“Bullismo: parliamone”, al Liceo un incontro sul tema

2017

Data di pubblicazione: 24 Novembre 2017

Così come le medie (che avevano affrontato l’argomento durante il ritiro spirituale delle terze e, in seguito, nella giornata del 15 Novembre, partecipando all’iniziativa “Bullying stops here” , anche le classi dell’High School hanno avuto l’opportunità, in questo mese, di riflettere sulla tematica del bullismo nel corso dell’incontro che si è svolto il 9 Novembre, e nei giorni successivi, presso l’High School in via Livorno 91.

Il tavolo “Bullismo: parliamone” ha visto come relatori Massimiliano Valeriani, Vicepresidente della Regione Lazio e promotore della prima legge sul bullismo, e Michele Petrucci, Presidente del CORECOM (Comitato Regionale per le comunicazioni).

Presso l’Aula Magna del Liceo, dunque, gli studenti sono stati chiamati a interrogarsi su un fenomeno, dai recenti fatti di cronaca, sempre più presente nella nostra società e che si può contrastare solo attraverso momenti di dibattito e azioni condivise di informazione.

 

Oggi il nostro Liceo è sulle pagine del Messaggero.it

2017

Data di pubblicazione: 21 Novembre 2017

Oggi il nostro Liceo è sulle pagine del Messaggero.it, un articolo che racconta l’innovazione e la sfida della nascita dell’High School di Via Livorno 91.
Le famiglie interessate a conoscerlo da vicino possono partecipare all’Open House del 25 Novembre a partire dalle ore 9.30.
Per maggiori informazioni: Open house 25 Novembre 2017

 

Scuola dell’Infanzia: il Progetto Crescita… cresce!

2017

Data di pubblicazione: 21 Novembre 2017

Dal seme alla pianta: la Scuola dell’Infanzia porta avanti il progetto Seme-Fiore-Albero, iniziativa inaugurata nella giornata di San Francesco e che prosegue nel mese di Novembre.
Come descritto da Arturo MelilloReligion Teacher del nostro Istituto, «il giorno 2 novembre tutta la Scuola dell’Infanzia si è riunita nella cappella per celebrare la solennità di tutti i Santi. I bambini, con l’aiuto delle loro maestre, hanno realizzato dei piccoli fiori che poi sono stati raccolti in un cartellone con la raffigurazione di uno splendido giardino. Questo per significare che i santi sono persone comuni che, agli occhi di Dio, fanno della loro vita una splendida opera d’arte: sono i fiori più belli del giardino di Dio». Una nuova occasione per dialogare con gli alunni su temi legati alla spiritualità e alla vita in condivisione, anche nell’ottica di rafforzare il Goal of the Year: “To encourage and affirm personal growth”. Il progetto Crescita continua, dunque, a dare i suoi frutti, successo reso possibile, come ricorda lo stesso Melillo, grazie a «tutte le maestre che, con la loro bontà e con i loro talenti, riescono sempre a guidare i nostri piccoli alla ricerca di un significato importante anche nelle piccole attività che, poi, così piccole non sono!».

Giornata internazionale degli studenti

2017

Data di pubblicazione: 17 Novembre 2017

Oggi è la Giornata internazionale degli studenti: l’evento fu istituito a Londra nel 1941 per commemorare gli allievi e i professori cecoslovacchi giustiziati, senza processo, il 17 novembre 1939 in seguito a una manifestazione anti-nazista.
Le truppe naziste fecero infatti irruzione all’interno dell’Università Carolina di Praga, tutti gli istituti di istruzione superiore del Paese furono chiusi e 1200 giovani vennero arrestati e successivamente deportati nei campi concentramento. Ogni anno, dunque, questa ricorrenza rivendica l’importanza del diritto allo studio e alla fondamentale libertà di pensiero e di espressione.

Bullying stops here!

