Graduation Kindergarten: a piccoli passi verso un grande domani!

2018

Data di pubblicazione: 5 Giugno 2018

Quando si parla di graduation si pensa, subito, a un traguardo, a un piccolo tassello che dà il via ad un nuovo inizio. La giornata dedicata alla Graduation del Kindergarten è stata, invece, molto di più.

A raccontarla si potrebbe immaginare la consegna di un diploma, un giorno di festa e qualche attimo di sincera commozione; a viverla si può affermare che il tempo trascorso insieme nella Butler Hall ha rappresentato qualcosa di decisamente più coinvolgente, un’atmosfera partecipata che ha visto gli alunni dell’Infanzia dirigersi, a passi spediti, verso nuove avventure.

Mr. Michael Cascianelli, Early Childhood (Infanzia) and Lower Primary School (I-II-III Primaria) Principal, ha introdotto il lavoro dei bambini che si sono cimentati, in un primo momento, nell’esecuzione di tre brani cantati (tra cui il nostro inno nazionale, l’inno del Marymount e un testo in inglese) per poi mettere in scena, dando prova di un grande impegno di coordinazione, uno dei racconti più amati da grandi e piccini: Peter Pan.

Si è aperto il sipario e genitori, docenti, membri dello staff sono stati catapultati nel mondo magico dell’Isola che non c’è, “abitata” da pirati, sirene e cieli stellati. Una storia che i bimbi del nostro Istituto hanno rappresentato con gioia e precisione, dando risalto all’”eccellente lavoro svolto dalle maestre”, come, a fine esibizione, ha avuto modo di sottolineare Mr. Cascianelli, ringraziando tutte le insegnanti.

Un altro momento particolarmente sentito è stato l’intervento di Dolores Ponterotto, colonna portante del nostro Istituto, in pensione dallo scorso anno, che, dopo 42 anni di completa dedizione alla scuola e alla missione delle Religiose del Sacro Cuore di Maria, è tornata a trovarci per questo lieto evento.

Una giornata ricca di emozioni autentiche, che ha rafforzato in noi il senso di comunità e, attraverso la favola di Peter Pan, ci ha ricordato che si può crescere  rimanendo sempre un po’ bambini!

Partenza all’alba del 24 maggio e rientro la sera del 26 per le prime classi della nostra High School che – scortate da tre insegnanti, dal Preside e da un simpatico autista poliglotta – hanno visitato gli scavi di Pompei, di Paestum e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Un viaggio in cui è stata evidente fin da subito la volontà degli insegnanti di proiettare i ragazzi in un itinerario fortemente coerente, le cui coordinate storiche e culturali fondamentali erano state acquisite nei corsi curricolari di arte, storia, latino e greco.

 

Nel primo giorno, dedicato a Pompei, gli studenti si sono concentrati sull’impianto urbanistico dell’antico municipium romano e hanno osservato con vivo interesse le dimore gentilizie in cui si conservano quasi intatte strutture architettoniche e pitture parietali di eccezionale valore. Mèta obbligata dei Grand Tour di Sette e Ottocento, Pompei rimane impressa così nella mente del giovane Goethe:

 

“Con la sua piccolezza e angustia di spazio, Pompei è una sorpresa per qualunque visitatore: strade strette ma diritte e fiancheggiate da marciapiedi, casette senza finestre, stanze riceventi luce dai cortili e dai loggiati attraverso le porte che vi si aprono; gli stessi pubblici edifici, la panchina presso la porta della città, il tempio e una villa nelle vicinanze, simili più a modellini e a case di bambola che a vere case. Ma tutto, stanze, corridoi, loggiati, è dipinto nei più vivaci colori: le pareti sono monocrome e hanno al centro una pittura eseguita alla perfezione” (J. W. Goethe, Viaggio in Italia, Napoli, domenica 11 marzo 1787)

 

Il giardino archeologico di Paestum, colonia magnogreca fondata dai Sibariti nel VI secolo a. C. col nome di Poseidonia, è stato la destinazione del secondo giorno. Dopo la visita alla pregevole collezione archeologica conservata nel Museo locale, i ragazzi hanno trascorso l’intero pomeriggio nel meraviglioso parco che ospita i tre grandi templi dedicati a Hera (I e II) e ad Atena. Anche qui, accarezzati dalla brezza leggera e ristoratrice che proviene dal mare, hanno ascoltato con attenzione e partecipazione la lecture della professoressa Lauren Golden, che ha messo in evidenza l’evoluzione dello stile dorico in terra magnogreca, invitando gli studenti a realizzare bozzetti di scorci o particolari significativi delle strutture.

