ha affermato il Vicepreside Grant – si pone come ponte tra gli istituti tradizionali e quelli internazionali, guardando al domani senza dimenticare le proprie radici. Una realtà aperta, dove due mondi – quello italiano e quello anglosassone – si intersecano in una connessione continua, dove scuola e famiglia dialogano costantemente e in cui, quale ulteriore arricchimento culturale, gli insegnanti di madrelingua inglese provengono da Paesi differenti (Australia, Canada)».

L’incontro è stato anche occasione per fare un focus sull’orario compattato che scandisce la giornata scolastica: gli studenti seguono, quotidianamente, non più di tre materie impostando così, fin dall’inizio del percorso, Classico e Scientifico, un orario di tipo accademico, propedeutico all’università con la scelta, per molti dei nostri ex-allievi – i primi maturati del quinquennio hanno ottenuto ottimi risultati (https://marymount.it/auguri-ai-primi-diplomati-del-liceo-marymount/) – di iscriversi presso atenei esteri.

Divisi in gruppi, per i genitori è stato poi possibile scambiare opinioni con gli insegnanti, approfondire materie, corsi, attività pomeridiane e progetti internazionali, visitando le aree rinnovate dedicate allo studio (aule, biblioteca, sale polifunzionali), alla scienza (laboratorio), allo sport e all’attività fisica (campi, palestra) e alla condivisione (mensa, giardini). Una giornata in cui la proposta didattica ha lasciato spazio allo scambio e alla condivisione, delineando un concetto più ampio di comunità e di formazione.

Enrichment Program: incontro con la scrittrice Alessia Denaro

2022

Data di pubblicazione: 9 Novembre 2022

Come nasce una storia? Come si costruisce un personaggio e come si può definire un’emozione? Su queste ed altre domande la Dottoressa Alessia Denaro, scrittrice e autrice del romanzo “Il Castello della felicità”, edito da Salani, ha stimolato nei bambini spunti e riflessioni nell’ambito del consolidato percorso relativo all’Enrichment Program che ha visto coinvolta la classe III B della scuola Primaria.

Un’introduzione che ha subito permesso agli studenti di cogliere le infinite possibilità della scrittura, apprezzando le molteplici sfumature delle parole e del loro significato, giocando con un’arte che va di pari passo col piacere della lettura e aprendo quella porta che ci conduce verso nuove avventure, racconti ispirati alla realtà o a mondi fantastici, frutto dell’immaginazione.

Un incontro dove sono stati presentati alcuni degli elementi essenziali che caratterizzano il mestiere dello scrittore e abitano le pagine di un libro: dalla creazione del protagonista al suo (o ai suoi) antagonista; dal conflitto e dal susseguirsi degli eventi che si dipanano nell’iter narrativo fino all’arco di trasformazione; dall’importanza della lingua utilizzata fino alla capacità di descrivere la sfera emotiva dei personaggi e i loro stati d’animo (come tristezza, rabbia, ribellione e paura), ispirandosi al principio “show, don’t tell”.

Citando, tra gli altri, “Pinocchio” di Carlo Collodi, “Drilla” di Andrew Clements, la poesia “Il Lonfo” di Fosco Maraini, la Dottoressa Denaro ha invitato la classe a divertirsi e a sperimentare con le parole, provando ad inventare nuovi termini e prestando attenzione ai differenti suoni delle singole lettere. Un dialogo nel quale i partecipanti hanno provato, letteralmente, a “dar forma alle emozioni”, cercando di visualizzarle in un oggetto o, ad esempio, in una forma geometrica.

Dall’esercizio all’ascolto fino all’osservazione dell’ambiente che ci circonda: al termine dell’intervento i bambini hanno ricevuto in dono un taccuino sul quale poter appuntare idee, pensieri, spunti. Perché, con carta e penna alla mano, ogni dettaglio può rivelarsi, inaspettatamente, l’incipit di una storia.

Il liceo in visita al Museo dell’Ara Pacis

2022

Data di pubblicazione: 4 Novembre 2022

Di seguito condividiamo la testimonianza della visita didattica presso il Museo dell’Ara Pacis che ha coinvolto le classi IVA e IVB (Classico e Scientifico) del nostro liceo. In allegato l’articolo scritto dalla studentessa Lucrezia Cerulli.   

La scuola e il corpo docente, in perfetta linea con il nostro percorso di studi classici, ha organizzato il giorno 14 Ottobre 2022 una visita guidata della maestosa Ara Pacis di Ottaviano Augusto. L’opera, emblema della Pax Augusta e della conseguente prosperità e stabilità politica portate dal Princeps a Roma, venne commissionata dal Senato nel 13 a.C per celebrare il ritorno di Augusto dalle sue campagne in Spagna e Gallia.

