SPERIMENTAZIONE NARRATIVA: SCRIVERE CON CALVINO

2024

Data di pubblicazione: 31 Gennaio 2024

In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino e a seguito della lettura di “Marcovaldo, ovvero le stagioni in città”, gli studenti della IV A classico della nostra High School sono stati coinvolti in un laboratorio di composizione narrativa al termine del quale hanno scritto brevi racconti sulla falsariga del romanzo d’autore. I testi hanno come protagonista Aldobrando, personaggio di loro invenzione, che come il Marcovaldo di Calvino si trova ad affrontare vicende comiche, ai limiti del grottesco e del surreale, alla ricerca ostinata, quanto vana e disattesa, di qualsiasi traccia di natura in città.

Le storie mirano ad imitare l’andamento dei racconti di Calvino, che unisce aspetti fiabeschi e ironia per affrontare temi e problematiche attuali: la vita caotica in città, l’urbanizzazione e l’industrializzazione selvagge, la difficoltà dei rapporti umani.

Inoltre, gli studenti hanno animato i loro scritti con la grafica creata con l’Intelligenza Artificiale, proprio in omaggio all’autore che nel saggio “Cibernetica e fantasmi” profetizzava:

 

“Avremo la macchina capace di sostituire il poeta e lo scrittore? Così come abbiamo già macchine che leggono, macchine che eseguono un’analisi linguistica dei testi letterari, macchine che traducono, macchine che riassumono, così avremo macchine capaci di ideare e comporre poesie e romanzi?”

 

Laboratorio a cura della Prof.ssa Mariangela Lanza

I RACCONTI DEGLI STUDENTI

LEGGENDE DELLA MUSICA: INCONTRO CON MOGOL

2024

Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2024

Di Menachem Lazar – http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mogol.JPG, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14527150

DAL PIÙ IMPORTANTE AUTORE ITALIANO DI TESTI DI CANZONI, UN INCORAGGIAMENTO A COLTIVARE IL TALENTO E AD ESSERE ALTRUISTI: “SIAMO QUI PER AIUTARE CHI HA BISOGNO”. MA NON CHIAMATELO PAROLIERE: “È COME DARE DEL GIORNALAIO AL GIORNALISTA”

Un commovente incontro tra generazioni per chiudere la prima settimana di fermo didattico della nostra High School. Con 523 milioni di dischi venduti in tutto il mondo non si esagera di certo a definirlo una leggenda della musica pop italiana. “Il talento bisogna coltivarlo: siamo noi a scegliere se saremo un campo selvatico, un prato o un frutteto”: hanno fatto risuonare una certa nostalgia le immagini che Giulio Rapetti Mogol ha scelto per rispondere alla prima domanda dei nostri studenti, centrata sulla preoccupazione più grande della loro età, scoprire chi sono e cosa diventeranno. “Fare poi tanta autocritica e seguire i consigli dei maestri per non diventare vittime di sé stessi. Pretendere di essere nobili, fare la guardia a sé stessi” ha proseguito con un afflato quasi filosofico di umanità universale, testimonianza di una profonda fede cristiana.

 

Accettando l’invito che gli abbiamo rivolto a chiudere la nostra settimana della creatività e dei talenti, il grande artista, che è nonno di due studenti dell’istituto, per i 50 minuti in cui è stato in video-conferenza con le nostre classi si è comportato un po’ come il nonno di tutti i presenti, rispondendo instancabilmente alle numerose domande che gli sono state rivolte, come quella sul blocco dello scrittore, che in realtà non lo ha mai riguardato – “quando sento la musica è lei che mi guida, scrivo quello che mi dice la musica” – o sugli inizi da autore – “ho sentito la molla del guadagno, lavorando si impara a non mollare mai”.

 

Una vocazione pedagogica che non sorprende di certo e che lo straordinario autore ha avuto modo di far conoscere anche all’estero, nei prestigiosi atenei di Harvard o Berkeley, dove è stato invitato per illustrare oltre alla sua arte anche le metodologie didattiche innovative sperimentate al CET, il Centro Europeo di Toscolano, associazione non profit da lui fondata che da oltre vent’anni forma e porta al successo autori, musicisti e interpreti.