 

L’ultimo giorno è stato consacrato alla straordinaria collezione di antichità classiche conservate nel Museo Archeologico di Napoli. Emozione dei ragazzi soprattutto davanti al Toro e all’Ercole Farnese, al Doriforo, alle sale del Tempio di Iside, al mosaico di Alessandro.

 

La calorosa accoglienza dell’hotel “Agave” di Pozzuoli, i diversi momenti conviviali e le passeggiate nel suggestivo centro storico di Napoli hanno, infine, reso ancora più piacevole alla nostra comitiva la scoperta dell’area partenopea e del Cilento, al punto che più di qualcuno potrà forse concordare con l’ultima citazione del Poeta:

 

“Se nessun napoletano vuole andarsene dalla sua città, se i poeti locali celebrano in grandiose iperboli l’incanto di questi siti, non si può fargliene carico, vi fossero anche due o tre Vesuvio nelle vicinanze. Qui non si riesce davvero a rimpiangere Roma” (W. Goethe, ibid., Napoli, 3 marzo 1787)

Arte creativa e fuori dagli schemi per sperimentare ed essere uniti nella diversità: questo è stato l’intento del Performing Arts Festival, iniziativa che ha visto la partecipazione del nostro Istituto (i nostri allievi sono stati accompagnati dalla Prof. Monica Terra, Middle School Principal, e dalla Prof. Marie Teresa Taggart), della Marymount International School di Londra, di quella di Parigi e della Marymount International School di Roma, sede dell’evento.

Durante la tre giorni della manifestazione (dal 17 al 20 Maggio), gli studenti della Scuola Secondaria di I grado, coinvolti in numerosi workshops, hanno provato a rispondere – attraverso l’arte e le sue molteplici declinazioni – a domande strettamente connesse alla vita quotidiana e all’attualità come: cosa significa essere parte di una comunità internazionale? Che responsabilità abbiamo nelle nostre comunità locali? Che ruolo possono giocare arte e cultura in questi contesti?

Il percorso che ha caratterizzato questo appuntamento è stato, infatti, incentrato su temi legati ai concetti di “Internationality & Global Mindedness”, incentivando nei partecipanti una vera e propria apertura mentale e di orizzonti, un impegno – come ricordato da Sarah Gallagher (Headmistress of Marymount International School Rome) – da sempre portato avanti da tutte le realtà del Global Network RSHM.

Grazie a diversi “ensembles”, in cui i ragazzi, guidati da artisti, si sono cimentati nella recitazione, nel canto e nella danza, gli studenti, infine riuniti, hanno potuto mettere in scena uno spettacolo basato sull’originalità e la commistione di stili lanciando, nell’incipit, un messaggio chiaro (united we stand though we are not the same…) e, successivamente, improvvisando nuovi scenari, tipici delle rappresentazioni del teatro contemporaneo (utilizzando, ad esempio, elementi e oggetti dell’ambiente circostante per creare ritmo e proseguire la narrazione).

Tre gli “itinerari artistici”: “Be like the Bird”, un workshop dedicato alla respirazione, al canto ed esercizi vocali con Garrick Comeaux; “danza contemporanea” e consapevolezza del corpo in movimento con Alice Tudino e importanza e “uso della voce” con Denise McNee.

Infine, anche gli alunni provenienti da altre capitali hanno potuto conoscere più da vicino la città eterna con piccole gite e break (visita alla FAO) che hanno reso ancora più interessante questo gioioso momento di condivisione!