T.1 Res Gestae Augusti, 12, 2 Cum ex Hispania Galliaque, rebus in iis provincis prospere gestis, Romam redi, Ti. Nerone P. Quintilio consulibus, aram Pacis Augustae senatus pro reditu meo consacrandam censuit ad campum Martium, in qua magistratus et sacerdotes virginesque Vestales anniversarium sacrificium facere iussit.

Accompagnati dalle Prof.sse Eleonora Fortunato e Federica Turco ci siamo tuffati in una realtà Augusto rege ripercorrendo le leggendarie origini di Roma e le Res Gestae Divi Augusto che hanno donato all’impero tempi tanto felici da essere denominati seculum aureum. Il monumento, ritrovato sotto Palazzo Peretti in via in Lucina, venne restituito al pubblico dopo un lungo periodo di inaccessibilità dovuto alla necessità di realizzare condizioni più idonee per il mantenimento e la protezione dell’altare dagli agenti esogeni. Oggi la preziosa Ara è custodita in una struttura simile ad una teca di vetro dove, con un gioco di luci e ombre, la piena luce naturale filtra attraverso il vetro ricreando l’illuminazione originale di quando era collocata nel Campo Marzio. L’altare originariamente si trovava, non a caso, al centro di questo vastissimo terreno pianeggiante sul quale si svolgevano l’ addestramento militare e le manovre belliche. Era localizzato vicino al Pomerium, confine sacro della città, nel punto dove quindici anni prima era stato edificato il Mausoleo di Ottaviano. Importante da sottolineare è che L’Ara Pacis e l’opera dell’ Horologium Augusti, creati e inaugurati contemporaneamente, furono posizionati in modo tale che il 23 settembre, giorno del compleanno di Augusto, l’ombra dell’obelisco puntasse verso l’ingresso dell’altare.

Nella quiete dell’isolamento acustico e in quel meraviglioso gioco di luci garantiti dalla teca, è stato possibile osservare i bassorilievi decorativi minuziosamente. Nei lati più lunghi, fiancheggiando le porte, sono rappresentate da un lato due scene estremamente allegoriche: a sinistra la personificazione della Terra (Tellus) simile un po’ alla Venere genitrice lucreziana, e a destra quella di Roma, rappresentata come una donna guerriera dotata di elmo, spada e scudo, associabile alla figura di Minerva. Dal lato opposto invece abbiamo assistito a scene tradizionali della mitologia romana: a destra il sacrificio di Enea ai Penati, dov’è presente la leggendaria scrofa bianca e a sinistra il Lupercale con i celeberrimi Romolo e Remo.

Al culmine della visita abbiamo dovuto abbandonare quel paradiso della Pax Augusta e a malincuore siamo ritornati sui nostri passi.

Lucrezia Cerulli

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Marymount High School: #ioleggoperché

2022

Data di pubblicazione: 25 Ottobre 2022

Condividere non solo gli spazi fisici ma anche quelli che ci portano a conoscere nuove realtà attraverso le pagine di un libro.

È con questo spirito che il nostro liceo di via Livorno ha aderito al progetto #ioleggoperché (https://www.ioleggoperche.it/) la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, finalizzata alla raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche, organizzata dall’Associazione Italiana Editori e sostenuta dal Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dal Centro per il Libro e la Lettura, dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Un appuntamento, questo, che rafforza il consistente investimento economico del nostro Istituto per l’acquisto di libri ed intere collane, ora a disposizione dei nostri studenti: dai grandi Classici della storia del pensiero ai capolavori della Letteratura, dalla Filosofia alle Scienze (per citarne alcuni: Bruno Snell, La cultura greca e le origini del pensiero europeo; E. Dodds, I Greci e l’irrazionale; Gödel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante di Douglas R. Hofstadter; Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo di Stephen Hawking; Il secolo breve di Eric Hobsbawm; Critica della ragion pura di Immanuel Kant).

Dal 5 al 13 novembre, quindi, sarà possibile comprare dei titoli, anche in lingua inglese, presso le librerie gemellate e donarli alla nostra scuola per arricchire ulteriormente la biblioteca dell’High School che, oggi, gode anche di nuove aree polifunzionali destinate alla lettura e allo scambio tra i nostri studenti.

In questa edizione, particolare attenzione sarà riservata allo sport come strumento di crescita della persona e della società per “la costruzione di un futuro migliore e sempre più inclusivo”.

Di seguito riportiamo le librerie che aderiscono al progetto e gemellate con la nostra scuola:

– Mondadori Bookstore – Piazza Cola di Rienzo, 81

– Libreria Feltrinelli – Via Appia, 427

– La Feltrinelli libri e musica – Viale Marconi, 176

– La Feltrinelli Point – Viale XXI Aprile, 87

– Roma Eritrea Feltrinelli – Viale Eritrea, 72

Cibo fonte di vita: la raccolta alimentare del Kindergarten

2022

Data di pubblicazione: 24 Ottobre 2022

Un’attività articolata in più momenti per i bambini del Kindergarten che, nella data successiva alla giornata mondiale dell’alimentazione, che si è tenuta il 16 ottobre, hanno potuto approfondire, guidati dalle insegnanti e nell’ambito del progetto che integra educazione civica e religiosa, i temi legati alla povertà e alla produzione del cibo.

