Marymount University Fair, 20 settembre 2024

2024

Data di pubblicazione: 6 Settembre 2024

Un’occasione unica per esplorare le migliori opportunità formative e raccogliere informazioni dettagliate sui programmi di studio universitari in Italia e all’estero. Join us for a great opportunity to shape your future!

La scelta post diploma è probabilmente la fase più delicata nel percorso di ogni studente liceale. La nostra High School ha deciso di supportarla in modo incisivo proponendo ogni anno una vera e propria Fiera delle Università, evento nel corso del quale gli studenti avranno la possibilità di incontrare rappresentanti di importanti atenei italiani e internazionali.

Allestita il prossimo 20 settembre nella palestra del nostro istituto in via Livorno 91, la manifestazione accoglierà una vasta gamma di corsi di laurea – dai percorsi scientifici e tecnologici a quelli umanistici e artistici – e sarà il momento perfetto per parlare con professori e consulenti orientativi e per poter ricevere consigli preziosi su come scegliere il corso di laurea più adatto alle proprie passioni e aspirazioni.

Oltre agli stand informativi, sono previsti workshop interattivi e sessioni di orientamento per aiutare i ragazzi a raccogliere informazioni dettagliate sui requisiti d’ingresso, le possibilità di borse di studio e le esperienze che gli atenei – dalla Bocconi alla New York University – offrono.

Invitiamo pertanto tutti gli studenti, dai più giovani a quelli in procinto di diplomarsi, e i genitori a partecipare a questa giornata speciale, pensata come un’occasione preziosa per iniziare a costruire il proprio futuro accademico con consapevolezza e fiducia.

A.S. 2024/2025: l’avventura continua!

2024

Data di pubblicazione: 3 Settembre 2024

La ripresa delle lezioni il prossimo 9 settembre segnerà l’avvio di un anno scolastico ricco di sfide e di entusiasmanti novità saldamente ancorate al principio guida del nostro progetto educativo: “Affinché tutti abbiano vita”

In questo nuovo anno, che segna anche il novantaquattresimo anniversario dalla nascita della nostra scuola, celebreremo insieme la continuità dei valori RSHM nel presente e nel futuro. È questo lo spirito con cui tutti i membri della comunità educante Marymount si sono ritrovati dopo la pausa estiva per prepararsi ad accogliere con gioia l’ormai prossimo arrivo gli studenti, creando per loro un ambiente sempre più stimolante, in cui ciascuno possa esplorare e mettere a frutto i propri talenti.

La missione che ci attende è risuonata chiaramente nel discorso inaugurale del Preside Andrea Forzoni: “Promuovere il successo scolastico di ogni studente e sentirci tutti prigionieri della speranza”, un richiamo ad affrontare con determinazione e ottimismo qualsiasi sfida educativa, anche la più ardua, cogliendo al meglio le tante nuove opportunità che rendono il panorama dell’insegnamento sempre più multiforme, ma mantenendo al centro i valori dell’umanesimo integrale delle fondatrici, esaltato nel vibrante saluto iniziale di Sister Monica Walsh.

Un legame che anche il Preside del Liceo Shane Grant ha tenuto a sottolineare: “La nostra storia rappresenta un patrimonio di esperienze e di principi che continuerà a ispirare e a orientare il nostro operato. Tra poche settimane festeggeremo il 94esimo anniversario dalla nascita di questa scuola, una ricorrenza significativa che sarà l’occasione ideale per riflettere sui valori che ci hanno guidato nel corso degli anni e per rinnovare il nostro impegno verso il futuro”.

I ragazzi dell’ ’82

2024

Data di pubblicazione: 24 Luglio 2024

A 42 anni dalla Maturità un’intera classe del Liceo Marymount si è data appuntamento nel nostro istituto per rivivere le emozioni passate insieme e per riannodare le fila di una storia a cui, evidentemente, non si vuole ancora mettere la parola fine.