2017

Data di pubblicazione: 14 Novembre 2017

“Bullying stops here”, questa è l’iniziativa a cui domani, 15 Novembre, parteciperanno gli studenti delle medie, indossando calzini diversi come simbolo contro il bullismo.
Ribadire il diritto di ciascuno all’unicità, un pensiero condiviso che si può portare avanti tutti insieme, anche attraverso una giornata particolare con una scelta di abbigliamento “fuori dagli schemi”.
Calzini spaiati per un messaggio che arriva forte e chiaro: è nella diversità che risiede la ricchezza più autentica.

 

È stata una giornata di interesse e condivisione quella dello scorso 21 Ottobre: l’Open House del nostro Liceo in Via Livorno, infatti, ha rappresentato la giusta opportunità per conoscere da vicino l’offerta formativa riguardante l’High School, registrando un buon numero di adesioni e molta curiosità.

Il progetto porta avanti con successo la tradizione bilingue dell’Istituto Marymount e integra, anche nella Scuola Superiore, trasmissione del Sapere e innovazione.

Tra i punti di forza che sono stati evidenziati nell’incontro con le famiglie, l’orario compattato, un corpo docente internazionale con insegnanti madrelingua Inglese, la scelta di seguire percorsi differenti (Classico/Scientifico), lavorando sempre in piccoli gruppi per garantire un’attenzione ottimale a ogni singolo studente.

Un ambiente, dunque, che, già dalle aule, si mostra polifunzionale, e dove l’alternanza delle discipline è finalizzata a un apprendimento dinamico ed efficace.
I seminari, le numerose attività extra-curriculari e la possibilità di conseguire certificazioni internazionali in alcune discipline sono stati tra gli elementi particolarmente apprezzati.

Per questo mese la prossima data da segnare in agenda è sabato 25 Novembre, giorno in cui sarà nuovamente possibile visitare il nostro Liceo in Via Livorno 91 a partire dalle ore 9.30 (open house)

In II A è arrivato un arbitro… di Serie A! Tra fischietti, cartellini gialli e rossi l’arbitro di calcio Paolo Valeri ha trasmesso agli studenti un concetto fondamentale: quello delle regole.

Che gioco sarebbe se non ci fossero? Riusciremmo a divertirci ugualmente? Cos’è una regola e perché ci serve? Gli studenti, fin da subito, sono rimasti coinvolti dall’intervento di Valeri, manifestando sincero interesse per la sua professione e confrontandosi sul vivere insieme e sulle proprie esperienze personali.

Come sottolineato da Mr. Michael Cascianelli, Principal dell’Infanzia e della I-II-III Primaria, il contributo di Paolo Valeri fa parte del progetto SEM (Schoolwide Enrichment Model) che mette al centro dell’attenzione l’importanza di esperienze formative extracurricolari che possano stimolare talenti ed interessi di tutti gli studenti all’interno delle classi.

L’incontro è stato infatti occasione per individuare analogie tra sport e quotidianità, tra le azioni che si svolgono in campo e quelle che, invece, avvengono in aula. Gli allievi hanno così potuto rafforzare lo spirito di squadra, focalizzando obiettivi comuni, dove ciascuno è chiamato a “giocare” il proprio ruolo.

La regola del silenzio, quella della fila e dell’ascolto dell’altro sono stati solo alcuni degli elementi presi in esame; gli alunni hanno vivacemente dibattuto sulle conseguenze che il mancato rispetto delle regole porta al singolo e alla comunità, esprimendo punti di vista ed esempi concreti dati dal vantaggio del riguardo per se stessi e per il prossimo.

Alla fine della giornata l’arbitro Valeri ha omaggiato la IIA e l’Istituto con due maglie ufficiali che l’Associazione Italiana Arbitri indossa durante le partite. La classe si è poi ritrovata nel campo di basket per una foto di gruppo, ricordo di un’intensa giornata istruttiva e divertente.

Per approfondire: Renzulli, J. S., & Reis, S. M. (2014). The Schoolwide Enrichment Model: A how-to guide for talent development. Waco, TX: Prufrock Press Inc..

