Scarpe dipinte di rosso nel nostro giardino: è così che gli studenti della Middle School hanno gridato il loro no alla violenza di genere.
Il 25 novembre scorso la potente installazione dell’artista messicana Elina Chauvet ha trasformato il nostro istituto di via Nomentana in uno spazio di riflessione e impegno collettivo. Dopo aver fatto tappa in città come Buenos Aires, Milano, Madrid e Parigi, Zapatos Rojos ha offerto agli studenti, al personale scolastico e alla comunità locale l’opportunità di confrontarsi con un tema doloroso ma fondamentale, attraverso un’esperienza artistica che ha stimolato la riflessione sulla violenza di genere e sul cambiamento necessario per un futuro di uguaglianza e rispetto.
Per la realizzazione dell’iniziativa, infatti, i nostri ragazzi delle Medie sono stati impegnati in un laboratorio speciale, sotto la guida della docente e artista María Ángeles Vila, durante il quale hanno dipinto una serie di scarpe rosse che sono state poi esposte nel giardino della scuola, creando un’opera ambientale dal fortissimo impatto.
Zapatos Rojos è un’opera che ha attraversato i continenti, diventando simbolo globale della lotta alla violenza di genere. Iniziata nel 2009 a Ciudad Juárez, in Messico, da Elina Chauvet, è stata concepita per ricordare non solo l’ondata di femminicidi che ha devastato il Messico negli anni Novanta, ma anche la tragica morte della sorella dell’artista. Da allora, l’opera è stata replicata in numerosi paesi, tra cui Argentina, Ecuador, Canada, Stati Uniti, Spagna, Italia e Norvegia, portando in ogni luogo un potente messaggio di memoria e sensibilizzazione.
L’Istituto Marymount è stato orgoglioso di offrire ai suoi studenti questa opportunità di crescita, utilizzando l’arte come strumento di giustizia sociale e trasformazione. Come sottolineato dalla stessa Elina Chauvet, l’obiettivo dell’opera è sempre stato quello di dare voce alle vittime e ai loro familiari, affinché la memoria delle donne uccise non venga dimenticata, ma diventi un faro di consapevolezza e impegno per tutti.