 

Il giardino con le sue piante secolari, la maestosa scalinata, le boiserie, le aule del primo e del secondo piano più austere, ma forse anche le più ricche di ricordi e di aneddoti. Il raffinato edificio della villa che oggi ospita le ultime classi della Scuola Primaria e della Secondaria di Primo Grado, il Castello come tutti lo chiamano, fino a qualche decennio fa era sede anche del Liceo Classico Marymount. È per questa ragione che la classe V A della Maturità 1982 si è data appuntamento tra le sue mura lo scorso 12 luglio. “Appena varcata la soglia d’ingresso l’impressione è stata che fossero passati pochi mesi e non 42 anni. Mi è quasi sembrato di sentire l’odore dei panini preparati da Sister Winnifred” – racconta Cristiano, da cui è partita l’idea di contattare le nostre segreterie per richiedere il permesso di visita – “Certi luoghi non si dimenticano, è stato come tornare indietro nel tempo. Per dare la misura di quanto fossimo affezionati a questo posto vi basti sapere che venivamo a scuola anche con la febbre!”.

 

“È stata una rimpatriata diversa da quelle che abbiamo fatto nel corso degli anni. Per l’occasione ci hanno raggiunto qui a Roma anche chi adesso abita fuori regione” – spiega Raffaella – “Volevamo essere tutti di nuovo insieme per ricordare due compagne che purtroppo non ci sono più. In loro memoria abbiamo chiesto al nostro vecchio insegnante di religione, Don Costa, di celebrare una S. Messa nella cappella della scuola. Dopo questo momento di raccoglimento, ci siamo inoltrati nelle vecchie aule, che per la quasi totalità di noi sono state una seconda casa, avendole frequentate fin dalla più tenera infanzia. Qui ci sentivamo al sicuro, in qualche modo al riparo dalla storia che in quegli anni ha scritto alcune delle sue pagine più tragiche. Ricordo il dolore per l’assassinio del giudice Occorsio, la cui moglie era proprio un’insegnante del nostro Liceo, o il turbamento per il rapimento di Aldo Moro”.

 

Non c’è bisogno di domandare quale sia stata l’impronta Marymount nelle loro vite: la si sente nell’umanità, nell’affabilità e nell’autenticità con cui rievocano il viaggio in Grecia, le sonore bibbiate in testa di Sister Georgette e tanti altri allegri episodi di vita scolastica. Sentimenti nutriti da un profondo senso di gratitudine nei confronti della vita.

 

“Grati alla vita, ma anche a questa scuola che ci ha fatti incontrare e reincontrare! Da ragazzi il nostro punto di ritrovo preferito era un muretto in giardino vicino alla fontana – conclude Cristiano – adesso questo muretto si è trasferito sulla chat ed è persino più vivace!”. Non abbiamo problemi a crederlo, visto che è in avanzata fase organizzativa la seconda tappa di questo singolare revival: “Andremo in Abruzzo a trovare uno dei compagni che in questi giorni è stato a Roma con noi, non vogliamo certo che senta la nostra mancanza!” precisa Raffaella. Dove li attenderà il pullman per la partenza? Davanti alla Marymount, naturalmente, come vuole la tradizione per ogni gita scolastica che si rispetti!

LA NOSTRA AMATA MAESTRA SILVIA

2024

Data di pubblicazione: 14 Luglio 2024

Cari membri della comunità Marymount,

 

la nostra amata Silvia Petrini da venerdì sera è tornata alla Casa del Padre dopo aver combattuto con tenacia la sua malattia fino all’ultimo respiro: è stata forte e coraggiosa e anche se alla fine ha perso la sua battaglia, ci ha lasciati con l’immenso privilegio di averla avuta nelle nostre vite.

 

Sono stati giorni difficili gli ultimi, tristi e dolorosi, ma ora è finalmente nata in Cielo e sarà con noi sempre e ovunque, nulla di lei andrà perduto perché ogni cosa è nelle mani del Signore.

 

Anche se oggi i nostri pensieri sono pieni di tristezza, i nostri cuori troveranno conforto nel ricordo dei momenti vissuti insieme: Silvia era un’anima buona, accogliente, amorevole e sempre pronta ad aiutare chiunque ne avesse bisogno. Il suo sorriso, la sua simpatia, le sue battute, la sua ilarità continueranno a rallegrarci per sempre.

