MUN New York, Londra e Singapore: quando il gioco si fa serio

2024

Data di pubblicazione: 27 Maggio 2024


In un momento storico in cui la diplomazia internazionale fa particolarmente fatica ad affermarsi, diventa ancora più importante diffondere una conoscenza approfondita del suo ruolo e delle sue funzioni. Ecco le testimonianze dei nostri studenti globe-trotter

Nati negli anni Venti, quando un gruppo di studenti statunitensi si riunì per prendere parte a una simulazione della Società delle Nazioni, i Model United Nations offrono agli studenti l’opportunità unica di esplorare la diplomazia internazionale, migliorare le proprie capacità di leadership e negoziazione, nonché approfondire la comprensione dei problemi globali. Un programma formativo che la nostra scuola sente particolarmente affine alla propria missione educativa, vista la centralità che in essa occupa il valore dell’internazionalità, e la cui frequenza quest’anno è stata propiziata in ben tre appuntamenti annuali, a New York e a Singapore per i ragazzi dell’High School, a Londra per la Middle School.

Ma come si svolgono questi role game e in cosa risiede il loro carattere così altamente formativo? “Noi studenti siamo invitati a coprire la carica di un delegato di un Paese membro dell’ONU, oppure di un’Organizzazione non Governativa, al fine di rappresentare la nazione che ci viene assegnata all’interno di un comitato dell’ONU oppure di altre organizzazioni internazionali – spiega Federico Leone, alunno del terzo anno di Liceo Scientifico – La conferenza segue due fasi. In un primo momento il delegato espone la propria posizione dinanzi all’assemblea, poi si confronta con gli altri membri in maniera più informale. Una volta individuato un trait d’union su di un determinato tema, i delegati stilano un documento contenente le proposte che verranno sottoposte alla votazione dell’Assemblea e trasformate, nel caso in cui siano approvate, in risoluzioni”.

Durante le sessioni MUN, gli studenti hanno svolto ricerche approfondite, redatto documenti di posizione e partecipato a dibattiti e negoziazioni. Questa esperienza pratica ha permesso loro di comprendere meglio il funzionamento delle Nazioni Unite e le dinamiche della diplomazia internazionale: “Il lavoro per MUN è iniziato molto prima del viaggio, fin da quando siamo stati suddivisi in coppie ognuna delle quali aveva una commissione, ad esempio io ero socium Norvegia e dovevo scrivere un proposition paper suddiviso in due argomenti, moderated and unmoderated caucuses” precisa Nora Napoli. “La selezione dei partecipanti non è avvenuta attraverso un test – continua Federico Leone – ma è stata gestita dalla scuola sulla base di criteri come voti in inglese e in condotta; in più abbiamo scritto un position paper riguardo temi vari da consegnare alla tutor del gruppo”.

I partecipanti hanno poi sottolineato come l’esperienza MUN abbia avuto un impatto positivo sulla loro crescita personale, migliorando le capacità di comunicazione, leadership e lavoro di squadra: “Per me New York è stata un’esperienza memorabile, che non dimenticherò mai. Reputo necessaria quest’esperienza formativa per ogni mio coetaneo poiché permette di capire più approfonditamente la situazione geopolitica internazionale” è il bilancio di Gianmarco Fichera.

“É stato favoloso immergersi nel mondo della diplomazia internazionale, inoltre con questa esperienza abbiamo avuto la possibilità di maturare diverse ore di PCTO” aggiunge Guglielmo Catanzaro.

Tra i più giovani ritroviamo lo stesso entusiasmo. Camilla Ferrari, alunna di Seconda Media, è appena rientrata da Londra e afferma con sicurezza: “Si è trattato di un viaggio emozionante e coinvolgente, soprattutto per gli studenti che facevano l’MUN per la prima volta. Il nostro programma prevedeva due sessioni di dibattito al mattino, pranzo al sacco e passeggiate per Londra. Il terzo giorno abbiamo organizzato anche una serata in discoteca nella palestra della scuola. Mi è piaciuto molto il tempo trascorso lì, l’hotel era fantastico e molto confortevole, non lo dimenticherò mai!”.

Anche Giulia Merlino, che la passione per le relazioni internazionali a inizio maggio ha portato fino a Singapore, sottolinea la dimensione di convivialità e scoperta che ha fatto da cornice a questa singolare esperienza formativa: “Il nostro viaggio prima di raggiungere la meta è stato molto lungo, circa un giorno. Dopo qualche ora di riposo in albergo siamo stati immersi in quattro sessioni di commissione, al termine delle quali abbiamo però potuto visitare isole, parchi, montagne, la città di Singapore con i suoi meravigliosi musei, dove arte e scienze si intrecciano”. “Siamo stati a contatto con ragazzi provenienti da tutto il mondo. MUN è un’occasione unica per conoscere da vicino la carriera diplomatica e per acquisire consapevolezza su tantissimi aspetti della realtà che ci circonda e su noi stessi” conclude il suo compagno Andrea Leonardo.

Di Giulia Milanesi e Leonardo Gabrielli, 16 e 15 anni, Liceo Scientifico (Laboratorio di Scrittura giornalistica)

 

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