Hanno incantato i genitori e l’intera comunità scolastica con un flusso inarrestabile di creatività e musica. Le voci emozionanti e i sorrisi sinceri dei piccoli allievi della Scuola dell’Infanzia e della Primaria hanno donato un tocco speciale al nostro Natale.
Il tradizionale saluto natalizio ha vibrato quest’anno di un’intensità particolare, grazie alla straordinaria partecipazione dei bambini delle nostre classi inferiori. Le maestre della Scuola dell’Infanzia li hanno guidati in uno spettacolo particolarmente suggestivo, che ha unito tradizione e innovazione. “Abbiamo voluto rappresentare la creazione del primo presepe di Greccio, ma in una chiave moderna”, raccontano le insegnanti Maria Gabriella Rossi e Claudia Battaglia. “Il tema si è ispirato al celebre Greccio’s Got Talent, in cui gruppi di piccoli ‘aspiranti’ artisti si sono esibiti in sei coreografie diverse. Sotto lo sguardo attento di una giuria di ‘frati-giudici’ muniti di buzz, i bambini hanno impersonato personaggi del presepe come angeli, pastorelle, pecorelle e stelline, dando vita a una carrellata di scenografie emozionanti e abiti suggestivi”. Il momento culminante dello spettacolo è stato il presepe finale, in cui i bambini selezionati hanno illuminato la scena portando la luce del Natale nella sala. Per chiudere, una poesia in inglese recitata dalle bambine del Kindergarten ha aggiunto un tocco di internazionalità all’evento, mentre il coro dei più piccoli, diretto dal maestro Daniele Romeo, ha cantato con entusiasmo due brani, uno in italiano e uno in inglese.
Nella Scuola Primaria, gli spettacoli natalizi sono una tradizione consolidata, animati da cori di voci bianche, solisti e coreografie. La maestra che li coordina, Daniela Civale, sottolinea l’importanza di legare ogni performance a un progetto educativo ispirato ai principi guida della nostra scuola: “Gli spettacoli sono stati cinque, ciascuno pensato come un momento di preghiera e riflessione. Ogni classe, dalla Prima alla Quinta, ha eseguito due brani particolarmente impegnativi, uno in italiano e uno in inglese, con alcune esibizioni impreviste e bis che hanno coinvolto ancora di più il pubblico. Oltre alla musica, gli alunni hanno recitato poesie, filastrocche e spunti di riflessione, trasmettendo emozioni profonde. È così che il goal dell’anno, Affinché tutti abbiano vita, si è trasformato in un’opportunità per riflettere sulla spiritualità, una parola che amo molto perché riporta direttamente alla sensibilità, all’interiorità, al dialogo sincero con noi stessi”.
La docente non nasconde la sua soddisfazione per l’impegno profuso da ogni bambino: “Tengo molto a sottolineare la serietà con cui i miei alunni si preparano ogni anno per questa grande occasione di crescita personale. Il lavoro di ascolto, comprensione, intonazione e studio dei testi è davvero straordinario. La loro passione e il loro impegno sono emersi in ogni nota, in ogni sorriso e in ogni parola, con una naturalezza che ha reso ciascuna performance ancora più speciale”.
È andata proprio così: gli spettacoli di quest’anno sono stati un vero e proprio tripudio di talento, impegno e amore per la musica, ma soprattutto un’occasione unica per riflettere sulla bellezza del Natale e sulla gioia della solidarietà. Ogni esibizione, dal presepe moderno dei più piccoli alla riflessione spirituale degli alunni della Scuola Primaria, è stata un invito a condividere momenti di crescita personale e collettiva, riscoprendo il vero significato di questa festa.

