Dapprima, gli alunni di KA e KB si sono confrontati – nelle rispettive classi, seduti in cerchio e coadiuvati dal corpo docente – sul significato e sulle cause della povertà. Un dialogo che è proseguito presso il salone dove ciascuno ha portato con sé un dono alimentare – pasta corta e pastina, riso, lenticchie e ceci, zucchero, sale, pomodori pelati, camomilla, biscotti, fette biscottate, beni di prima necessità raccolti, precedentemente, in aula – da poter dare a chi è meno fortunato.

Qui i bambini di entrambe le sezioni hanno avuto modo di ascoltare le preziose parole della Dottoressa Ana Heureux (International Fund for Agricultural Development – IFAD) per un viaggio attraverso i continenti alla scoperta delle figure che rendono possibile la produzione di cibo, dei vari terreni e coltivazioni, delle difficoltà, degli ostacoli, del lavoro e della fatica che c’è dietro ogni singolo piatto che giunge, dopo un lungo processo, sulla nostra tavola.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per affrontare argomenti quali siccità, cambiamento climatico, introducendo i concetti di consumo, nutrizione e filiera dei prodotti. Al termine di questo primo appuntamento, le classi si sono recate nella cappella della scuola portando in dono il cibo raccolto e condividendo la preghiera.

Infine il Dottor Mario La Rosa della Comunità di Sant’Egidio, realtà destinataria della donazione, ha parlato ai bambini della solidarietà, dell’importanza dell’aiuto al prossimo e del non sprecare risorse essenziali come gli alimenti o l’acqua, regalando ai partecipanti un segnalibro e un opuscolo riguardante tutte le iniziative (dalla cena per i senza fissa dimora ai gruppi di preghiera) che la comunità svolge nel quartiere in collaborazione con la Basilica di Sant’Agnese. Nel pomeriggio, a conclusione dell’evento, si sono svolte altre attività pratiche in lingua inglese.

Una giornata, questa, ricca di spunti e riflessioni per costruire, passo dopo passo, sempre maggior consapevolezza sulla bellezza di un gesto fatto col cuore.

Una manifestazione per la pace

2022

Data di pubblicazione: 13 Ottobre 2022

Un inizio nel segno della pace per i bimbi della scuola dell’Infanzia dei 4 e 5 anni che, come di consueto, hanno dato il via, sotto la supervisione del corpo docente, al percorso didattico e formativo incentrato su educazione civica e cittadinanza attiva.

Le insegnanti – Simona Gambardella, Isabella Capsoni, Giada Maggio Tummiolo, Giorgia Demasi, Martina Francavilla, Maeve Ryan, Tiziana Calindro, Loredana Diociaiuti, Haley Richard, Mariana Gutierrez – dopo aver introdotto alle classi il concetto di “pace” attraverso letture e, per il gruppo dei 5 anni, tramite una proiezione didattica dal titolo “Il Signor Guerra e la Signora Pace”, hanno condotto i bambini a riflettere sulla tematica stimolando in loro domande, curiosità e incoraggiando un dialogo aperto sull’argomento.

Gli allievi hanno così affrontato il focus dapprima in chiave personale (un litigio con il compagno, il saper “fare la pace”) per poi rielaborarlo, autonomamente, su scala più estesa, dal particolare al globale, dal dettaglio all’insieme.

Successivamente, gli alunni hanno lavorato in gruppo per realizzare delle bandiere colorate e dei grandi cartelloni – utilizzando le tempere e le impronte delle mani – con la scritta pace in italiano e in lingua inglese: proprio da loro, infatti, è arrivato lo spunto per organizzare, nel giardino della scuola, una piccola, grande manifestazione che ha coinvolto con entusiasmo tutti quanti!

Inoltre, sempre nel lavoro quotidiano d’aula, hanno avuto occasione di imparare la filastrocca della pace che riportiamo di seguito. Tra le varie iniziative anche quella coordinata dall’insegnante Lidia Tavani che ha raccolto in un’unica pubblicazione i discorsi, i pensieri e le riflessioni dei bambini del Kindergarten sulla pace.

Solo un primo tassello, questo, di un progetto ben più ampio che, nel corso dell’anno, vedrà impegnata la scuola dell’Infanzia in una conoscenza approfondita di sé e dell’altro, individuale e collettiva, come, ad esempio, in previsione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia del 20 novembre, nell’approccio ai propri diritti e doveri, al dare e al ricevere.

Di seguito la raccolta dell’insegnante  Lidia Tavani, in un’unica pubblicazione i discorsi, i pensieri e le riflessioni dei bambini del Kindergarten sulla pace.

Link al pdf “Ora sono felice“

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