LEZIONI DI CINEMA: INCONTRO CON ROMANA MAGGIORA VERGANO

2024

Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2024

L’abbiamo vista di recente in “C’è ancora domani”, il film campione di incassi di Paola Cortellesi in cui vestiva i panni di Marcella. L’artista, ex alunna del nostro istituto, ha raccontato agli studenti il percorso per diventare attrice e ha lasciato loro il  messaggio più bello: questa è l’età per inseguire i sogni.

Consacrata al successo del grande pubblico grazie alla pellicola in cui interpreta la giovane figlia di una donna remissiva che piano piano prende coscienza dei propri diritti, Romana Maggiora Vergano ha risposto con entusiasmo alle domande sulla sua carriera – dalle prime prove attoriali in serie come “Don Matteo” a film come “Gli anni belli” – e ha sottolineato come proprio un laboratorio di teatro durante gli anni del liceo l’abbia aiutata a mettere a fuoco un talento e una passione che altrimenti sarebbero rimasti inascoltati.

“Fondamentale nel far sì che io abbia potuto interpretare con sicurezza i ruoli che mi sono stati proposti è stato l’aver poi completato la mia formazione nella Scuola d’Arte cinematografica Gian Maria Volonté, pubblica e gratuita, all’interno di classi eterogenee fatte non solo da attori, ma anche da registi, sceneggiatori, tecnici delle luci – ha raccontato – Conoscere i particolari tecnici sugli obiettivi, per esempio, mi ha consentito di sapere in anticipo come sarebbe stata effettuata una ripresa, se dall’alto, dal basso, contribuendo così a rendermi più padrona del mio lavoro”. Doti e competenze non meno spiccate la giovane e carismatica artista ha mostrato come comunicatrice, intrattenendosi a lungo con gli studenti per rispondere alle loro curiosità sul mestiere dell’attore, sul modo in cui si viene selezionati per una parte, ma anche sulle altre numerose figure professionali che concorrono alla creazione di un’opera filmica, dal casting, alla scenografia, al montaggio.

Molte domande dei ragazzi si sono focalizzate sulla pellicola di Paola Cortellesi, nei confronti della quale l’attrice ha sempre nutrito una vera e propria venerazione (“con mia madre ci mettevamo sul divano e guardavamo tutti i suoi film”), e sul personaggio di Marcella, di cui continua a parlare visibilmente emozionata: “Vestire i panni di questa giovane donna mi ha donato il grande privilegio di tornare indietro nella storia e di poter vivere la gioia straordinaria di un momento epocale come il suffragio femminile, seppure per finta”. Una finzione il cui segreto gli attori condividono con gli spettatori quando anche loro, avvolti nel buio della sala, si lasciano trasportare in quella grande avventura collettiva che è, alla fine, il cinema.

Articolo di Eleonora Fortunato

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