The Schoolwide Enrichment Model SEM) is widely implemented as an enrichment program used with academically gifted and talented students and a general enrichment approach for all schools interested in developing the strengths and talents of all learners. The major goal of the SEM is the application of gifted education pedagogy to total school enrichment and joyful learning. The SEM provides enriched learning experiences and higher learning standards for all children through three goals: developing talents in all children, providing a broad range of enrichment experiences for all students and providing advanced level follow-up opportunities for young people based on their strengths and interests. The SEM focuses on enrichment for all students through high levels of engagement and the use of enjoyable and challenging learning experiences that are constructed around students’ interests, learning styles, and preferred modes of expression.

L’incontro al Liceo con Paolo Valeri

Il 27 Novembre Paolo Valeri, arbitro internazionale di serie A, ha avuto occasione di incontrare i ragazzi del Liceo per discutere insieme di etica nello sport e fairplay. L’appuntamento è stato spunto per trattare tematiche di grande attualità e rilievo, individuando analogie e similitudini tra sport e vita.

La presentazione di Valeri, dinamica e interattiva, ha da subito coinvolto gli studenti, entusiasti di avere l’opportunità di approfondire un ruolo fondamentale nel gioco del calcio. Con l’ausilio di grafiche e video, Valeri ha delineato la figura dell’arbitro – in qualità di atleta e professionista – le doti necessarie per intraprendere questo percorso, condividendo esperienze vissute in prima persona e fornendo letture tecniche di un’attività sportiva che, col tempo, si è evoluta.

Come molte carriere, infatti, anche quella dell’arbitro è continuamente sottoposta al cambiamento, apportato, principalmente, dalle nuove tecnologie. “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti” ha detto Valericitando il naturalista Charles Darwin, riferendosi anche al sistema di arbitraggio VAR (Video Assistant Referee), che ha modificato l’approccio alle partite.

Attraverso l’analisi di azioni in campo, atteggiamenti della squadra, dei coach e della tifoseria, Valeri ha sottolineato come sia l’aspetto umano a fare la differenza, per esempio nell’accettazione di qualcosa che è insito nell’uomo: l’errore. Che fare in questi casi, quando si è giudici e si sbaglia? «Ammetterlo e lasciarsi tutto alle spalle – afferma Valeri – è la scelta migliore. Non bisogna cadere nella “tentazione della compensazione” cercando, nel calcio ma vale anche nella vita, di assegnare un rigore non giusto… perché così si sbaglia due volte. È l’ammissione di colpa e il saperla superare che ci rende davvero grandi e ci fa crescere», conclude.

Un discorso che ricorda quello di un campione che aveva a che fare, però, con la palla da basket. Diceva Michael Jordan, stella della NBA“Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”. A conclusione dell’evento, i presenti hanno avuto modo di porre domande e confrontarsi, esponendo opinioni e punti di vista, epilogo di una giornata interessante e ricca di riflessioni.

#Gamification: ci inventiamo un videogioco?

2017

Data di pubblicazione: 10 Novembre 2017

Ci divertono, ci giochiamo, ma sappiamo cosa si cela dietro al mondo dei videogame? Chi li costruisce e come vengono realizzati? Nella IV B, durante il laboratorio interdisciplinare coordinato dalle insegnanti Elisa Spina e Paola Mattioli, i videogiochi hanno preso vita grazie all’intervento del game designer Fabio Viola, che ha portato agli studenti la sua esperienza diretta.

Tanta curiosità da parte degli allievi soprattutto sul percorso professionale da intraprendere per imparare a creare videogame. Viola ha così potuto condividere con gli alunni alcuni interessi che, a partire dal Natale del 1987, in cui gli fu regalato il suo primo Commodore 64, lo hanno fatto avvicinare a questo settore, come, ad esempio, la passione per i libri, la storia… e l’archeologia!

Una bella sorpresa scoprire, così, che i videogiochi più accattivanti nascono dall’unione perfetta di conoscenza e fantasia; quest’ultima deve essere stimolata proprio in “fase creativa”, quando si delineano gli elementi alla base del gioco e si caratterizza l’iter narrativo che lega i vari personaggi.