 

Se gli studenti sono stati invitati a cercare e a coltivare le loro attitudini, l’esortazione rivolta agli insegnanti è stata quella a proporre le loro conoscenze, anche le più complesse, con un linguaggio semplice, elementare, ma certo non approssimativo o poco efficace. Un messaggio che ha letteralmente preso vita nel bonario rimprovero  a non definirlo ‘paroliere’: “i parolieri sono quelli che fanno i cruciverba, è come dare del giornalaio al giornalista”.

 

Infine un messaggio di stima e simpatia per la nostra scuola, “per come insegna bene l’inglese”… e speriamo non solo quello!

 

Articolo di Eleonora Fortunato

LEZIONI DI CINEMA: INCONTRO CON ROMANA MAGGIORA VERGANO

2024

Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2024

L’abbiamo vista di recente in “C’è ancora domani”, il film campione di incassi di Paola Cortellesi in cui vestiva i panni di Marcella. L’artista, ex alunna del nostro istituto, ha raccontato agli studenti il percorso per diventare attrice e ha lasciato loro il  messaggio più bello: questa è l’età per inseguire i sogni.

Consacrata al successo del grande pubblico grazie alla pellicola in cui interpreta la giovane figlia di una donna remissiva che piano piano prende coscienza dei propri diritti, Romana Maggiora Vergano ha risposto con entusiasmo alle domande sulla sua carriera – dalle prime prove attoriali in serie come “Don Matteo” a film come “Gli anni belli” – e ha sottolineato come proprio un laboratorio di teatro durante gli anni del liceo l’abbia aiutata a mettere a fuoco un talento e una passione che altrimenti sarebbero rimasti inascoltati.

“Fondamentale nel far sì che io abbia potuto interpretare con sicurezza i ruoli che mi sono stati proposti è stato l’aver poi completato la mia formazione nella Scuola d’Arte cinematografica Gian Maria Volonté, pubblica e gratuita, all’interno di classi eterogenee fatte non solo da attori, ma anche da registi, sceneggiatori, tecnici delle luci – ha raccontato – Conoscere i particolari tecnici sugli obiettivi, per esempio, mi ha consentito di sapere in anticipo come sarebbe stata effettuata una ripresa, se dall’alto, dal basso, contribuendo così a rendermi più padrona del mio lavoro”. Doti e competenze non meno spiccate la giovane e carismatica artista ha mostrato come comunicatrice, intrattenendosi a lungo con gli studenti per rispondere alle loro curiosità sul mestiere dell’attore, sul modo in cui si viene selezionati per una parte, ma anche sulle altre numerose figure professionali che concorrono alla creazione di un’opera filmica, dal casting, alla scenografia, al montaggio.

Molte domande dei ragazzi si sono focalizzate sulla pellicola di Paola Cortellesi, nei confronti della quale l’attrice ha sempre nutrito una vera e propria venerazione (“con mia madre ci mettevamo sul divano e guardavamo tutti i suoi film”), e sul personaggio di Marcella, di cui continua a parlare visibilmente emozionata: “Vestire i panni di questa giovane donna mi ha donato il grande privilegio di tornare indietro nella storia e di poter vivere la gioia straordinaria di un momento epocale come il suffragio femminile, seppure per finta”. Una finzione il cui segreto gli attori condividono con gli spettatori quando anche loro, avvolti nel buio della sala, si lasciano trasportare in quella grande avventura collettiva che è, alla fine, il cinema.

