Che cosa è andato in scena il 26 ottobre scorso, in questo primo importante momento di incontro tra il territorio e la nostra comunità scolastica? Non semplicemente un Liceo Classico e Scientifico bilingue, ma un’High School in cui cultura letteraria, sapere scientifico e pragmatismo tecnologico sono capaci di integrarsi armoniosamente, ispirandosi all’umanesimo integrale dell’RSHM.
Entusiasmo tra i giovanissimi partecipanti al primo open day del nostro Liceo in questo nuovo anno scolastico, alunni di seconde e terze medie alle prese con la prima scelta importante della loro vita, segno che la simbiosi naturale tra la cultura italiana e quella anglosassone che rappresenta l’anima della nostra offerta formativa incuriosisce un numero sempre più alto di visitatori. Tante le lezioni laboratoriali a cui gli ospiti hanno avuto la possibilità di assistere: dagli apparenti paradossi sulla tensione superficiale dell’acqua o sull’equilibrio dei corpi spiegati attraverso la fisica, alle pratiche magiche e rituali del mondo antico, al ‘design thinking’, approccio creativo al problem solving per lo sviluppo finale di prodotti o sistemi.
“Ho il sentore di una scuola viva, aperta al mondo” è il commento di una mamma che per la propria figlia sta cercando un indirizzo di studi che non solo potenzi la lingua inglese, ma che sia capace di integrare al suo interno un approccio più pragmatico alla conoscenza, una visione del mondo complementare a quella del nostro sistema di studi tradizionale. “La forte internazionalizzazione che si respira in queste aule mi sembra un’occasione unica per i ragazzi” – prosegue un altro genitore – “continueremo la nostra ricerca perché è una scelta che non si può fare a cuor leggero, ma devo dire che oggi siamo rimasti davvero colpiti”.
“Trasformare i nostri studenti in agenti di cambiamento, leader per la giustizia e la pace”: è questa la missione della scuola secondo il Preside Shane Grant, che nello spiegare l’articolazione oraria del curriculum, in cui circa 12 lezioni settimanali su 32 sono erogate in lingua inglese, sottolinea la presenza di discipline come Future Talk, Public Speaking, Global Perspectives, o dei seminari pomeridiani di Filosofia politica e Relazioni internazionali, il Gruppo Leadership e le attività di volontariato all’interno della rete RSHM e con la Comunità di Sant’Egidio. “Puntiamo a far crescere nei cuori dei nostri studenti un senso di forte solidarietà e comunione col prossimo” – continua il Prof. Grant – “Non ci interessa abituarli ai meccanismi della pura competizione accademica o lavorativa, col rischio poi di incitarli a una subdola concorrenza tra di loro. Crediamo fermamente nel lavoro di squadra, un valore che cerchiamo di mettere in pratica quotidianamente proprio per trasmetterlo con l’esempio a tutti i nostri ragazzi”.
“Questo non significa non essere esigenti, non pretendere il massimo da ciascuno, ma essere sempre disponibili a comprendere che cosa c’è dall’altra parte, che è la dote che ci si aspetta da chi prende le decisioni per la collettività” – spiega la Curriculum Coordinator Alessia Tozzi – “Pensiamo che l’eccellenza individuale vada calata ed esercitata in contesti fortemente creativi e cooperativi, i cui frutti possano essere un vantaggio per tutti. Anche a livello di architettura didattica cerchiamo di riprodurre questa orizzontalità e questa permeabilità, prevedendo gruppi di lavoro in cui studenti del Classico e dello Scientifico si mescolano naturalmente, rinunciando al prevedibile antagonismo che potrebbe animarli, o in cui si incontrano ragazzi di vari anni di corso, come succede nei seminari pomeridiani. Dal 2018 siamo riconosciuti come Cambridge International Centre Examinations, questo vuol dire che i nostri studenti integrano nel loro curriculum anche gli esami internazionali IGSCE e AS/A-Level. Insomma, sono tante le caratteristiche che rendono il Liceo Marymount un unicum nel panorama romano, vista anche la nostra partecipazione alla rete nazionale delle scuole INDIRE, punto di riferimento per la ricerca educativa e l’innovazione didattica in Italia”.
“Altre peculiarità su vorrei soffermarmi è, poi, il supporto costante di una International Counselor che affianca gli studenti nelle candidature presso università italiane e straniere, offerte accademiche che i nostri studenti possono conoscere da vicino perché ogni sei mesi la scuola ospita una vera e propria Università Fair” – prosegue la Dott.ssa Tozzi – “Vorrei menzionare il potenziamento matematico-scientifico nell’indirizzo Classico (con una lezione in più di Matematica al biennio e una in più di Science al triennio); l’aggiunta della lingua spagnola al biennio del Liceo Scientifico e di un’ora di Political History al triennio. Art History viene insegnata fin dal primo anno in entrambi gli indirizzi. Un’altra caratteristica che ci contraddistingue è la compattazione oraria di alcune discipline che vengono impartite in maniera intensiva in un unico quadrimestre e poi la selezione, la varietà e la cura con cui vengono proposti i PCTO e varie altre esperienze di formazione integrale come Erasmus, MUN, Sports Festival e tutti gli altri scambi all’interno della rete di scuole RSHM nel mondo”.
È veramente difficile sintetizzare lo spirito che nutre tutto questo dinamismo e la voglia di fare dei nostri docenti e studenti. Il miglior biglietto da visita? I ragazzi del Leadership Group e Students League, che hanno accolto e accompagnato con gioia i visitatori in giro per l’istituto. I loro sorrisi e il loro approccio gentile e misurato nel rispondere a ogni domanda sono stati la più significativa testimonianza del clima inclusivo e positivo che si respira all’interno delle nostre classi.
Occhio ai prossimi appuntamenti:
Lunedì 16 dicembre – ore 16.00
Sabato 18 gennaio – ore 9.30