«Eh, sì perché ogni progetto per riuscire bene – spiega Viola – ha bisogno di una storia… proprio come un libro e le pagine che lo costituiscono. E allora è importante definire il racconto, delineare trama, protagonista e antagonista, e altri fattori e ruoli che aiutano a rendere unico il nostro prodotto».

Dalla teoria si è passati alla pratica e gli studenti, proseguendo quanto iniziato precedentemente, hanno continuato a implementare il lavoro con Bloxels, la piattaforma che si collega via app e permette di elaborare un videogioco personalizzato; si sono dunque divisi in squadre per confrontarsi sulle loro idee e attribuire capacità, poteri speciali e funzioni a ciascun personaggio.

Un incontro ricco di connessioni, che accresce ancor di più l’aspettativa nell’attesa del risultato finale, un modo nuovo di interpretare, attraverso la tecnologia, i temi e le competenze acquisite in classe perché “Scuola” è anche #gamification!

Un metodo scientifico, elaborato a livello accademico e qui, all’Istituto Marymount, applicato alla Scuola dell’Infanzia: è un laboratorio molto interessante quello che l’insegnante Lidia Tavani sta svolgendo con gli alunni dei 5 anni (K), sperimentando la metodologia didattica del “diagramma a V”.

Ideata per la prima volta negli Stati Uniti intorno alla fine degli anni ’70 da D. Bob Gowin, nasce come ausilio destinato agli studenti universitari: «Nel corso del tempo – precisa Teacher Tavani – è stata rivisitata dallo stesso Gowin e da altri autori per essere usata nella Scuola Secondaria, ma nell’Infanzia si può considerare certamente poco diffusa».

In sostanza il diagramma prevede un versante teorico-concettuale, la domanda o le domande focali (al centro del ragionamento) e, infine, un versante metodologico (costituito, ad esempio, da asserzioni, elaborazioni e dati).

Nel corso dell’attività, gli allievi si sono interrogati, in particolare, sullo stesso concetto di scienza, conducendo un lavoro sui materiali e sulla loro reazione a un elemento: l’acqua.

«Attraverso il “gioco dei segreti” – dove i bambini sono incoraggiati ad aprire occhi, mani e orecchie – gli alunni iniziano a fare delle prime valutazioni sul materiale preso in esame, verificano la domanda e ne traggono delle informazioni. In classe il loro coinvolgimento è tangibile: guardano lo schema e vengono abituati fin da subito a riflettere, a fare collegamenti, realizzando, così, delle vere e proprie mappe concettuali. Interagiscono col diagramma anche a livello tattile oltre che visivo», conclude Teacher Tavani.

Un importante strumento, dunque, da fare proprio per comprendere e strutturare in modo organico l’ampia produzione del Sapere.

Per approfondire: “Imparando a imparare” di Joseph D. Novak e D.Bob Gowin

 

VIVARIUM NOVUM

2017

Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2017

The Vivarium Novum Academy is a place where the atmosphere of the Renaissance academia comes back to life. Walking through the doors of Villa Falconieri in Frascati our high school students were warmly welcomed. Every year the Vivarium Novum Academy hosts 40 talented students on scholarships from all over the world with the aim of deepening the knowledge of the classical culture.

The students, guided by their class teachers, were introduced to a fascinating and enchanting world where only Latin and Ancient Greek are the spoken languages within the Academy’s walls.

The academy is a connection between modern and historical times. It is based on the Hans Henning Oberg method. Oberg is a Danish Latin scholar who teaches the classical languages as living languages.

The students had also the great opportunity to listen to some chants, or “carmina,” in Latin and Greek which were arranged by the academy students.

The academy encourages not only personal growth, but also artistic and sports activities as part as the goal “mens sana in corpore sano”.

For further informationi: https://vivariumnovum.net/

Istituto Marymount - Via Nomentana 355, 00162 Roma | C.F. 97813370588 | © 2026 | Accessibilità | Privacy Policy - Cookie Policy

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