Articolo di Eleonora Fortunato

La nostra studentessa Camilla Vanni ha conquistato la sua prima medaglia d’oro agli Youth Olympic Games in corso sulle nevi di Gangwon in Corea del Sud

 

A Camilla Vanni, romana cresciuta a Cortina d’Ampezzo per inseguire i suoi sogni sugli sci, piace la velocità, al punto che è sua la prima medaglia d’oro conquistata dallo sci alpino azzurro agli Youth Olympic Games, le Olimpiadi invernali riservate ai minorenni che si stanno svolgendo sulle nevi coreane di Gangwon. Camilla ha trionfato nel SuperG, sulla pista di Jeongseon, la stessa dove Sofia Goggia vinse l’oro in discesa ai Giochi di PyeongChang 2018, mettendosi alle spalle per soli 7 centesimi l’austriaca Eva Schachner e la svizzera Shaienne Zehnder, bronzo a 21 centesimi dalla 17enne romana, per mettere le mani sull’oro che le vale il titolo di campionessa olimpica giovanile.

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Altro oro azzurro a Gangwon 2024, e sono 4!
Dopo lo slittino, a fare festa agli YOG coreani è lo sci alpino. Nel primo giorno di gare sulle nevi di Jeongseon, località teatro a PyeongChang 2018 del successo in discesa di Sofia Goggia, a brillare è ancora lo sci femminile con Camilla Vanni. La 17enne romana si è imposta davanti all’austriaca Eva Schachner con 7 centesimi di scarto e all’elvetica Shaienne Zehnder, bronzo a 21 centesimi dalla vittoria, laureandosi campionessa olimpica giovanile nel Super-G.

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Sr. Anne Marie Hill

2024

Data di pubblicazione: 5 Gennaio 2024

Con grande dolore comunichiamo che il 3 gennaio 2024 presso il Phelps Memorial Hospital di Sleepy Hollow, New York, è venuta a mancare Sr. Anne Marie Hill che ha diretto la nostra scuola per molti anni e che nel 2000 ha ideato e portato al successo il nostro programma bilingue.

Ci uniamo al dolore dei suoi cari. Ci consola il pensiero che si appresta a condividere la vita eterna con Dio, che ha amato e servito con dedizione.

Sr. Anne Marie resterà sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerla, le saremo sempre grati per il suo lavoro nella scuola e continueremo ad impegnarci per portare avanti la sua visione.

I funerali saranno trasmessi via https://www.rshm-east.org/join-us/mass/ alle 16:30 del 9 gennaio 2024

La Nostra Scuola Cattolica: Un Faro di Solidarietà e Fratellanza

2023

Data di pubblicazione: 23 Dicembre 2023

È con gioia e orgoglio che condividiamo con voi una meravigliosa notizia che riempie il nostro cuore di gratitudine e speranza. Negli scorsi mesi, la nostra scuola cattolica ha abbracciato con slancio il valore della solidarietà, offrendo un contributo significativo alla Caritas, un’organizzazione impegnata nell’aiutare coloro che si trovano in situazioni di difficoltà.

Abbiamo recentemente ricevuto una toccante lettera di ringraziamento dalla Caritas, esprimendo la loro riconoscenza per la nostra preziosa donazione alimentare. Questo gesto generoso da parte nostra ha avuto un impatto diretto sulla vita di molte famiglie, aiutandole ad accedere gratuitamente a beni di prima necessità attraverso l’Emporio della solidarietà.

Nella lettera, la Caritas sottolinea come la povertà non si limiti alle situazioni più evidenti, ma possa nascondersi dietro le porte delle case, tra le famiglie e i vicini di casa. Il nostro impegno, quindi, assume un significato ancora più profondo poiché affronta sfaccettature mutevoli di disagio, dimostrando che ogni gesto di solidarietà, anche il più piccolo, è un passo importante verso una consapevolezza collettiva.

Il ringraziamento rivolto a noi, al Vicepreside, ai Professori, agli Studenti e alle loro Famiglie è un riconoscimento del nostro ruolo attivo nella costruzione di una società più giusta e inclusiva. La Caritas riconosce il nostro costante supporto, che va oltre la donazione materiale e si traduce in una presenza silenziosa ma potente, incoraggiando e fortificando la loro missione di aiuto.