 

Continuiamo a sorridere come sorrideva lei, consapevoli del grande dono e privilegio che abbiamo avuto nel condividere con lei parte delle nostre vite.

 

In questi anni Silvia ci ha sempre mostrato professionalità, compostezza ed estrema dedizione che sono stati per noi di grande esempio e continueranno ad esserlo.

 

Ci stringiamo a Claudia, al marito Piero, ai figli Martina e Andrea, alla sua mamma e a tutta la sua famiglia in un abbraccio profondo, pregando perché riescano a trovare sollievo in questo momento di grandissimo dolore.

 

La camera ardente sarà allestita lunedì 15 luglio presso il Policlinico in viale Regina Elena 328, dalle ore 8:00 alle ore 9:45.

 

I funerali verranno celebrati sempre lunedì 15 luglio alle ore 11.00 presso la parrocchia di Sant’Ippolito Martire, in viale delle Provincie, (piazza Bologna).

 

 

Silvia non voleva fiori ma opere di bene a favore dell’AIRC.

Maturità 2024: i risultati degli Esami di Stato

2024

Data di pubblicazione: 8 Luglio 2024

Si sono appena concluse le prove d’esame per le classi terminali del Liceo Classico e Scientifico. Anche quest’anno l’offerta formativa dell’High School si conferma pienamente in linea con le attese ministeriali e consente ai nostri studenti il raggiungimento di obiettivi di eccellenza superiori alla media nazionale degli ultimi anni.

 

La terza Maturità del giovane, ma ormai molto affermato, Liceo Marymount lascia la nostra comunità molto soddisfatta: il 12 per cento dei nostri diplomati ha ottenuto il massimo dei voti, il 35 per cento ha raggiunto votazioni oltre i 90/100 e ben il 65 per cento oltre gli 80/100. Valutazioni estremamente positive e significativamente più alte rispetto alla media nazionale degli ultimi anni: oltre sei punti percentuali in più rispetto all’anno scolastico 2022/23 nelle valutazioni tra 90-99 (media nazionale 17,8 per cento – media Marymount 23 per cento) e quasi dieci punti percentuali nella fascia 80-89 (media nazionale 22,4 per cento – media Marymount 31 per cento).

Tutti gli studenti hanno affrontato le tre prove con serenità e competenza, mostrando di sentirsi pienamente protagonisti di quella doppia formazione che è il nostro fiore all’occhiello: si sono mossi con scioltezza tra i diversi campi del sapere passando con naturalezza dall’italiano all’inglese, hanno risposto con sicurezza alle domande dei commissari, mostrandosi abili nella comunicazione e pronti a cogliere ogni rilievo in maniera costruttiva. In molti casi la loro preparazione è risultata così approfondita da meritare l’elogio della Commissione.

Gli autori più presenti nei collegamenti interdisciplinari si sono rivelati Pirandello, Montale, Dickens, Joyce, Kant, Harendt, poi Euripide, Platone e Seneca per andare ai classici. Galassie, buchi neri e placche tettoniche, onde elettromagnetiche l’hanno fatta da padrone nell’ambito scientifico. Qualcuno ha deciso di raccontare le proprie passioni attraverso i “capolavori”, novità della Maturità 2024, che i commissari hanno visionato attentamente per farsi un’idea più approfondita dei ragazzi e che in qualche caso sono diventati il punto di partenza per il racconto di esperienze di studio all’estero, percorsi nelle arti performative o avvincenti storie familiari.

Mettersi in gioco con numeri e formule

2024

Data di pubblicazione: 8 Luglio 2024

Come si contrasta il rifiuto verso la matematica? E come si incentiva l’interesse per formule e teoremi? I nostri insegnanti di Primaria e Secondaria di Primo Grado rispondono con cartoncini colorati, giochi a squadre e competizioni. L’obiettivo è convincerci che la matematica può davvero diventare un gioco da ragazzi.