Cordoglio per la scomparsa di Alberto Mieli

2018

Data di pubblicazione: 31 Maggio 2018

L’Istituto Marymount desidera esprimere il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Alberto Mieli, uno degli ultimi sopravvissuti all’orrore di Auschwitz.

Nato a Roma il 22 dicembre del 1925, Mieli, a causa delle leggi razziali, venne cacciato dalle scuole; catturato dai fascisti e dalla Gestapo, non ancora ventenne, fu deportato a Auschwitz Birkenau.

Ci lascia a 93 anni, dopo una vita dedicata alla testimonianza, una vita spesa, soprattutto, per tramandare alle nuove generazioni il valore della Memoria.

In tutti noi, infatti, è ancora presente il ricordo dell’incontro – svoltosi nel nostro Istituto nell’ottobre 2016 – con gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado sul tema della Shoah, al termine del quale è stato piantato in giardino, in suo onore, un ulivo delle colline di Gerusalemme.

Ai ragazzi Mieli lanciava un messaggio d’amore universale, capace di andare oltre ogni terribile dolore: «Non dovete odiare mai, tenete tanto alla vostra libertà».

SUMMER COCKTAIL PARTY! Ex-Alunni&Staff

2018

Data di pubblicazione: 31 Maggio 2018

Giovedì 14 giugno 2018 dalle ore 17.00 alle ore 20.00 SUMMER COCKTAIL PARTY per  Ex-Alunni&Staff!
Quest’anno tanti cocktails colorati  per rinfrescarsi  e dissetarsi e, come sempre, attività divertenti per tutti i bambini!
Vi aspettiamo!!!!!

RSVP a cfiore@marymount.it entro giovedì 7 giugno 2018!!!

Arricchimento scolastico IVA

2018

Data di pubblicazione: 25 Maggio 2018

Il 23 maggio si è concluso il progetto didattico “La mela lucidata. Scopriamo insieme i segreti della pubblicità” volto a far conoscere le tecniche di persuasione che i pubblicitari utilizzano nelle campagne commerciali rivolte ai bambini. Da un’idea della maestra Donatella Perrone, il  progetto educativo “La mela lucidata. Scopriamo insieme i segreti della pubblicità” è  stato realizzato dal prof. Americo Bazzoffia, coordinatore didattico e docente presso IED – Istituto europeo di design e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha coordinato il progetto didattico, la maestra Francesca Mascellini. I bambini della IV A dopo aver scoperto come si fa la pubblicità sono stati stimolati a ideare una pubblicità sociale. I loro splendidi disegni e le loro intuizioni sono state trasformate, nell’ambito del progetto didattico , in vere campagne pubblicitarie dall’ Art director Luca Risi. I manifesti sono stati affissi all’interno dell’Istituto Mary Mount.

#CreativityDay

2018

Data di pubblicazione: 25 Maggio 2018

Mercoledì 23 maggio – 75 bambini di seconda primaria hanno partecipato al primo #CreativityDay della nostra scuola. La giornata è stata pensata dall’esigenza di valorizzare i lavori finali della classe IIA che per un anno intero ha lavorato alla First Lego League Junior, ma non ha potuto partecipare alla finale a causa della concomitanza con la giornata degli Invalsi. Così, siccome insieme ci si diverte di più, abbiamo organizzato una giornata dedicata alla creatività per tutti i bambini di seconda. Nella prima parte della mattinata abbiamo riservato uno spazio ai bambini di IIA insieme ai giudici che abbiamo invitato. Sono venuti a trovarci la Daniela Di Donato, esperta di creatività digitale, di flipped classroom e di valutazione, Marco Vigelini, uno dei mentor mondiali di Minecraft e Chiara Romano, responsabile italiana di Creatubbles che i bambini avevano già conosciuto in un altro evento creativo in autunno.

Nell’esposizione dei loro progetti Lego i bambini erano estremamente emozionati, mani sudate, voci spezzate, agitazione vera, ma sono stati bravissimi nel raccontare tutte le fasi del progetto di studio dell’acqua con i Lego e nel mettere in azione i motori dei loro progetti, cose che noi adulti impiegheremmo settimane a fare.