La lettera ci invita a riflettere sul significato del Vangelo, spingendoci a praticare la solidarietà e la fratellanza universale. In questo periodo natalizio, più che mai, il nostro impegno assume un valore speciale, poiché siamo chiamati a restituire rispetto, dignità e speranza alle persone in difficoltà.

Siamo profondamente fieri di essere parte di una comunità che abbraccia i valori cristiani e agisce concretamente per migliorare la vita degli altri. Questo gesto di generosità è un segno tangibile della ricchezza della nostra società quando abbraccia la solidarietà e la fratellanza.

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La Fondazione Doppia Difesa organizza un evento educativo coinvolgente

Nell’ambito della Giornata internazionale della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre di ogni anno, la Fondazione Doppia Difesa ha organizzato un incontro di sensibilizzazione sulla violenza di genere presso la nostra scuola. L’evento, che si è tenuto il 28 novembre, è stato accolto con grande interesse e partecipazione attiva da parte degli studenti delle classi II e III della Scuola Secondaria di I grado.

L’incontro è stato caratterizzato da un’esperienza interattiva e coinvolgente, con una varietà di attività che hanno permesso agli studenti di approfondire la comprensione della violenza di genere. Spiegazioni generali, momenti di interazione, quiz, cruciverba e la proiezione di contenuti audio-visivi hanno reso l’evento educativo e stimolante.

I temi trattati sono stati diversi e hanno coperto un’ampia gamma di argomenti, tra cui l’evoluzione storica della figura della donna, la definizione di violenza di genere, le sue manifestazioni, le cause, le strategie di prevenzione e contrasto efficace, gli stereotipi di genere, lo stalking, i rischi online, il consenso e il rispetto di sé e degli altri.

Un momento particolarmente toccante è stato l’ascolto della testimonianza diretta della sorella di una vittima di femminicidio. La sua testimonianza ha reso ancora più tangibile l’impatto devastante della violenza di genere, suscitando emozioni intense tra gli studenti presenti.

L’iniziativa della Fondazione Doppia Difesa si è dimostrata estremamente preziosa nell’affrontare un tema così delicato e urgente come la violenza di genere. Grazie a eventi come questo, siamo in grado di educare le giovani menti e promuovere un futuro più rispettoso, più sicuro e libero da violenza per tutti.

Climate Action Day Reaches 4.4 Million Teachers and Students

2023

Data di pubblicazione: 24 Novembre 2023

Students from 154 countries taking action for the planet through online collaborations gain support from world leaders

This October and November, 4.400,000 youth aged 5-22 came together virtually to interact as climate change activists in a free, interactive innovation project called the Climate Action Project. The project took place for six weeks from September 25 – November 2. The project culminated in Climate Action Day, a global virtual event, featuring students who have been successful in making an impact.

In its 7th year, the project has gained support from world leaders and global experts with endorsements from Dr. Jane Goodall, President Mary Robinson from Ireland, Tony Hawk, award winning director Andrew McKay, astronaut Leland Melvin and many others. Any student, anywhere on the planet is invited to be a part of the project created by the education non-profit Take Action Global in collaboration with WWF International, NASA, and the United Nations. The project is further endorsed by Ministries of Education and Environment from 17 countries, including USA, Canada, South Africa, the Philippines, UK, Venezuela, and Argentina. By working with governments and leading agencies and organizations, the project is designed to change the mindset of youth and with them society.

The project designers and a global team of hundreds of volunteer educators are committed to providing students with access to action. Over the course of the last eight weeks, Marymount students worked to develop their own authentic solutions to climate change after building foundational knowledge, considering bias and scientific evidence, establishing trusted sources, and creating personal connections with the work of environmental justice. 

Istituto Marymount continues to be a forerunner in educating our youth on the climate crisis. This year we continue our legacy as one of 100 founding Climate Action Schools around the world. Marymount also continues to be an educational model by building 21st century skills for our students. Teachers provide students with marvelously exciting activities to ignite their passion to make changes to help the environment. They are learning to use creativity and analytical skills to understand climate change, critical thinking to problem-solve and collaborate in hands-on group activities about these issues which also results in experiencing empathy. “I feel strongly about teaching SDGs and creating global citizens by bringing the world into the classroom and taking my students around the globe!  I think it is urgent we reach our students about the serious climate crisis and encourage them to take action. By doing this, our youth also learn to respect others and our planet.” Amy Bivin, elementary teacher and School Climate Education Leader.