Negli ultimi anni sono entrati a far parte della didattica molti strumenti multimediali: i libri testo vantano risorse digitali per gli studenti, approfondimenti, eserciziari, piattaforme che permettono di svolgere attività online. Tutto questo è utile ed efficace, ma resta essenziale non trascurare il collegamento con la realtà fisica, che è anche alla base dei concetti primordiali della matematica: il numero nasce dall’esigenza di conteggiare i capi di bestiame e le derrate alimentari, la retta simula la corda tirata dall’agrimensore. “È fondamentale partire sempre dall’esperienza, manipolare tappi, cannucce, sassolini. L’avvicinamento al pensiero simbolico a scuola è impensabile senza il movimento delle mani, l’ascolto – dice Maura Ferritto, docente in Seconda Primaria –  Quello che ci interessa è favorire un insegnamento dinamico, in cui il corpo sia tutt’uno col pensiero. Non proponiamo mai lezioni frontali, i banchi sono disposti a isola, lavoriamo sempre in un ambiente di creazione e di risoluzione di problemi e cerchiamo di potenziare le abilità argomentative, chiedendo sempre ai bambini di spiegare il perché di una certa strategia”. A passare nei corridoi della scuola durante le ore di matematica sembra quasi di trovarsi nell’officina matematica di cui parlava Emma Castelnuovo già nel primo dopoguerra, o di risentire le parole di Ana Millán Gasca, tratte dal suo testo “Numeri e Forme” (Zanichelli 2016): “Anche in matematica è vitale guardare oltre la pura alfabetizzazione numerica e disporsi ad accompagnare i bambini in un viaggio nel paesaggio affascinante dei concetti matematici: affascinante perché è un viaggio che si compie con la mente e con l’immaginazione ma anche con il corpo, osservando e toccando; perché esso attraversa tappe sempre nuove (nuovi numeri, nuove forme); e perché, strada facendo, si scopre una moltitudine di connessioni fra concetti, come una rete di fili invisibili che, invece di nascondere il paesaggio, aiutano i bambini a districarsi in esso.”

Ma la volontà di mettersi in viaggio è ciò che contraddistingue anche i nostri studenti della Scuola Media, le cui classi IB, IA, IIC quest’anno hanno partecipato alla finale della VI edizione di “Matematica per tutti”, il concorso nazionale a squadre promosso dall’Associazione Tokalon che ha alla base un’idea di matematica giocosa e partecipativa, un approccio che aggiunge allo studio tradizionale sorpresa, divertimento, relazione e condivisione.

“Per prepararci a questa manifestazione abbiamo integrato la nostra programmazione con attività ludiche a gruppi – racconta la Professoressa Giulia Macciocco – Una vera innovazione, dal momento che tutti noi siamo abituati a considerare il ragionamento matematico come un’attività essenzialmente solitaria. Invece lavorare in un gruppo significa imparare a discutere, ad argomentare criticamente le proprie strategie, affinando nel contempo le capacità di negoziazione, di leadership, di organizzazione del lavoro proprio e altrui”. La soddisfazione della docente diventa ancora più tangibile nel momento in cui le chiediamo le ricadute di queste attività in termini di profitto individuale: “Tutti hanno migliorato il proprio rendimento ed hanno acquisito una maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Molti ragazzi, presi singolarmente, sarebbero stati restii nel provare a svolgere i quesiti più difficili, a mettere in pratica strategie diverse o a fornire la propria teoria; in gruppo, invece, hanno capito che potevano dare un contributo, trovando nella sfida un momento di divertimento ma anche di grande crescita personale”.