Con grande soddisfazione dei nostri ospiti mentre attendevamo le altre due classi abbiamo chiesto loro se volessero dire qualcosa su questa esperienza e, proprio come i bambini sanno fare, hanno detto cose bellissime.

C’è chi ha detto che grazie al progetto Lego hanno imparato a lavorare insieme, c’è chi ha detto che prima non capiva il significato di squadra, c’è chi ha detto che è stato molto difficile perché gli piace fare a modo suo, e c’è chi ha detto che non hanno lavorato solo con la propria squadra perché quando erano in difficoltà c’è sempre stato qualcuno della classe pronto ad aiutare, anche se faceva parte di un’altra squadra.

Arrivati i compagni delle altre classi ci siamo accomodati sotto lo schermo per iniziare le attività creative guardando i videoclip del gruppo musicale OK Go. Se non li avete mai visti dovete assolutamente cercare su YouTube perché rimarrete a bocca aperta, proprio come i nostri bambini oggi. Dopo averne visti un paio insieme a Daniela Di Donato hanno individuato le caratteristiche di realizzazione dei video ed alcuni probabilmente stasera sogneranno di immergersi in bolle di colore proprio come in quei video.

Terminata questa parte musicale introduttiva ci siamo divisi in 10 squadre  miste fra le tre sezioni ed abbiamo iniziato le sfide creative #Strawbees.

Strawbees è un prodotto perfetto per progetti creativi che attraverso la connessione di cannucce con speciali Giunti colorati permette di costruire qualsiasi cosa la fantasia suggerisca.

Non c’è limite alla fantasia e soprattutto non c’è giudizio sulla creatività quindi abbiamo avuto macchine in grado di dipingere la città di blu, oppure robot abbraccia passanti, macchine del tempo o ancora strutture in grado di proteggerci dalla pioggia di chewing-gum!

Tutte le sfide creative sono state scandite dalla musica e dalla gioia dei bambini che avrebbero continuato all’infinito.

Si stima che i bambini di oggi nel 70% dei casi faranno un lavoro che ancora non è stato inventato, e allora qual è la strategia migliore per aiutarli se non quella di stimolare la loro creatività fin da piccoli?

Ken Robinson in un suo discorso TED di qualche anno fa disse che la scuola uccide la creatività, ed aveva perfettamente ragione. Noi oggi ci impegniamo giorno dopo giorno a stimolare ed alimentare la creatività dei bambini perché possano essere domani autori del loro futuro.

È stata una giornata bellissima che sicuramente i bambini non vedono l’ora di ripetere il prossimo anno!


Campagna della Fondazione Umberto Veronesi – “Pink is Good!”

2018

Data di pubblicazione: 18 Maggio 2018

Lunedì 21 Maggio – 01 giugno 2018. È con piacere che vi comunichiamo che l’Istituto Marymount ha accolto con onore ed ha deciso di ​continuare a ​sostenere l’iniziativa della Fondazione Umberto Veronesi, Pink is Good-Running Team 2018, che allena le donne operate di tumore al seno, perché possano essere degli esempi per chi oggi soffre; per ricordare che il tumore si può sconfiggere e quanto siano importanti per questo la prevenzione e la ricerca affinchè ogni mamma possa crescere il suo bambino.
​A ​seguito del grande successo riscosso presso la sede di Via Nomentana nei giorni scorsi, l’Istituto ha deciso di richiedere altri braccialetti “pink is good” che rappresentano la Campagna della Fondazione Veronesi, per estendere l’iniziativa presso l’High School a Via Livorno​ e continuarla per la scuola secondaria di II grado​.
A partire da lunedì 21 Maggio fino al 01 giugno 2018, ​ci sarà la possibilità, presso le segreterie di riferimento, di lasciare un prezioso contributo acquistando i braccialetti​.​

Quest’anno tra le Pink Ambassador c’è la Sig.ra Gabriella Peruzzi, mamma di due nostri alunni, Matteo e Federico.

Questo è il link  del progetto:
che potete visionare per avere informazioni più dettagliate
vi alleghiamo il Flyer illustrativo.
La Direzione

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