The 3rd graders have completed a series of transversal projects (geography, science, technology and art), called “Build the Change”, created by the LEGO Group to enhance their awareness of future issues caused by Climate Change. Since the beginning of the school year they have participated in amazing environmental and social sustainability projects. They research, then design, communicate and then use LEGOS and recycled material to build their creations. One mini challenge objective was to design a better school for the future, using innovation to empower students to engineer a mind-blowing sustainable school. “This project was so much fun because we used our imagination and created our own future school. We can do our part to save the world!” LF 3B

Another project, directed by artist Maria Angeles Vila Tortosa in Art class,  called “The Living Box”, students explored a large wooden box, decorated inside with earth creations, while listening to ideas about nature. Next they had to create their own “earth” with expressions of emotion and feelings about our planet and how to help it. Students take the issue into their own hands to protect people, the planet and their future. 

“Youth are not only future leaders, they are the hope of today. With their thoughtful and targeted actions, they are greatly impacting the change on this planet we call home.” Céline Cousteau, filmmaker and explorer

Many classrooms expanded perspectives of the climate crisis beyond the walls of schools through class-to-class virtual exchange experiences, working with other youth who look and live differently from them. They exchanged their hands-on learning experiences and discussed their understanding of causes, effects, and solutions as both global collaborators and also knowledge constructors. 

This year the project had an enormous impact: 4,393,271 students took 58,869 different actions, being recorded through our EarthProject App.  2,334,601 trees have been planted.

The project is designed to inspire questions as opposed to simply providing answers. Students will design, invent, campaign, and share their stories with the world through use of technology and creative expression of ideas.

“Climate change is the greatest environmental challenge that the world has ever faced, but we can take active steps. Whatever happens in the next decade, the future is going to look very different, and it is essential that young people are prepared for that future, and given the opportunity to shape the world that they will inherit. This includes understanding how we must work with nature if we want to achieve a healthy and sustainable world.” Cecily Yip, Global Education Coordinator, WWF 

The project can be visited at www.climateactionproject.org

The Climate Action Project is launched by Take Action Global, a non-profit (501c3) based in Florida, USA, www.takeactionglobal.org

Che cosa è la creatività? Come si manifesta? In che modo si alimenta in un contesto formativo quale è quello scolastico? 

Dal problem posing al problem solving nelle prospettive e nelle esperienze dei diversi relatori che sono intervenuti al IX Convegno Internazionale “OBIETTIVO CREATIVITA’. Investire nel futuro”, che si è svolto dal 19 al 23 maggio 2023 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ideatrice e organizzatrice del Convegno, nonché  abile regista nel tessere e dare risalto a punti di vista differenti, o meglio divergenti, la Prof.ssa Zanetti, Direttrice Scientifica di LabTalento, Laboratorio Italiano di Ricerca e Sviluppo del Talento, del Potenziale e della Plusdotazione, presso la Facoltà di Psicologia: primo Laboratorio in Italia che si occupa della ricerca scientifica nel riconoscimento degli studenti ad Alto Potenziale e nella realizzazione di percorsi formativi atti a favorire la loro autorealizzazione.

Tra i diversi contributi, Giovanni Emanuele Corazza, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione, dell’Università degli Studi di Bologna e fondatore del Marconi Institute for Creativity, dà un volto al concetto di “Creatività”. Per il Prof. Corazza la Creatività consiste in una produzione originale di idee che per essere creative devono essere anche efficaci, ovvero devono avere un impatto nella realtà. Pertanto l’essere creativo implica un processo dinamico continuo e flessibile che, per prove ed errori, porti a un nuovo significato socialmente riconosciuto e condiviso. La creatività, dunque, apre strade verso nuove conoscenze attraverso l’analisi e la valorizzazione dell’errore che diventa espressione di innovazione. 