Questo nuovo approccio alle formule e ai numeri è stato portato nella nostra Middle School dal Professor Matteo Molinari, che è membro dell’Associazione Tokalon e che, formatosi nel magistero del grande storico della matematica Giorgio Israel, insiste sull’idea della storicità e dell’umanità di questa disciplina: “È la prima cosa che dico ai ragazzi: fare matematica non significa fare calcoli, ma rendersi conto di partecipare alla stessa  avventura che hanno vissuto Pitagora, Euclide, Galileo. Per capire la natura nelle sue leggi più profonde e misteriose,  loro partivano dall’osservazione per dedurre regole e arrivare a una vera e propria modellizzazione della realtà, che è quello che bisogna tentare di fare anche a scuola, servendosi di tutti gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. Per spiegare che la geometria è dinamica, per esempio, utilizziamo i concetti e gli strumenti della matematica classica per arrivare poi alle applicazioni digitali, che ci consentono di avere un’idea più piena del movimento delle figure, delle isometrie, della rotazione”.

E allora grande spazio alla storia della matematica, per capire che ad aver dato i nomi a formule e teoremi sono stati uomini con le loro idee, passioni e sentimenti, e non algoritmi o calcolatori.

High School Graduation: The Beginning of a New Adventure!

2024

Data di pubblicazione: 14 Giugno 2024

Terza cerimonia di diploma per la nostra giovane High School: pronti a cogliere le sfide del mondo universitario, i maturandi 2024 si porteranno dietro come un grande tesoro il bagaglio di conoscenze, emozioni ed esperienze maturate in questi anni.

Sorrisi commossi, abbracci e anche qualche lacrima che ha fatto capolino dietro gli sguardi lucidi di emozione e di orgoglio: sarà questa l’istantanea che nei nostri annuari sintetizzerà la giornata del 12 giugno 2024, cerimonia di conferimento degli attestati di conclusione del percorso Marymount ai 26 studenti del Liceo Classico e Scientifico in procinto di iniziare gli Esami di Stato conclusivi del Secondo Ciclo di Istruzione Superiore.

Per molti di loro questa giornata ha sancito il coronamento di un viaggio iniziato alla Scuola dell’infanzia e proseguito poi alla Primaria e alle Medie; per altri, giunti nella nostra comunità da scuole differenti, essa è stata la celebrazione dell’unione e ha contribuito a rafforzare il vero significato della nostra missione educativa, il nostro essere punto di riferimento nella crescita umana e culturale dei ragazzi.

Un cammino di cui va apprezzata e vissuta con gioia ogni singola tappa, poiché troppo alto è il rischio di distogliere lo sguardo dagli altri e da noi stessi: a ricordare quanto ciò che più conti sia il viaggio e non la meta ci ha pensato il Presidente della Fondazione, Avv. Mario Gallavotti, che si è rivolto ai ragazzi con l’incisivo monito del poeta Kavafis, “non affrettare il viaggio”. Il Preside Shane Grant ha sottolineato l’emozione e l’orgoglio di accompagnare a questo importante traguardo ragazzi che sono stati suoi studenti fin dalla prima media, elogiandone tante doti, tra cui sono risaltate lo spirito di comunità e di accoglienza verso i compagni che sono arrivati strada facendo. I genitori hanno espresso con parole altrettanto vibranti di emozione la gioia e la soddisfazione di essersi sentiti protagonisti di un progetto formativo che, ne sono sicuri, continuerà a fecondare i suoi semi nel futuro luminoso dei figli, nella certezza che sapranno adoperarsi per il bene comune e per la costruzione di un mondo di pace.

Radiosi i ricordi degli studenti, da chi si è rivisto varcare il cancello tenuto per mano dai genitori, a chi ha ripercorso l’allegra spensieratezza dei viaggi, degli scambi culturali, delle feste, con un unico piccolo rimprovero: “Ci avete insegnato molte cose, ma non ad affrontare questo ultimo giorno di scuola”.

I nostri studenti di Terza Media sono impegnati in questi giorni nell’Esame di Stato conclusivo del Primo ciclo di Istruzione. È stato un onore accompagnarli fin qui e celebrarli nel momento che più d’ogni altro sancisce la loro appartenenza alla comunità Marymount.

È l’onore riservato agli studenti che completano con noi il Primo ciclo di istruzione, percorrere la scalinata di legno scuro, gioiello dell’ebanisteria del primo Novecento, e farsi immortalare in scatti fotografici che resteranno per sempre nel loro cuore e nella memoria storica della scuola.

Una famiglia, una comunità che si è riunita, ancora una volta, per celebrare la più giovane classe di ex alunni 2024, l’occasione per ricordare le tappe di un iter durato ben undici anni e che per molti studenti proseguirà all’interno del nostro Liceo, ma che per altri si concluderà in questa circostanza. Un cammino di crescita individuale e collettiva che – come hanno ricordato in tanti, dagli alunni ai docenti, ai genitori – ha oltrepassato di molto gli obiettivi di un semplice percorso didattico. Una cerimonia ricca di riflessioni, scandita dalle musiche e dalle voci del Coro guidato dalla Prof.ssa Tiziana De Santis e arricchita dall’augurio commosso che la Principal Monica Terra ha rivolto agli studenti, ricordando l’eccellente lavoro svolto da tutti gli insegnanti, dell’Infanzia, della Primaria e della Scuola Media, e la visione delle Suore Religiose del Sacro Cuore di Maria, alla presenza di Sr Monica e Sr John Bosco.

“Il Marymount sarà sempre la vostra casa. Quando vorrete, potrete tornare a trovare i vostri docenti o semplicemente a rivedere i luoghi dove siete cresciuti” ha detto il Preside Andrea Forzoni ai ragazzi, esortandoli ad essere fieri di ciò che hanno ricevuto e fatto maturare in questi anni e che adesso rappresenterà la base sicura per il loro slancio verso il futuro, cioè “un’educazione che ha creato l’abitudine a pensare con una mente libera e aperta. Credo che questa sia la libertà più grande, quella data dalla vera educazione, quella che insegna a vivere bene, con amore e rispetto di sé e degli altri, ovunque la vita vi porterà”.

Nel corso della cerimonia due studenti hanno ricevuto un riconoscimento speciale: facciamo le nostre congratulazioni a Giulio A. per aver vinto il premio “Costanza Carlucci” per il suo atteggiamento positivo, l’impegno dimostrato nello studio ed il rispetto delle regole scolastiche, e a Oscar X. per aver vinto il premio “Sacro Cuore di Maria” per essersi contraddistinto come cittadino modello nella vita della scuola.

Contaminazioni in scena: la nostra Alcesti

2024

Data di pubblicazione: 10 Giugno 2024

Per la fine dell’anno scolastico la neonata compagnia teatrale degli studenti dell’High School ci ha regalato una intensa rappresentazione dell’Alcesti di Euripide, con scenografia e costumi ispirati all’artista Niki de Saint Phalle. Pubblichiamo le note di regia della Prof.ssa Federica Turco, responsabile del PCTO Teatro.

L’idea di portare in scena l’Alcesti di Euripide è arrivata in un pomeriggio di fine estate mentre preparavo la progettazione di Lingua e letteratura greca per il IV classico.

Alcesti rientra nel “primo Euripide”: è una tragi-commedia perché – a differenza di tutte le altre tragedie – presenta un lieto fine e mi stuzzicava l’idea di cimentarmi come opera prima da “regista” con un dramma classico che non risultasse troppo pesante per un pubblico non abituato ad assistere o a leggere tragedie. Protagonista è una giovane donna che per amore sacrifica la propria vita per salvare il marito Admeto ed il regno sul quale governa: Alcesti è coraggiosa, non ha paura della morte e con dignità e compostezza fino all’esalazione del suo ultimo respiro saluta il marito ed i figli, chiedendo solo ad Admeto di rispettarla anche da morta e di esserle fedele per l’eternità.

Leggendo il testo mi sono resa conto di quanto fosse potente il messaggio euripideo per le nuove generazioni alla luce dei continui femminicidi e delle continue lotte per gli stessi diritti tra uomo e donna che ancora, purtroppo, non sono riconosciuti in gran parte del mondo orientale. Alcesti è padrona della sua vita, non è indotta da alcuno nel fare questa drastica scelta, non è uccisa brutalmente da un uomo per gelosia o perché considerata inferiore, anzi proprio in questa tragedia Admeto è un imbelle, uno spettatore della grandezza morale di Alcesti.