Il Professor Cornoldi, Docente emerito presso il Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, Presidente del Laboratorio per i Disturbi dell’Apprendimento (Lab.D.A.) e Presidente dell’Associazione AIRIPA (Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento in Psicopatologia dell’Apprendimento), fa luce sul contesto, poiché è il contesto che deve favorire l’espressione del pensiero divergente, rileggere l’errore nella sua natura innovativa nonché esperienza indispensabile nello sviluppo delle competenze e, al contempo, sostenere negli studenti la motivazione nell’accettare le sfide che l’apprendimento pone. Secondo il Prof. Cornoldi, il processo dinamico per prove ed errori di cui si nutre la creatività ha bisogno di persistenza, ovvero della capacità di persistere nella ricerca e nel conseguimento di un proprio obiettivo superando la frustrazione che il fallimento momentaneo può causare. Solo una forte motivazione interna può sostenere un atteggiamento persistente nell’affermare un’idea originale che porti a un nuovo significato. 

Cornoldi, in qualità di studioso dell’apprendimento, non può che essere affascinato dai ragazzi che presentano una “doppia specialità”, ovvero che manifestano un Alto Potenziale e al contempo un Disturbo Evolutivo Specifico (DSA, Disturbo del Linguaggio, ADHD, ecc.). Per il Prof. Cornoldi, una condizione di difficoltà può favorire o sostenere lo sviluppo di forti potenzialità anche attraverso il continuo sforzo di compensazione, ovvero nella ricerca del ragazzo con un Disturbo dell’apprendimento di trovare una soluzione alternativa alla propria riuscita. D’altronde, per Cornoldi, le potenzialità di cui un essere umano può essere portatore sono diverse quanto diverse tra loro sono le forme di intelligenza (Gardner, teoria delle Intelligenze multiple), nonché gli stili cognitivi, ovvero il modo in cui ognuno di noi apprende, rielabora e apporta un nuovo significato.

Allora, ancora una volta è il contesto formativo a favorire o a negare l’autorealizzazione della persona e ad aprire o a chiudere strade verso nuovi saperi nella società della complessità.

La scuola, pertanto, diventa il luogo privilegiato per costruire un futuro di senso, radicato in modo consapevole in un’identità storica e comunitaria per creare prospettive di sviluppo nella tutela della persona e dell’ambiente in cui la persona vive e si esprime.

Secondo un principio di equità, e non di uguaglianza, la scuola è chiamata a tutelare il benessere di ogni studente nella valorizzazione delle diversità attraverso un’offerta didattica che preveda una differenziazione di metodologie, di strategie e di strumenti. Una scuola in cui la conoscenza è socialmente discussa e costruita a partire dal problem posing, in cui si alimenta l’espressione del pensiero divergente e in cui l’errore è rivalutato come contributo innovativo e creativo, e come elemento indispensabile nel processo metacognitivo di apprendimento.

L’Istituto Marymount ha portato al Convegno il proprio contributo nella presentazione che segue, promuovendo una differenziazione didattica che parta da un’osservazione quantitativa e qualitativa dei bisogni specifici e dei talenti di ogni alunno per favorire, in una visione dinamica dello sviluppo umano, la loro piena autorealizzazione e, pertanto, il loro benessere, mettendo in pratica la Mission delle RSHM, “Affinché tutti abbiano vita”. 

Al Convegno hanno partecipato i seguenti Docenti dell’Istituto Marymount: Loredana Crescenzio (Referente per l’Inclusione Scolastica); Valentina Borghi (Insegnante di Italiano e di Latino, Scuola Secondaria di I Grado; Debora Friscira (Insegnante di Italiano, Matematica, Storia e Geografia, Scuola Primaria) e Isabella Capsoni (Insegnante di Madre Lingua Inglese, Scuola dell’Infanzia).

Testo della Professoressa Loredana Crescenzio, grafica curata da Petar Silobrcic

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