Nella stesura del copione ho cercato di mantenermi quanto più fedele possibile al testo originale di Euripide pur “modernizzando” alcune parti del coro e tagliando alcune scene difficili da rappresentare da una compagnia teatrale appena nata e non ancora del tutto collaudata.

Terminata la stesura del copione teatrale, mi è capitato di visitare con la mia famiglia il Giardino dei Tarocchi nei pressi di Capalbio dell’artista statunitense Niki de Saint Phalle; devo ammettere che non conoscevo molto dell’arte e della vita di Niki de Saint Phalle e con gli occhi pieni di bellezza, al mio rientro a Roma, mi sono documentata su questa artista.

Anche Niki de Saint Phalle come Alcesti è stata una donna forte e coraggiosa dall’infanzia e adolescenza difficile, che ha trovato nella pittura prima e nella scultura dopo una “terapia” al dolore, qualcosa di molto simile alla funzione catartica del teatro nella Grecia dell’età di Pericle. Ecco l’ispirazione: perché non creare un “dialogo” artistico tra classico e moderno? Perché non portare in scena un dramma classico con una scenografia moderna? Da qui nasce l’idea della scenografia e della locandina, grazie al prezioso aiuto delle prof.sse Monica Bruni e Isabella Raffa che hanno supportato i ragazzi nella realizzazione dei costumi, della locandina e della scenografia ispirati a Niki de Saint Phalle con colori, materiali da riciclo, specchi proprio come l’arte di Niki.

Dopo otto mesi di prove estenuanti, di cambi di programma all’ultimo minuto, il 28 maggio abbiamo portato in scena Alcesti, la nostra eroina moderna. Tutti i ragazzi coinvolti sopra il palco e dietro le quinte hanno amato questa tragedia: inizialmente è stato difficile coordinare un gruppo di 25 persone di età diverse e con impegni diversi, ma la soddisfazione di vedere la loro felicità nel ricevere l’applauso finale è stata grandissima e sentire il rumore delle mani dei piccoli delle medie insieme ai grandi del liceo ha ripagato tutti noi del gran lavoro fatto, con l’augurio che sia l’inizio di un luminoso percorso teatrale e, chissà, di una nuova compagnia teatrale, la compagnia del Marymount High School.

Prof.ssa Federica Turco

Tocco e toga più che meritati anche quest’anno al Kindergarten della nostra Scuola dell’Infanzia: il 30 maggio scorso i piccoli allievi delle sezioni A e B hanno letteralmente incantato genitori, nonni, fratellini e sorelline con una gioiosa interpretazione del musical “Grease”.

Sorrisi sgargianti, colori vivaci, movimenti precisi e coordinati, ecco come i nostri bambini hanno celebrato la conclusione della prima importante tappa del loro percorso per avviarsi con entusiasmo verso la Scuola Primaria.

Mrs Niamh Fahey, Early Childhood (Infanzia) and Lower Primary School (I-II-III Primaria) Principal, ha introdotto lo show dando risalto all’eccellente lavoro svolto dalle maestre, che hanno guidato i piccoli con pazienza e amore nella memorizzazione dei movimenti, delle canzoni, nella gestione dell’ansia e dell’agitazione, e ha voluto rivolgere a tutti i bambini un commosso augurio: “Questo saluto di fine d’anno vuole essere anche un ringraziamento per i vostri genitori, che ci hanno permesso di accogliervi e di accompagnarvi nel delicato processo della vostra crescita. Per questo vostro impegno, per la fiducia e per la collaborazione, vi ringrazio. Certo, non sono mancate e non mancheranno mai momenti particolari da affrontare, momenti più impegnativi, ma questo fa parte della vita e la scuola deve fare anche questo. Il mondo cambia e non sappiamo cosa succederà domani, ma sappiamo che i nostri bambini crescono come persone oneste, rispettose e curiose di imparare sempre di più”.

Una giornata ricca di emozioni autentiche, che ha rafforzato in noi il senso di comunità e di appartenenza alla nostra amata scuola.

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